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I mercati di Taviano diventano oggetto di studio

Un nuovo metodo didattico, quello dell' IstitutoTecnico Commerciale "A. De Viti De Marco" di Casarano, che ha come banco di prova le due realtà economico - imprenditoriali della Città dei Fiori. Un'esperienza che coniuga apprendimento e innovazione quella degli studenti dell'IISS che hanno visitato e studiato i due Mercati, Floricolo e Ortofrutticolo di Taviano (provincia di Lecce), nonché cuori pulsanti dell'economia dell'intero territorio, con profonde radici nella storia e nella tradizione locale, e che, con le loro solide basi di import-export, guardano al futuro con tutte le potenzialità di sviluppo e di crescita.

Con le esperienze di rilevazione e di analisi delle modalità gestionali proprie delle aree mercatali di Taviano, che gli studenti IISS di Casarano hanno potuto condurre sul posto, hanno avuto avvio le attività definite nel Protocollo d'Intensa tra il Comune di Taviano e l' Istituto Scolastico, sottoscritto lo scorso primo giugno dal Sindaco Giuseppe Tanisi e dalla Dirigente dell' Istituto Prof.ssa Rosaria De Marini, e alla elaborazione del quale hanno avuto un ruolo di primo piano i suggerimenti e le iniziative di Marco Margari, operatore del Mercato Ortofrutticolo, e dell' Assessore delegato, nonché consigliere provinciale, Germano Santacroce.  

Tablet alla mano e drone al volo per le rilevazioni d' insieme, gli studenti hanno realizzato visite on site condotto interviste strutturali agli operatori, per la costituzione di una prima banca dati che, attraverso il successivo studio di fattibilità, sarà poi rielaborata in sede scolastica per la pianificazione di progetti imprenditoriali, secondo modelli di business innovativi e avanzati anche nella dimensione dell' Economia 4.0.  

"Finalizzato a rafforzare le competenze dei giovani per l' orientamento, le professioni del futuro e la restanza" afferma la dirigente scolastica Rosaria De Marini, "il Protocollo intende favorire, attraverso esperienze di PCTO, in partenariato con il Comune e in collaborazione con le imprese, la progettazione di modelli organizzativi, di realtà strutturali e infrastrutturali, nel campo dell' imprenditorialità e dell' operatività digitale, entro orizzonti concreti di promozione e di innovazione del territorio, senza trascurare l' aspetto storico- culturale. In un rapporto virtuoso di confronto e trasferimento tra il know - how degli operatori e i percorsi scolastici, la vocazione del nostro Istituto Tecnico Economico si coniuga con la dimensione di Comunità Educante intesa anche come Comunità Competente".

"Il vantaggio competitivo che i nostri studenti cercheranno di creare sarà costituito da un marchio di origine che certificherà la filiera produttiva e commerciale dei prodotti tipici trattati, da accordi di rete con i settori turistici e dell'artigianato tipico che permetteranno l'affermazione dei prodotti-obiettivo come componenti essenziali della nostra cultura, delle nostre tradizioni e, conseguentemente, del nostro territorio. Ritengo sia un'esperienza unica nel suo genere" conclude il coordinatore del Progetto, prof. Giulio Lisi. 

E di "una  Comunità, qual'è quella dei due poli economici della nostra Terra, che interagisce con una comunità scientifica" parla anche l' Assessore Germano Santacroce, secondo cui "l'interscambio culturale tra le due realtà, mercatale e scolastica, reso  possibile anche grazie alle formidabili intuizioni e allo spirito di innovazione nell' agricoltura dell' amico Marco Margari, come pure lo studio e l'elaborazione di nuove idee dei nostri giovani sono il volano per un rilancio delle attività economiche e produttive legate all' attività primaria del nostro Mezzogiorno".

Concorde con il collega Santacroce anche l'Assessore con delega al Mercato Floricolo Salvatore Rainò, che sottolinea come "soprattutto lo stato in cui attualmente versa il comparto Floricolo ha bisogno di risposte che possiamo ricercare soltanto in una seria attività di studio da parte dei nostri ragazzi".   

E dello stesso tenore anche il sindaco Giuseppe Tanisi, per il quale "quella condizione di affanno della nostra agricoltura, con l'abbandono delle nostre campagne sulle quali negli ultimi anni si è abbattuta financo la scure di calamità naturali come la Xilella, e le difficoltà nell'innovazione, possono trovare adeguate soluzioni solo nella ricerca di nuove opportunità di riconversione e di rilancio economico dell' intero settore alle quali si addiviene solo attraverso lo studio e lo sviluppo di nuove conoscenze. L'interazione tra il mondo della scuola e quello delle attività imprenditoriali è oggi ineludibile e  propedeutica per affrontare le ardue sfide del futuro".


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