Juan Carlos Martínez (The Natural Hand):

"La produzione di kaki è inferiore al previsto in questa stagione"

La stagione spagnola del kaki Rojo Brillante è già iniziata, con una produzione inferiore al previsto. I bassi volumi e gli alti costi di produzione, imballaggio e trasporto saranno le sfide maggiori di questa stagione, iniziata con prezzi più alti rispetto alla precedente. Gli esportatori spagnoli possono contare sul mercato indiano e, molto presto, anche su quello peruviano. Nel frattempo, si avvicina la possibilità di esportare in Cina.

"Avremo una fornitura di kaki molto limitata in questa stagione. Anche se all'inizio si parlava di un calo del 40-50%, quando abbiamo iniziato la raccolta ci siamo resi conto che il raccolto di questa stagione è anche inferiore al previsto", afferma Juan Carlos Martínez, amministratore delegato di The Natural Hand. Questa è la situazione in una delle nostre aziende, dove l'anno scorso abbiamo raccolto 250 tonnellate. Quest'anno prevedevamo di raccogliere 100 tonnellate e alla fine ne abbiamo raccolte solo 60", afferma Juan Carlos.

Considerata questa situazione, i primi lotti di kaki stanno toccando quotazioni più alte rispetto alla scorsa stagione. "I prezzi all'origine sono il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e speriamo rimangano stabili per tutta la stagione, così da riuscire a coprire i costi di produzione, movimentazione, confezionamento e trasporto, che nell'ultimo anno hanno avuto un’impennata, e sono impossibili da controllare e prevedere. Per il momento, i mercati stanno accettando questo aumento dei prezzi dei kaki. La domanda è elevata, anche grazie al clima freddo nei Paesi dell'Europa centrale e settentrionale", afferma Juan Carlos Martinez.

Nonostante la bassa produzione di quest'anno, il produttore ed esportatore afferma che la qualità è molto buona a livello organolettico, anche se c'è una grande disparità nei calibri, con un’abbondanza di quelli piccoli.

In generale, le esportazioni di kaki verso i Paesi al di fuori dell'Ue dovrebbero diminuire, dato il raccolto limitato di quest'anno. The Natural Hand è specializzata nella spedizione di kaki verso destinazioni lontane. "Da quando abbiamo fondato questa azienda, ci siamo sempre concentrati sulle lunghe distanze, specializzandoci nella movimentazione della frutta in ogni fase del processo produttivo affinché raggiunga la destinazione in condizione ottimale, in viaggi di durata superiore ai 30 giorni", afferma Juan Carlos Martínez. "Per questo motivo, anche se quest'anno avremo disponibili quantità inferiori, continueremo a fornire i nostri clienti in Asia, Medio Oriente, Brasile, Canada, fra gli altri. Mentre la scorsa stagione abbiamo dovuto affrontare le complicazioni derivanti dagli elevati costi del trasporto marittimo, nonché dai ritardi nelle spedizioni, quest’anno la situazione sembra stia tornando lentamente alla normalità".

Gli esportatori spagnoli hanno già accesso al mercato indiano e, una volta approvato il protocollo, inizieranno a esportare anche in Perù. Inoltre, per avviare la negoziazione sul protocollo d’esportazione, gli ispettori fitosanitari del governo cinese visiteranno a novembre una serie di campi e impianti di confezionamento di kaki.

"L'apertura di nuovi mercati è un passo importante che aiuterà a decongestionare il mercato europeo quando, nelle prossime stagioni, la produzione sarà superiore. Gli occhi sono già puntati sul Perù, che non è un grande mercato ma il solo fatto di averne accesso e poter promuovere il nostro prodotto, è uno sviluppo molto positivo. Anche il protocollo indiano è stato praticamente definito e siamo fiduciosi che, nel corso degli anni, se riusciremo a stimolare il consumo del prodotto, le nostre esportazioni potranno crescere. Un altro Paese dove stiamo lavorando per l'approvazione di un protocollo, e dove tradizionalmente si consumano molti kaki e il nostro Rojo Brillante è molto apprezzato, è la Cina. Se si aprisse questo mercato, potremmo spedire grandi quantità, che significherebbero grandi cambiamenti nel settore spagnolo del kaki", afferma l’amministratore delegato di The Natural Hand.

"Siamo fortunati a poter contare su questo prodotto, con la Spagna che guida la produzione e non ha praticamente alcuna concorrenza a livello globale. Ancora non capiamo perché il Giappone non consenta ancora l’accesso, dopo la firma degli accordi di libero mercato con l'Ue. Abbiamo già subito la quasi totale perdita dei mercati russo, bielorusso e ora ucraino, dove mandavamo grandi quantità di frutta di Classe II. Ora è il momento di promuovere l'apertura di nuovi mercati, che è fondamentale per il nostro settore", ha affermato Juan Carlos Martinez.

Per maggiori informazioni: 
Juan Carlos Martínez
The Natural Hand
Hort de Calafre, 6
46470 Albal, Valencia - Spagna
+34 960046320
info@thenaturalhand.com
www.thenaturalhand.com


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