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Jonathan Miller – Redberry Farm

I kiwi gialli seguono il ritmo intenso della coltivazione delle fragole

La coltivazione delle fragole è molto intensa, secondo Jonathan Miller, direttore tecnico della Redberry Farm di Blanco, nel Capo Settentrionale (Sudafrica), dove 22 anni fa furono piantate le prime fragole.

"Coltivare questi frutti è divertente, come dice sempre mio padre: le cose possono cambiare molto velocemente. Abbiamo trovato il nostro ritmo imparando dai nostri errori".

Negli ultimi tre o quattro anni, l'azienda ha incrementato notevolmente le esportazioni di fragole, a detta di Miller.

"Circa il 60% del nostro raccolto è destinato all'esportazione, mentre l'anno scorso era circa il 50%. Tuttavia, il mercato d'esportazione in Medio Oriente è un mercato molto volatile e andrebbe affrontato con cautela quando si esportano piccoli frutti".

In questo periodo dell'anno, la Redberry Farm continua a esportare, anche se il raccolto delle varietà a giorno corto, quelle che rispondono meglio nella loro zona, si sta esaurendo. Gli esportatori Afriberry e Toro Fruit vendono i loro marchi di frutta principalmente a Dubai e in Arabia Saudita.

L'esportazione delle fragole è complicata e la shelf life può raggiungere al massimo dodici giorni. "Piccoli errori con la catena del freddo possono costare parecchio. Per lo più aviotrasportiamo da Johannesburg, dove i voli sono più frequenti. Nelle ultime settimane non siamo stati in grado di inviare molti volumi da Città del Capo, a causa della carenza di carburante e della frequenza dei voli".

In seguito all’iniziativa dei loro vicini (Project Health Control, PHC) di cambiare le richieste dei clienti esportatori introducendo diversi tipi di imballaggio, quest'anno le vendite della cassa bianca da esportazione da 1 kg, sono aumentate  in Medio Oriente, osserva Jonathan e, con questa confezione, possono aviotrasportare volumi leggermente superiori.

Rischio di fornitura eccessiva di fragole domestiche
La loro cassa d’esportazione è progettata per differenziarsi dalla quella che commercializzano a livello locale.

La domanda di casse di fragole da 1 kg è cresciuta in Medio Oriente (foto fornite dalla Redberry Farm)

"La grande preoccupazione è che a volte mandiamo frutti più maturi ai mercati locali di Johannesburg e Città del Capo, dove c'è il rischio che vengano acquistati e, a nostra insaputa, esportati in Medio Oriente, anche se non erano destinati all'esportazione. Questo succede quando iniziamo involontariamente a competere con noi stessi perché fornitori diversi commercializzano lo stesso nostro marchio ma un prodotto qualitativamente molto differente, causando un conseguente calo dei prezzi".

Soprattutto alla luce dell'eccesso di fornitura sul mercato interno e dei prezzi bassi, nel mese di settembre, quando i coltivatori di fragole di tutto il Paese sono occupati nella raccolta, i coltivatori potrebbero cercare di esportare di più, osserva Miller, mettendo sotto pressione la reputazione del Sudafrica in Medio Oriente.

"Abbiamo visto prezzi di mercato davvero bassi, quando tutti raggiungevano i picchi. Paghi letteralmente solo l'imballaggio", dice Miller. "Per noi che coltiviamo fragole da tempo e disponiamo dei sistemi necessari, è positivo che il settore sia in crescita ma, nel lungo periodo, il rischio di un eccesso di fornitura è preoccupante, soprattutto se la domanda non aumenta insieme all'offerta".

I coltivatori vorrebbero evitare che per le fragole succeda la stessa cosa che è accaduta nel settore dei mirtilli, dice Miller, dove l'eccesso di fornitura nazionale e internazionale, in particolari periodi dell'anno, ha fatto scendere i prezzi nelle ultime tre stagioni.

Mentre ci sono nuovi operatori nel settore delle fragole, solo due vivai forniscono ai coltivatori sudafricani materiale vegetale per un costante re-impianto, e questo limita la disponibilità di materiale vegetale.

Estensione di fragole e kiwi fuori stagione
"Vogliamo estendere il raccolto di fragole fuori stagione, piantando ora i frutti di gennaio, febbraio e marzo. Nella maggior parte delle aree è difficile coltivare fragole nei mesi estivi di picco, tuttavia, a Georgetown non fa troppo caldo, quindi possiamo sfruttare i prezzi locali migliori. Anche Stellenbosch sta andando avanti, ma loro rallentano l’attività prima di noi e, quando si fermano, rimaniamo solo noi nel Capo Meridionale e Hankey nel Capo Orientale".

Miller continua: "Otteniamo buoni prezzi sul mercato ad ottobre, ma lottiamo anche con il caldo e la qualità, e siamo costretti a considerare la spremitura e la surgelazione. Verso la fine di novembre, diventa più difficile stare al passo con la raccolta e la qualità".

Anni di trial e un disastro totale con varietà provenienti da Israele e California, che si sviluppavano vegetativamente ma non fiorivano, hanno fatto capire al padre di Jonathan, Mark Peter Miller, che nel Capo Meridionale bisognava piantare soprattutto varietà a giorno corto (con alcuni giorni neutri per il fuori stagione).

Il conseguente gap di marzo e aprile ora è stato colmato con kiwi gialli Soreli e i kiwiberry. Questi ultimi iniziano a febbraio, seguiti un mese dopo dai kiwi gialli.


"Abbiamo preso un bel ritmo nella maggior parte dei lotti di fragole che terminano a dicembre. Piantiamo di nuovo solo fino alla fine di marzo o aprile", dice Miller. "Ora abbiamo due raccolti dei nostri kiwi gialli Soreli e quest'anno abbiamo avuto il nostro primo raccolto di kiwiberry. Si collocano bene tra le nostre fragole ed è una coltivazione che cercheremo di sviluppare ulteriormente".

Buone prospettive per le esportazioni di kiwi gialli
La Toro Fruit ha esportato i suoi kiwi gialli in Medio Oriente. Miller dice che c’è spazio per esportare buoni volumi di kiwi in Medio Oriente e in Europa. "Finora, da quello che abbiamo sentito, la qualità dei kiwi gialli sudafricani è proprio nella nostra regione. Se però riusciremo a mantenere la migliore qualità possibile".


La loro regione arriva quattro o sei settimane dopo le altre aziende sudafricane di kiwi gialli. La Redberry Farm inizia tra la metà e la fine di marzo, che offre loro una piccola finestra prima della Nuova Zelanda.

La scorsa stagione hanno confezionato i kiwi nel loro impianto di confezionamento di fragole (un magazzino di funghi convertito) ma, poiché prevedono un raccolto maggiore per la prossima stagione, sposteranno i kiwi in un vicino impianto per il confezionamento degli avocado.

"Stiamo ancora cercando di valutare il mercato locale dei kiwi. Stiamo lavorando su questo con la Freshmark e attraverso il nostro negozio aziendale, cerchiamo di far conoscere meglio questo raccolto di nicchia", dice Miller.

"Trovo i kiwiberry molto dolci rispetto ai kiwi normali. Siamo abituati ai piccoli frutti, ecco perché abbiamo optato per un raccolto di nicchia".


Per maggiori informazioni:
Jonathan Miller
Redberry Farm
sales@redberryfarm.co.za
www.redberryfarm.co.za


Data di pubblicazione:



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