Si registra un aumento di almeno il 10 per cento

Le esportazioni di datteri giordani guadagnano terreno

Dopo diversi anni di produzione locale molto ridotta, il settore dei datteri in Giordania si è ripreso nell'ultimo decennio e, in questa stagione, si prevede che le esportazioni aumentino di almeno il 10%. A causa delle numerose palme da dattero, la produzione giordana di 30.000 tonnellate e le esportazioni di datteri sono destinate a crescere ancora di più, secondo Cedric van Oene, project manager della Advance Consulting, un gruppo di consulenza agricola olandese con un ufficio in Giordania.

"Nel 2021, la Giordania ha esportato circa il 30% delle 30.000 tonnellate prodotte. Le esportazioni sono destinate soprattutto in Qatar, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Libano e nell'Ue, in particolare in Francia. Molto probabilmente ci sarà un aumento della produzione del 10%, ma la Giordania è un piccolo operatore rispetto ad altri Paesi", afferma van Oene.

In passato, aggiunge van Oene, la produzione e il consumo locale del settore dei datteri giordani erano molto popolari. "Purtroppo i datteri prodotti localmente sono quasi completamente scomparsi dal menu della Giordania, perché si importavano i datteri tunisini. Circa 10-15 anni fa gli agricoltori locali hanno colto l'opportunità di piantare la varietà di datteri Medjool, che è la più diffusa, la più redditizia e la più gustosa".

"All'inizio del 2010, molti coltivatori avviarono le piantagioni di datteri in Giordania. Gli agricoltori coinvolsero dei professionisti per aiutarli nella coltivazione, perché erano necessarie conoscenze molto specifiche. Attualmente ci sono due varietà principali coltivate in Giordania, vale a dire Al-Barhi e Medjool, che rappresenta l'80% del volume. Il settore dei datteri giordani è attualmente in evoluzione, con molte piantagioni non ancora in piena produzione. Sempre più aziende in Giordania stanno ottenendo la certificazione Global Gap, per soddisfare gli standard dei mercati a maggior valore aggiunto".


Cedric van Oene (a destra) e  l’ing. Anwar Haddad (a sinistra), presidente della Jordan Dates Association

Van Oene riporta fatti e cifre sulla Giordania, ottenuti dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (2020).

"Attualmente la superficie di coltivazione delle due varietà Medjool e Al-Barhi in Giordania è stimata in 35 km quadrati, distribuita lungo la Valle del Giordano e fino ad Aqaba, nell'estremo sud del Paese. Il numero di alberi è stimato in circa 500mila palme. Oggi la maggior parte delle aziende agricole produce dal 30 al 40% della piena capacità di produzione degli alberi. Si prevede che la quota della produzione giordana di datteri aumenterà nei prossimi tre anni per diversi fattori, tra cui: l'ingresso di nuove aree di produzione, la continua crescita delle quote di coltivazione e produzione e il sostegno del Ministero dell'agricoltura a questo tipo di piantagioni, grazie alla sua elevata produttività per metro cubo d'acqua, rispetto ad altri prodotti ortofrutticoli".

La Advance Consulting, con uffici sia in Giordania che in Kenya, è attiva in Giordania da tre anni. "Per noi, ciò che conta è l'impatto sui mercati emergenti. Siamo a disposizione delle piccole e medie imprese che cercano di crescere, affrontando ogni tipo di sfida. Mettiamo insieme la nostra esperienza nello sviluppo del settore privato, nell'agrobusiness e nell'accesso ai finanziamenti, di solito con l'aiuto di programmi di sostegno, come quelli finanziati dal governo dei Paesi Bassi. Lo facciamo sempre in uno spirito di collaborazione, in questo caso con il Ministero dell'agricoltura, le imprese del settore privato e le loro associazioni, come la Jordanian Exporters Producers Association (JEPA) e la Jordan Dates Association".

"Lavoriamo molto in Giordania. Il governo dei Paesi Bassi ha molti progetti in Giordania a sostegno del settore agricolo. Portiamo un po' della nostra competenza nel settore giordano, ad esempio in termini di produzione o commercializzazione di frutta e verdura. Soprattutto, cerchiamo di ridurre i costi, ad esempio per l'acqua e fertilizzanti, perché la carenza d’acqua e la sostenibilità del settore agricolo a lungo termine, sono un grosso problema in Giordania".

"Attualmente abbiamo un grande progetto che formerà 1.500 giovani nei prossimi 3 anni, dando loro occupazione e altre competenze trasversali, affinché lavorino nel settore agricolo. Ci occupiamo delle aree dove il tasso di disoccupazione è alle stelle tra i giovani, a livello nazionale al 40%, ma in sacche di povertà come la Valle del Giordano è ancora più alto".

"Allo stesso tempo, non c'è molto interesse per il settore agricolo, cosa che vediamo anche in altri Paesi. Cerchiamo soprattutto di formare giovani che hanno poche opportunità, o che sono in povertà, come quelli della Valle del Giordano che sono vicini alle aziende. Ci sono alcuni lavori disponibili nelle aziende, ma attualmente c'è una discrepanza tra ciò che vogliono i giovani giordani e ciò che il settore privato può offrire loro. Cominceremo il 7 ottobre con il primo gruppo di 25 giovani, arrivando fino a 450 nei prossimi tre anni. Stiamo cercando di far crescere il settore dei datteri giordani in modo che si sviluppi ulteriormente ma in modo sostenibile, favorendo una crescita che abbia un impatto sociale ed economico che duri per molti anni", conclude van Oene.

Per maggiori informazioni:
Cedric van Oene
Advance Consulting
+962 796827842
Cedric@advanceconsulting.nl 
www.advanceconsulting.nl


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto