Innovazioni tecnologiche per la certificazione genetica e fitosanitaria

Procede a passo spedito il progetto NovArancia, un progetto di trasferimento tecnologico finanziato dal PSR Sicilia 2014-2022 (bando 10/08/2018), che mira a introdurre "Innovazioni tecnologiche per la valorizzazione e la tracciabilità dell'Arancia rossa". Fra esse, il sequenziamento ad elevata processività (High Throughput Sequencing, HTS) del genoma della pianta e di tutti i virus e viroidi eventualmente presenti, e l'analisi bioinformatica dei rispettivi genomi.

Si tratta di una tecnologia impiegata con varie finalità e che il progetto NovArancia intende finalizzare per la certificazione genetica e sanitaria delle piante madri capostipiti di diversi cloni di arancio a polpa rossa.

Hans J. Maree, Rachelle Bester, Grazia Licciardello, Antonino Catara, Salvatore Leocata

"Nel settore fitosanitario - spiega Antonino Catara, Innovation broker del progetto - i risultati più avanzati sull'uso dell'HTS sono stati ottenuti dal professore Hans J Maree e dalla dottoressa Rachelle Bester, che operano presso il Citrus Research International (CRI) e l'Università di Stellenbosch del Sudafrica. Entrambi hanno messo a punto procedure di validazione a vantaggio della robustezza della tecnica, delle quali abbiamo discusso nel corso di incontri avvenuti nei giorni scorsi".

Presso il Dipartimento Di3A dell'Università di Catania, i due esperti hanno illustrato a ricercatori, rappresentanti del Servizio Fitosanitario regionale e studenti l'esperienza del Sudafrica relativamente alla gestione di Tristeza e Huanglongbing e, più in generale, alla strategia in atto per ottenere materiale di propagazione "pulito" da qualsiasi patogeno.

Rachelle Bester ha ricordato che HTS ha contribuito in modo determinante alla scoperta di numerosi virus e viroidi in molte colture, e che molti paesi stanno studiando come applicarla nei programmi fitosanitari di routine. Nel caso degli agrumi, in Sudafrica sono stati esaminati diversi protocolli a confronto con il saggio molecolare RT-PCR, risultando affidabile e comparabile. In entrambi i casi, la concentrazione del patogeno e il metodo di estrazione dal campione possono influenzare il risultato; ostacoli più facilmente superabili con HTS, aumentando la profondità di sequenziamento. Attraverso la metodologia Illumina hanno ottenuto un profilo accurato del viroma e la validazione del processo".

Grazia Licciardello, ricercatrice presso il CREA di Acireale, che ha già messo a punto una procedura di analisi HTS applicata agli agrumi, funzionale alle attività di sorveglianza fitosanitaria e di controllo di prodotti a rischio, dal canto suo specifica come "nel progetto NovArancia, Agrobiotech e CREA stanno procedendo alla validazione del metodo anche per l'applicazione alla certificazione del materiale di propagazione di categoria "base", il cui processo di accertamento fitosanitario richiede lunghi tempi di analisi (6-12 mesi)".

"In NovArancia però, oltre al confronto HTS/RT-PCR - prosegue Liccardello - grande attenzione è posta al raffronto con i saggi biologici su piante indicatrici, in quanto ufficialmente riconosciuti a livello internazionale. L'obiettivo finale è quello di definire i possibili ambiti di adozione nel sistema normativo italiano e UE".

Al seminario hanno fatto seguito visite in agrumeti, coordinate da Salvatore Leocata (ASA), e riunioni con i ricercatori Agrobiotech e CREA-Acireale che partecipano al progetto NovArancia, al termine delle quali sono stati esaminati percorsi di collaborazione in riferimento alla validazione e alla semplificazione della procedura.

Per maggiori informazioni:
www.novarancia.it


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