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Gli agrumi statunitensi vanno a pieno ritmo, mentre "in Europa non succede molto"

Agrumi sudafricani: "Il mercato russo si è rivelato molto favorevole"

Gestire un'azienda d’esportazione di frutta è un po' come essere un'azienda a cui ‘capita’ di vendere frutta, osserva un esportatore, mentre gestisce la logistica e lotta per lo spazio di carico e le attrezzature sulle navi, per la gran parte delle giornate.

"Devi essere appassionato di frutta per lavorare nel commercio frutticolo", dice l’esportatore. "In questo momento, non è un settore semplice".


Partenza lenta delle Valencia
Nella provincia di Limpopo, il lento sviluppo del colore delle Valencia ha significato almeno due o tre settimane di opportunità commerciali perse che, insieme ai problemi nella raccolta di limoni e pompelmi del Sudafrica, potrebbe spiegare perché i volumi degli agrumi dal porto di Durban finora non sono stati alti come previsto.

"Mentre ci muoviamo attraverso i frutteti delle Valencia dei nostri coltivatori, non riusciamo a determinare ancora una media, in termini di calibro e resa. È ancora presto e non abbiamo ancora completato, ma forse potrebbero esserci arance Valencia più piccole, di calibro 105 (e inferiore), rispetto a una stagione normale, con un graduale aumento dei frutti più grandi, con un picco nella gamma dei calibri 64, 72, 56", dice un esportatore di agrumi con sede a Limpopo.

L’esportatore che ha chiesto di rimanere anonimo, ha notato "un bel fermento" attorno alle Valencia e Navel provenienti dai diversi mercati: Russia, Sud-est asiatico, Cina, Medio Oriente. "Non abbiamo visto lo stesso entusiasmo con i limoni o i pompelmi".

Secondo quanto riferito, le prime Navel CaraCara sudafricane sono state vendute a prezzi ottimi in Cina. Le esportazioni di arance in Cina stanno riprendendo.

Per quanto riguarda il vivace mercato statunitense, sulle navi settimanali per il Nord America viene assegnato meno spazio alle Navel, rispetto ai soft fruit, a causa della forte domanda di easy peeler, affermano gli esportatori.

Il mercato statunitense è vuoto, mentre quello europeo è pieno, aggiungono gli esportatori: "Al momento non succede nulla in Europa".

Il problema che ancora non viene affrontato è il nuovo protocollo sul trattamento a freddo per le arance in Europa, che avrà un enorme impatto sulle arance sudafricane. L'industria attende con ansia di conoscere i dettagli contenuti in questo protocollo.

Il lockdown in Cina ha ridotto le vendite di limoni
"È stato un anno interessante per i limoni. Inizialmente le aspettative del mercato d’esportazione dei limoni erano alquanto sfavorevoli, ma presto sono arrivati dei segnali su un rapido passaggio dei retailer europei ai limoni dell'emisfero australe, e con molto anticipo rispetto al solito", spiega l’esportatore.

"Gli europei avevano previsto questo tsunami di frutta dal Sudafrica, quindi sono disposti a prendere la frutta solo con spedizione aperta, ma abbiamo avuto piogge più tardive del solito che hanno provocato anche le inondazioni del KwaZulu-Natal e il ritardo della raccolta, a cui si è aggiunto lo sciopero nella Sundays River, nel Capo Orientale, che ha rallentato il confezionamento dei limoni, appiattendo la curva del volume prevista inizialmente".

Questo è il primo anno in cui i limoni sudafricani vengono inviati in Cina con un protocollo di sterilizzazione. Si sono ottenuti dei prezzi molto buoni sui primi arrivi di limoni sudafricani, ma fino al lockdown in Cina, quando il mercato si è svuotato e la distribuzione è stata interrotta a causa della quarantena imposta nelle regioni.

"Inizialmente avevamo ottenuto una buona finestra di commercializzazione (anche se bisogna tenere presente che ci sono limoni cinesi sul mercato dodici mesi all'anno) e la qualità all'arrivo era più che adeguata. I livelli dei prezzi iniziali erano molto soddisfacenti, fino a quando il lockdown non ha soffocato le vendite".

Le città di Canton e Shanghai ora sono ufficialmente riaperte.

"Il messaggio è che non puoi essere tutto per tutti, in un mercato vasto e complesso come quello cinese. Devi concentrarti su un segmento di mercato specifico".

Spedire in Russia è una specie di incubo
La guerra russa ha avuto un forte impatto sulle finestre di commercializzazione degli agrumi in Sudafrica, ma circa l'80% degli esportatori sudafricani alla fine di febbraio ha deciso di non spedire in Russia, a causa della forte incertezza sui pagamenti e sulle possibilità di spedizione.

Agrumi sudafricani presso un rivenditore russo

Quegli esportatori che hanno deciso di correre il rischio, basandosi sui loro forti rapporti commerciali con gli acquirenti russi (e perché per certi calibri di Satsuma non c’è un'altra destinazione), sono stati premiati – anche se la spedizione è stata una specie di incubo.

Lo spazio sulla nave convenzionale per la Russia, che all'inizio della stagione partiva ogni due settimane dal Sudafrica, ora è in eccesso. I reefer in Russia passeranno presto a un servizio settimanale.

"Il mercato si è rivelato molto buono perché era sottofornito", osserva un esportatore di Limpopo. "Il Rublo russo si è rafforzato con il passare del tempo e la componente del costo, in dollari, è diventata più gestibile".

Un esportatore di agrumi del Capo Orientale fa notare a FreshPlaza che l'unico mercato in cui stanno attualmente registrando dei profitti sostenibili è proprio la Russia.

Ma ormai il messaggio sulla carenza della fornitura russa si è diffuso, e il mercato russo ha iniziato a indebolirsi, affermano gli esportatori.

Gli ostacoli hanno frenato le esportazioni di limoni in Medio Oriente
Per quanto riguarda il Medio Oriente, gli esportatori di limoni avevano perso molti soldi all'inizio della stagione nel 2021, spesso a causa di un'offerta eccessiva di limoni. Quest'anno, le inondazioni a Durban e i disordini nel Capo Orientale hanno agito da regolatore dei flussi dei limoni anche in Medio Oriente.

L'inizio della stagione dei limoni è stato molto prudente in Medio Oriente ma, in seguito, quando il Capo Orientale non ha potuto commerciare come al solito, i prezzi sono leggermente aumentati. Tuttavia, allo stesso tempo è iniziato il Ramadan che, al contrario, solitamente rallenta il flusso e la domanda del mercato.


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