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Webinar venerdì 25 marzo, dalle ore 16 alle 17 su piattaforma Teams

L'Italia deve diventare un vero player globale nella ricerca e sviluppo varietale

La pandemia dovuta al Covid-19 prima, e ora il conflitto tra Russia e Ucraina, hanno messo in luce allo stesso tempo tanto la resilienza quanto la vulnerabilità dell'agroalimentare italiano. Se da un lato si assiste alla riscoperta dei beni primari, con un impressionante aumento dei consumi di quasi tutti i generi alimentari - fenomeno globale che dà un grande slancio al nostro made in Italy – dall'altro emerge una pericolosa criticità ossia la strutturale non autosufficienza della produzione agricola italiana e la conseguente difficoltà negli approvvigionamenti di materie prime per la produzione di beni essenziali.

La principale sfida cui assistiamo per il settore agroalimentare è sia quantitativa che qualitativa: produrre di più e con maggiore qualità su terreni sempre più piccoli. L'innovazione rappresenta sicuramente la leva essenziale per affrontare e superare un obiettivo del genere. Tuttavia si parla ancora poco di innovazione vegetale e di miglioramento varietale, che invece potrebbe contribuire seriamente a risolvere la sudditanza dell'Italia dai paesi esteri in tema di approvvigionamento delle materie prime. Occorre investire nella ricerca e nella costituzione di nuove varietà vegetali, resistenti ai cambiamenti climatici e che assicurino maggiori produzioni per ettaro. Un fattore chiave può essere rappresentato anche dall'implementazione del genome editing, una nuova tecnologia di breeding non ancora sfruttata appieno e che potrebbe segnare una svolta epocale per il miglioramento varietale, consentendo di arrivare a coltivazioni più resilienti e adattive.

L'Italia deve quindi diventare un vero player globale nella ricerca e sviluppo varietale. A tal fine è essenziale creare o rinforzare ove esistano già, cluster di imprese e università per la sperimentazione e l'implementazione di nuove varietà che una volta registrate possano dar luogo a flussi finanziari in royalties attraverso la concessione di licenze ad altri produttori nel mondo. L'emergenza richiede però anche interventi mirati e intelligenti da parte delle istituzioni, insieme alle tante imprese innovative del settore: se fatti con decisione, questi interventi possono trasformare l'attuale crisi in un'opportunità di svolta per il comparto agricolo del nostro paese.

Di queste tematiche se ne discuterà venerdì 25 marzo, dalle 16.00 alle 17.00, in un webinar organizzato dallo Studio Legale Trevisan & Cuonzo, in collaborazione con l'Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali e Ciopora (Clicca qui per scaricare la locandina) e che verrà trasmesso online tramite Microsoft Teams. Interverranno: Francesco Mattina (Presidente dell'Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali - CPVO), Selena Travaglio (Legal Counsel di Ciopora), Rossella Gigli (Caporedattore di FreshPlaza.IT), Gabriele Cuonzo e Vincenzo Acquafredda (soci dello Studio Legale Trevisan & Cuonzo).

La partecipazione all'incontro è gratuita: per ricevere il link di collegamento, scrivere a events@trevisancuonzo.com 


Data di pubblicazione:



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