Allungare il calendario del prodotto nazionale italiano. Il punto con la Battistini Vivai

Ciliegio: alla ricerca di varietà più tardive

"Fra non molto saranno rilasciate varietà di ciliegio più tardive, che copriranno il fabbisogno di mercato fino a metà agosto". Lo afferma Paolo Laghi della Battistini Vivai di Cesena, aggiungendo: "In altura, il clima aiuta a rendere le varietà più distanziate dal punto di vista del calendario di maturazione. In pianura, molto spesso, assistiamo a un appiattimento e a una sovrapposizione, anche a causa di sempre più frequenti ondate di calore".

La Battistini Vivai sarà presente all’International Cherry Symposium in quanto, già da anni, è in prima linea nel contributo alla produzione e diffusione del ciliegio.

Varietà Irena

"La coltura del ciliegio si sta espandendo ovunque; soprattutto, era in fase di sviluppo nell'Est Europa tramite grossi investitori stranieri. Ora l’attuale situazione bellica ha congelato ogni cosa e gli operatori sono fortemente titubanti. Il nostro fatturato è realizzato al 40% fuori dall’Unione europea e lo stato di guerra in Ucraina sta frenando ogni investimento. Vi è anche una difficoltà oggettiva nel reperire i camion per i trasporti. E, quando si riesce a trovarne uno, i costi sono saliti alle stelle: basti pensare che, in uno stato di normalità, un carico dall’Emilia Romagna alla Georgia costava 6000 euro di trasporto, mentre oggi non ne bastano 10mila".

Tornando alle varietà, Laghi afferma che "In generale, la varietà Irena si sta confermando ottima non solo come impollinatrice per Regina, ma anche dal punto di vista produttivo. Il fatto che abbia caratteristiche uguali a Regina, permette di raccogliere senza dover distinguere le une dalle altre. Tali caratteristiche sono: maturazione, lunghezza del picciolo, qualità della polpa".

Impianto di ciliegio 

Di stretta attualità è poi il tema della protezione contro pioggia, grandine, insetti. “Non è una novità: per fare cerasicoltura di livello, è obbligatorio proteggere l’impianto nonché fertirrigare”.

E, sul numero di piante per ettaro, Laghi lascia spazio alle capacità dell’imprenditore: “Più gli impianti sono fitti, più servono attenzioni ed elevate competenze. Noi, in genere, suggeriamo impianti non troppo fitti, con portinnesti più tolleranti come il Gisela 6 e il Maxma 14, che lasciano maggiori possibilità di gestione all’agricoltore”.

Per maggiori informazioni
Battistini Vivai
Via Ravennate, 1500
47522 Cesena (FC) - Italy
+39 0547 380545
batvivai@battistinivivai.com
www.battistinivivaishop.com


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