Risultati intermedi del progetto SIRPA

Nuove strategie per il contenimento della Tristeza e del mal secco degli agrumi

Tristeza (CTV) e mal secco degli agrumi sono due malattie vascolari che causano danni ingenti sulla produzione, con riverberi sulla filiera, e che rendono necessaria l'attivazione di interventi di sostegno.

Un contributo alla mitigazione delle due malattie potrebbe venire dal progetto di ricerca industriale finanziato dalla misura 1.1.5 del PO FESR Sicilia 2014-2020 ("Sviluppo di induttori di resistenza a patogeni vascolari degli agrumi", S.I.R.P.A.), che, attraverso le biotecnologie, mira a generare nuovi prodotti e conoscenze per il contenimento di entrambe le malattie e il miglioramento genetico del limone.

Sono questi, infatti, gli obiettivi perseguiti dalla società Agrobiotech di Catania (ABT), in partenariato con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania (Di3A) e il Centro di Ricerca per l'olivicoltura, la frutticoltura e l'agrumicoltura di Acireale (CREA).

Si tratta di temi di una certa importanza e pertanto non sorprende che il 18 novembre, ad ascoltare i risultati intermedi di uno studio, tra presenti e collegati da remoto, vi fossero in 250 le persone che hanno partecipato alla presentazione. Tra questi, Moshe Bar-Joseph, famoso virologo del Volcani Institute (Israele), rappresentanti del Servizio Fitosanitario Regionale, Assessorato Regionale dell'Agricoltura dello Sviluppo Rurale, imprenditori e tecnici di aziende agricole e vivaistiche della Sicilia e della Calabria, agronomi e studenti. 

Dopo l'introduzione di Antonino Catara (ABT), responsabile scientifico del progetto (qui in foto), i lavori sono stati articolati in tre sezioni, introdotte da Grazia Licciardello (CREA) per gli aspetti Tristeza; Vittoria Catara (Di3A) per gli aspetti mal secco; e Gaetano Distefano (Di3A) per gli aspetti genetici.

Sul fronte Citrus Tristeza Virus - uno dei venti più dannosi al mondo - gli interventi di ABT e CREA hanno evidenziato che le nuove tecnologie di sequenziamento del genoma del virus hanno permesso di accertare che, anche in Sicilia, sono presenti isolati innocui del virus CTV, capaci di bloccare a livello cellulare successive infezioni sperimentali con ceppi aggressivi. Una sorta di pre-immunizzazione, insomma, già riscontrata in Brasile da decenni (100 milioni di piante messe a dimora), poi adottata anche in Australia, Sudafrica e Perù , e in fase di studio anche in Cina e Florida per il contenimento di altri isolati locali del virus.

Da sx.: Grazia Licciardello, Vittoria Catara e Gaetano Distefano

Grazie allo studio della struttura genetica della popolazione del virus, il progetto SIRPA ha messo a punto un prodotto che, ultimata la ricerca sui meccanismi attivati a seguito dell'immunizzazione e sugli effetti su altre Rutacee, potrà conferire resistenza alle piante innestate su arancio amaro, più idoneo di altri portinnesti in molti suoli siciliani.

Nel caso del mal secco, la collaborazione fra ABT e Dì3A punta al contenimento delle infezioni epigee ed ipogee e alla ricerca di potenziali loci di resistenza al patogeno. Sul primo aspetto, risultati promettenti sono stati ottenuti mediante alcuni batteri del suolo, selezionati mediante test biologici, sequenziamento dei genomi e analisi del microbioma, i cui metaboliti esercitano un'azione stimolante sulla pianta e un'attività antimicrobica sul fungo patogeno e sul contenimento delle infezioni epigee. Le verifiche portate a termine su un primo preparato sperimentale, mostrano una buona fitness sulla pianta, come endofita e come epifita, e sul terreno. Elementi che risulteranno utili per assicurare un'azione più prolungata di altri induttori di resistenza e una maggiore copertura verso il patogeno.


Delfo Conti

E' abbastanza avanzata, nonostante la complessità, la ricerca di potenziali loci di resistenza mediante il sequenziamento de novo del genoma di limone, l'individuazione di marcatori e geni candidati su una moltitudine di incroci di limone, nonché l'analisi dei meccanismi che regolano l'espressione della malattia senza modificare il DNA della pianta. Particolare rilievo assume il sequenziamento completo del genoma di limone (il primo a livello mondiale), che rappresenta un nuovo punto di riferimento per il miglioramento genetico, rispetto alla resistenza e ad altri tratti agronomici.

Hanno chiuso i lavori gli interventi di Sebastiano Vecchio e Delfo Conti, Dirigenti del Servizio Fitosanitario Regionale e di Rosario D'Anna già a capo dello stesso servizio, i quali hanno espresso apprezzamento per le nuove conoscenze acquisite e i traguardi già raggiunti, che prospettano nuove strategie e prodotti nel contenimento delle due malattie vegetali, legati al superamento di aspetti tecnici e legislativi per i quali hanno dichiarato la disponibilità a collaborare.


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