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Più pomodoro, meno rischi per la prostata

Diversi studi epidemiologici hanno già messo in evidenza come il consumo di pomodoro, che ha il licopene tra i suoi principali composti attivi, riduce il rischio di mortalità specifica in presenza di un tumore della prostata.

Ora un gruppo di ricercatori statunitensi dell'Università dell'Illinois ha condotto uno studio pilota utilizzando un modello transgenico di topo e ha calcolato con più precisione il ruolo del licopene mettendo a confronto un gruppo alimentato con una dieta ricca di grassi e uno con una dieta più "sana" entrambi con l'aggiunta di polvere di pomodoro e valutando lo sviluppo e la crescita del cancro prostatico.

Altra premessa da considerare è che un peso corporeo aumentato è frequentemente associato a processi di infiammazione cronica e ad un aumento della presenza di nuovi vasi sanguigni; situazione questa, chiamata anche angiogenesi, fondamentale in molti processi fisiologici ma anche patologici, come tutte le problematiche oncologiche. Sappiamo, infatti, che un maggior peso corporeo è spesso legato ad una crescita più rapida quando presente un tumore.

I risultati di questa ricerca indicano che il pomodoro, aggiunto sia alle diete ricche di grassi che a quelle normali, porta in effetti ad un'inibizione dell'angiogenesi con una significativa riduzione del fattore di crescita dell'endotelio vascolare ma, cosa ancora non chiara, si è visto che la crescita tumorale viene ridotta solo nella popolazione che consuma una dieta non ricca di grassi mentre si ha comunque una maggior crescita tumorale nella popolazione obesa.

Questi risultati ci suggerirebbero che i benefici dell'assunzione di più pomodoro si verificherebbero quindi solo nella dieta più "sana", di controllo, mentre si avrebbe un effetto non positivo quando si consuma una dieta sbilanciata.

Ulteriori studi naturalmente dovranno chiarire questa osservazione e i legami tra i cambiamenti ormonali, infiammatori ed altro legati a una dieta ricca di zuccheri e grassi animali e l'assunzione del pomodoro.

I risultati e le osservazioni di questo studio potrebbero così spiegare alcuni dati epidemiologici che riportano come il pomodoro sia utile contro lo sviluppo di un tumore della prostata ma che questa "protezione" sarebbe collegata anche ad una dieta bilanciata e più sana.

Fonte: Medicitalia


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