L'importanza dell'aggregazione

Presto nuove misure per la mandorlicoltura siciliana

Il ruolo delle OP-Organizzazioni di Produttori in Italia è cruciale per creare opportunità e salvaguardare la sopravvivenza delle imprese agricole, soprattutto nei territori dove c'è maggiore frammentazione.

Un esempio virtuoso è quello dell'OP La Mandorla di Mazzarino (CL), costituitasi dopo anni di impegno da parte di alcuni imprenditori che, nell'intento di mettere assieme le aziende, hanno dovuto superare non poche diffidenze dovute a una scarsa cultura d'impresa.

Da sx. Bongiovì, Ferreri, Scilla, Mineo, Selvaggio

Mai come oggi, dunque, l'unione può e deve fare la forza in agricoltura. L'aggregazione serve anche per catalizzare tutte quelle risorse che le Istituzioni mettono a disposizione delle aziende purché, appunto, siano unite.

E' così che Rocco Selvaggio, Calogero Bongiovì e Cateno Ferreri, rispettivamente presidente, vicepresidente e agronomo nonché presidente A.Pro.Ma.S, hanno potuto portare sul tavolo dell'assessore regionale all'Agricoltura, Toni Scilla, alcune questioni di interesse per l'intero settore della mandorla.

Dopo una breve introduzione sull'iter che ha portato alla definizione dell'OP, interamente specializzata sulla mandorla e unica nel suo genere in Italia, il presidente Selvaggio ha chiesto una maggiore sensibilità da parte della Regione verso il comparto. Immediata la risposta dell'assessore, che ha anticipato l'uscita di una misura ad hoc per l'intero comparto della frutta secca, per un importo di 15 milioni di euro, tesa alla chiusura e al potenziamento dei processi di filiera. Un'occasione molto importate, che agevolerà l'arrivo del prodotto finale sui banchi dei negozi: mandorle sgusciate, magari spellate e sotto altre forme e, perché no, anche trasformati. Meglio ancora se la mandorla siciliana, salubre, fresca e buona, riuscisse ad arrivare sugli espositori con confezioni da 40/50 gr, facendo così concorrenza diretta al prodotto d'oltremare, che è di qualità opinabile e infinitamente meno sostenibile.

Altra richiesta portata sul tavolo è stata quella relativa alla diversificazione dei parametri nella valutazione e attribuzione dei punteggi nei bandi PSR. Questa volta è stato il vicepresidente Bongiovì a sostenere l'opportunità di concedere, nell'ottica di incentivare l'aggregazione tra aziende, un punteggio aggiuntivo alle aziende associate alle OP, in quanto soggetti portatori di interessi comuni a molte attività produttive, a differenza delle singole aziende che rappresentano solo se stesse. L'assessore si sarebbe detto disponibile a valutare l'imbeccata, atteso che sarà necessario compiere gli opportuni approfondimenti normativi per capire se la richiesta è attuabile.

Infine, ma non per ultimo, è giunto il contributo di Ferreri che è intervenuto nella duplice veste di agronomo e di presidente di A.Pro.Ma.S. (Associazione Produttori Mandorla di Sicilia). L'esperto ha parlato dell'avvio dell'iter per la definizione dell'Indicazione Geografica Protetta della mandorla degli areali specializzati tra le province di Caltanissetta, Enna e Agrigento, sostenendo che l'Igp si chiamerà "mandorla di Sicilia" in quanto anche in altre province c'è molto interesse e un trend in crescita. L'Igp è uno straordinario strumento di tutela e conservazione delle colture di pregio, ma anche un moltiplicatore della loro commercializzazione. I professionisti del territorio stanno mettendo a punto gli ultimi particolari prima di presentare la pratica, che Scilla si è detto pronto a sostenere.

L'amministratore avrebbe, secondo quanto riferitoci dai responsabili dell'OP, rilanciato la propria disponibilità chiedendo a "La Mandorla" di aderire al marchio QS (Qualità Sicilia), creato proprio dalla Regione.


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