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Heinz Düpmann di Düpmann Ltd & Co.

Per le cipolle, prezzi più stabili a partire da marzo 2022

Non ci sono state grandi fluttuazioni dei prezzi, nell'ultima stagione delle cipolle, ma probabilmente ci saranno dei cambiamenti in quella nuova. Secondo Heinz Düpmann (a destra), amministratore delegato dell'omonima azienda di Borgholzhausen per la trasformazione delle verdure, le cose finora stanno andando abbastanza bene: "Le vendite procedono e, inoltre, siamo riusciti a concludere molti contratti. Abbiamo detto ai nostri clienti che, per il momento, i prezzi rimarranno stabili anche per loro".

"I volumi saranno comunque inferiori rispetto allo scorso anno. Naturalmente, le vendite dipendono anche dalla situazione nei Paesi Bassi. Tuttavia, sono convinto che il mercato sarà più stabile rispetto allo scorso anno", afferma Düpmann. "La maggior parte delle nostre vendite di cipolle proviene da coltivazioni a contratto. Ma acquistiamo anche in Polonia e nei Paesi Bassi". I principali clienti sono aziende industriali di Germania, Svizzera, Austria e Paesi Bassi. Tuttavia, con l'avvicinarsi della stagione invernale, l'industria è sempre più interessata anche ai prodotti surgelati come piselli, porri e cavoli.

Forte aumento dei prezzi da marzo 2022 in poi
"I prezzi sono attualmente ancora al livello dell'anno scorso, ma si presume aumenteranno a partire da marzo 2022. La produzione è aumentata di circa il 10% in tutta Europa, ma le rese nette sono inferiori, a causa di una primavera fredda che è durata fino alla fine di maggio. La quantità netta è risultata inferiore rispetto allo scorso anno", afferma Düpmann. "Quest'anno, il livello delle vendite è ancora molto basso, ma presto la situazione potrebbe cambiare".

Tuttavia, Düpmann ritiene che i prezzi rimangono in una fascia relativamente bassa. "In particolare, il prodotto olandese è venduto a circa 0,15 euro per kg. La domanda dall'Africa è molto forte. Ma anche i costi di trasporto sono abbastanza alti. Dobbiamo aspettare e vedere come si posizioneranno i Paesi Bassi".

1,3 milioni di tonnellate di cipolle dai Paesi Bassi
"Con circa 1,3 milioni di tonnellate di cipolle, i Paesi Bassi non possono fare a meno di esportarle. Come accennato, si registra una forte domanda soprattutto da molti Paesi africani, dove il prodotto olandese risulta dominante. Le grandi aree di coltivazione delle cipolle nel nord-est dei Paesi Bassi spediscono direttamente dal coltivatore a Rotterdam, da dove le merci vengono poi esportate". Secondo Düpmann, questo non vale su altri mercati: "Fornire volumi abbondanti con questa tempistica è possibile solo per i Paesi Bassi".

In Polonia, l'aumento del 60% dei prezzi dell'energia elettrica, proposto dal governo a partire dal prossimo anno causerà notevoli problemi ai produttori locali, ha affermato Düpmann. "L'aumento dei prezzi dovrà essere applicato. Vedremo se funzionerà".

Produttori che non vogliono vendere
"In questo periodo, i selezionatori e gli imballatori hanno molto lavoro, nei Paesi Bassi, mentre gli agricoltori sono più riluttanti a vendere. Tuttavia, i margini dei selezionatori si assottigliano, perché i coltivatori vogliono comprensibilmente commercializzare il loro prodotto a prezzi più alti. La volontà di vendere sarebbe certamente diversa, se il coltivatore si rendesse conto di avere più prodotti di quanti ne possa vendere", spiega Düpmann. "In ogni caso, siamo riusciti a acquisire una buona posizione con le merci tedesche, poiché il commercio in particolare punta sempre più sulla regionalità. C'è anche una domanda sempre più alta da parte dei nostri agricoltori. Invece i raccolti dei Paesi dell'Est Europa quest'anno sono stati scarsi".

Per maggiori informazioni:
Heinz Düpmann
Düpmann GmbH & Co. KG
Am Teuto 18
33829 Borgholzhausen
Tel: +49 54 25 / 9 32 46 21 00
Fax: +49 54 25 / 9 32 46 21 40
E-Mail: service@duepmann.de 
Web: https://www.duepmann.de/   


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