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La multinazionale americana potrebbe diventare italiana invece che passare a Syngenta

Questione Verisem - Suba: Coldiretti ufficializza il Golden Power del Governo

"A difesa di un settore strategico come la produzione delle sementi in Italia, che rischiavano di finire in mani di una multinazionale cinese, per la prima volta nell'agroalimentare Made in Italy viene usato il potere di blocco della Golden Power".

E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell'esprimere apprezzamento per la firma da parte del presidente del, Consiglio Mario Draghi e del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli del decreto che "dispone l'esercizio del potere di opposizione nei confronti dell'operazione di acquisizione da parte di Syngenta Crop Protection Ag, dell'intero capitale di Verisem B.V. e delle sue controllate" si legge in un comunicato Coldiretti.

"E’ stata sventata la cessione agli stranieri – continua il comunicato Coliretti – di un pezzo importante del patrimonio genetico nazionale fatto di sementi conservate da generazioni di agricoltori con il rischio della banalizzazione ed omologazione sul mercato internazionale. La Coldiretti, insieme a Filiera Italia, è stata la prima a richiedere un intervento del Governo per impedire il passaggio in mani cinesi di una realtà strategica per la sovranità alimentare nazionale”.

"Verisem, con 2200 produttori è leader mondiale del suo settore, ha 5 siti produttivi (3 in Italia, 1 in Francia e 2 negli Stati Uniti), distribuisce in 117 Paesi e realizza il 54% del suo fatturato in Europa, il 20% nelle Americhe, il 19% fra Asia e Pacifico e il restante 6% in Medio Oriente". conclude la Coldiretti.

Commento

L'Italia ortofrutticola è un paese curioso: una sigla sindacale dà gli annunci al posto del Governo. Almeno questo è quello che si evince dal comunicato che Coldiretti Emilia Romagna ha divulgato ieri 27 ottobre alle 18.32. 

L'aspetto curioso sta nel fatto che si continua a sostenere, e a far credere ai non addetti al settore, che l'operazione serva a salvare la vendita di un patrimonio italiano alla multinazionale Syngenta. Eppure tutti gli addetti del comparto sanno che Verisem B.V. è una multinazionale americana con sede nel Paesi Bassi. Quel B.V. che segue Verisem infatti è la tipica sigla olandese che può essere paragonata, in Italia, a Srl.

L'unico pezzetto di proprietà italiana in Verisem è un 10% di Suba (sementiera con sede a Longiano in provincia di Forlì-Cesena), che fu acquisita al 90% sei anni fa dal fondo americano PSP.

Volendo essere chiari, va detto che nella potenziale cessione della multinazionale americana Verisem a Syngenta (multinazionale cinese-svizzera), vi è nel mezzo la volontà di Coldiretti di acquisire Suba e creare un grande polo italiano delle sementi. E questo si era capito.

Coldiretti ha ispirato la cordata che dovrebbe sostituirsi a Syngenta nell'acquisto di Verisem-Suba: sarebbe costituita da Bonifiche Ferraresi e Fondo Italiano d'investimento. Bonifiche Ferraresi già controlla il 41% di Sis, la Società italiana sementi. E lo scorso anno Bonifiche Ferraresi ha creato la società Consorzi Agrari d'Italia che comprende gli ex Consorzio Agrario Adriatico, Centro Sud, Emilia e Tirreno. 

Non è escluso che tutta la partita diventi una sfida a scacchi, per muovere pedine e cercare di mangiarne una in più all'avversario. Di certo è anche una questione di soldi: la cordata italiana offrirebbe a Verisem molto di meno rispetto a Syngenta per l’acquisto dell’azienda.

Una cosa è comunque certa: al di là dei veti e degli ostacoli posti alle vendite fra paesi esteri, sarebbe meglio che l'Italia investisse seriamente in ricerca di nuove varietà e innovazione su tutte le filiere agricole, dalle estensive alle orticole, passando per la frutta. Perché le multinazionali hanno in mano la gran parte dei brevetti in quanto da 25 anni a questa parte l'Italia ha rinunciato quasi del tutto ad investire nel comparto agricolo e quel poco che c'è è solo merito dei privati.