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Mercato ortofrutticolo di Lusia: buona la stagione ma calano i listini

Con settembre 2021 si è superato il caldo rovente dei mesi precedenti, lasciando il posto a giornate soleggiate, temperature miti e assenza di pioggia fino a metà mese, seguiti dall'alternarsi di giornate di pioggia moderata o comunque con rovesci temporaleschi non di forte intensità.

Settembre ha fatto registrare, presso il Mercato ortofrutticolo di Lusia una leggera contrazione sia nel prezzo medio, che si è attestato sugli 80 centesimi al kg contro gli 84 di settembre 2020, sia nelle tonnellate commercializzate, con un leggero decremento complessivo del 2%. Il mese è stato quindi relativamente favorevole per il comparto ortofrutticolo.

L'aglio in treccia ha mantenuto stabile il prezzo, incrementando i volumi scambiati (+20% circa), mentre il lavorato in grappolo ha visto una riduzione dei quantitativi (-30%) e una contrazione del prezzo del 12% circa.

Situazione inversa per la bieta da costa, che ha incrementato il prezzo di oltre il 30%, registrando una prevalenza intorno ai 70 centesimi al kg e mantenendo sostanzialmente stabili i volumi scambiati rispetto allo stesso periodo del 2020.

Soddisfacente il quadro commerciale per le carote che, a fronte di un incremento nei volumi venduti (+11% con foglia e +27% defogliate) ha visto un forte aumento di prezzo per le defogliate (+87% circa) e un leggero decremento per il prodotto a foglia (- 9% circa). Raddoppiata, quasi, la presenza in mercato della varietà di carote Rainbow, che mantiene il prezzo inalterato.

Volumi scambiati in aumento anche per i cavolfiori a mezzafoglia (oltre il 30%), con listini in decremento (-11% circa). Situazione opposta per il cavolfiore romano i cui quantitativi, subendo una drastica riduzione (-90%), hanno trovato una buona collocazione nel prezzo finale di vendita (+29%).

Listini in aumento per i cavoli cappucci (+17%), che si collocano con una flessione nei volumi scambiati (-36%). Comportamento opposto per la varietà cuor di bue che, cresciuta in termini di disponibilità (+30%), ha subito una flessione nei listini (-22%) rispetto al 2020.

A settembre 2021, momento negativo per le lattughe che, nonostante una riduzione netta nei volumi scambiati per le varietà cappuccia, gentile e romana che va in media oltre il 30%, non trovano un'adeguata risposta, subendo una flessione nei listini intorno al 20%. Trend negativo anche per la varietà foglie di quercia, che subisce una flessione intorno al 20% nel prezzo finale rispetto allo stesso periodo del 2020.

Prezzi e quantitativi in riduzione anche per le melanzane sia tonde che lunghe, le quali flettono il loro piazzamento nei listini sotto il 25% in valore venduto.

Domanda superiore all'offerta per le patate nelle varietà lunghe e tonde, che subiscono un'impennata nei listini che va dal 70% in più per le lunghe, fino a sfiorare il 100% per le tonde. La varietà rossa invece si colloca in aumento sia nei volumi (+50%) sia nel prezzo (+60%). Continua bene la campagna delle patate dolci americane, che incrementano il loro valore dell'8%.

Il mercato del pomodoro nelle sue varietà subisce complessivamente un calo nei volumi trattati che si aggira intorno al 50%; in questa situazione, tengono il prezzo finale in positivo le varietà cuor di bue (+3%) e lungo (+27%).

Flessione nei volumi anche per il porro (-28%) che subisce anche una leggera riduzione nel prezzo del 8% circa.

Prezzi in diminuzione per i radicchi che, nelle varietà lungo e variegato Lusia, sono di poco sotto il 3% rispetto all'anno precedente, mentre per il tondo e variegato aperto si riduce maggiormente, subendo una flessione del 50% per quest'ultimo.

Consistente incremento dei volumi per il sedano verde (+30%) con un lieve aumento nel prezzo finale, sempre oltre i 60 centesimi di euro nel valore medio venduto.

Zucche delica in aumento nel prezzo (+7%) e flessione negli scambi; opposta situazione per la varietà violina che, incrementando i volumi scambiati (+35%), subisce una seppur lieve flessione nei listini (-5%).

Terminando con il comparto frutta, nel mese di settembre si è arrivati alla fine della campagna di meloni e angurie che, in ragione di un consistente aumento nelle quantità scambiate, hanno subito una flessione di prezzo del 20% per le angurie, mentre per i meloni nella varietà retato hanno segnato un 15% in più rispetto a settembre 2020.

Ottimo nel prezzo il comportamento di pesche e pere: queste ultime hanno sfiorato 1,30 euro/kg

Da ultimo, non si può non ricordare la partecipazione del Mercato di Lusia con uno spazio tutto suo e con alcune fra le più rappresentative aziende del proprio territorio, al più grande salone ortofrutticolo a livello nazionale, il Macfrut di Rimini. Dopo una crisi mondiale legata alla pandemia (non ancora del tutto terminata), la fiera ha costituito una speranza di ripartenza, con la voglia di ritrovarsi a parlare e vedersi in presenza dopo quasi due anni senza manifestazioni fisiche.


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