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Grande apprensione dei vivaisti Assoplant per l'impennata dei prezzi delle materie prime

Rispetto ad un anno fa il costo dell'energia elettrica è aumentato del 365% quello del petrolio del 248% e quello del gas naturale del 545%. Materie prime di specifico interesse per il nostro settore quali il polistirolo espanso hanno subito un aumento di prezzo pari a più del doppio rispetto a quello del periodo pre-Covid. 

Una seminiera in polistirolo ha avuto, mediamente, un incremento di prezzo ad oggi (settembre 2021) di circa 0,30 euro ma i prezzi sono ancora in crescita. Tutti i materiali per gli imballaggi flessibili compreso carta e cartone hanno subito un incremento di prezzo di circa il 20%, il gasolio agricolo +50%, il polietilene +130%.

A tutto questo si aggiunge un continuo aumento dei costi di trasporto che si vanno a ripercuotere in particolare sul costo dei substrati e sul costo di trasporto delle piantine in consegna.

In occasione dell'assemblea annuale Assoplant, i vivaisti orticoli di tutta Italia si sono confrontati su queste tematiche e la preoccupazione manifestata per le futura campagna di produzione è molto grande.
Gli aumenti dei costi di produzione provocheranno un inevitabile aumento dei prezzi di vendita delle piantine. Gli aumenti saranno recepiti in modo articolato nelle diverse zone di produzione in relazione alla diversa tipologia di prodotto. 

Diverso sarà infatti l'impatto degli aumenti a seconda che si tratti di piante innestate o comunque destinate a coltivazione sotto serra, o di colture industriali di pieno campo quali ad esempio il pomodoro da industria.

Sul pomodoro da industria in particolare, dove il prezzo di vendita delle piantine è bloccato da 8 anni ed i vivaisti hanno ormai adottato tutte le economie di scala loro possibili per poter far fronte a questa stasi del prezzo, l'impatto sarà notevole.

Non è infatti possibile che il vivaista possa assorbire gli incrementi di prezzo delle materie prime di questo ultimo anno, e tutt'ora in crescita, senza attuare degli aumenti dei prezzo di vendita delle piantine. 

Per il pomodoro da industria si calcola, ad oggi, un incremento dei costi di produzione delle piantine che provocherà un aumento del costo d'impianto per gli agricoltori di circa 80 Euro/Ha potendo raggiungere anche i 100 Euro/Ha se l'aumento dei costi di produzione continuerà con il medesimo trend anche nei prossimi mesi.

E' importante che gli agricoltori siano informati di quanto appena descritto prendendo coscienza che gli inevitabili aumenti di prezzo delle piantine non saranno dovuti a mere speculazioni di mercato ma ad un obbligato adeguamento ai crescenti costi di produzione.

L'aumento della circolazione di merci acquistate via internet rende più difficile reperire mezzi di trasporto per movimentare l'ortofrutta in Europa. Le difficoltà ad entrare in molti paesi nel mondo nel cuore della pandemia hanno ridotto gli scambi, mettendo in crisi il comparto dei trasporti via nave e dei container. Oggi, a fronte di una netta ripresa, le compagnie fanno fatica a reperire i container ed i costi lievitano. Si stima un incremento del 50% per i trasporti oltremare, in valore assoluto circa 0,06 €/Kg e del 20% per i trasporti su gomma in Europa. Tanti euro che i produttori faranno fatica ad accollarsi.

Ma aumenta anche il costo delle materie prime in generale e, tra queste, della carta e del cartone, che porta il packaging a costare il 20% in più dell'epoca pre-Covid. In valore assoluto si parla di 0,02 €/kg. Già fin qui si stimano 8 Eurocent per kg di mele in più rispetto al recente passato.

Aumenti stellari sono citati nell'arco dell'ultimo anno per la corrente elettrica (+365%), il petrolio (+248%) e il gas naturale (+545%), in parte calmierati ma purtroppo evidenti sia per i cittadini come per il settore industriale. Per non parlare dei costi dei normali fattori di produzione, come fertilizzanti e fitosanitari, tutti anelli di una cinghia che tende sempre e comunque a trasferire i costi nel portafoglio degli agricoltori.

Il costo del polistirolo espanso è raddoppiato sopra i 2000 euro/ton: un incremento di 1,25 euro/kg che per una seminiera da 200 g significa un aumento di prezzo di circa 0,31 euro.

In un mese il prezzo del gasolio agricolo è passato da 60 a 70 centesimi al litro, con un incremento del 17% e con la prospettiva di aumentare nelle prossime settimane. A lanciare l'allarme è Confai Mantova, l'organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia, che prevede ulteriori rincari a pesare sui bilanci del settore primario.


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