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Ambizioso progetto dell'azienda GB Agricola

La tecnologia blockchain al servizio della Cipolla Ramata di Montoro e della sua filiera

Con l'intento di tutelare, valorizzare e garantire una maggiore riconoscibilità sul mercato della Cipolla Ramata di Montoro, prodotto agroalimentare tradizionale campano (PAT), Nicola Barbato dell'azienda GB Agricola ha coniugato il tradizionale approccio produttivo con un innovativo sistema di tracciabilità di filiera attraverso la piattaforma blockchain di Authentico. Questo il tema centrale di un convegno tenutosi ieri, 13 luglio 2021, presso GB Agricola di Montoro (Avellino).

In foto: Nicola Barbato titolare di Gb Agricola di Montoro (Avellino) - Clicca qui per accedere all'album fotografico completo

"Con la tracciabilità di filiera - sostiene Nicola Barbato - si può assicurare ai consumatori finali una maggiore trasparenza del prodotto, in quanto è possibile garantire l'autenticità della nostra cipolla, scongiurando le imitazioni, ma soprattutto trasmettere un concetto di sicurezza alimentare, nell'intento di far conoscere sempre più il nostro prodotto".

Un pack in cartone riciclato, automontante, certificato FSC e per una logistica su gomma a basso impatto ambientale - Clicca qui per accedere all'album fotografico completo 

L'imprenditore ha accompagnato gli ospiti del convegno nei vari siti aziendali per mostrare tutto l'iter produttivo, spiegando: "La tracciabilità della nostra cipolla comincia dal campo, con i semi che autoriproduciamo, e segue poi tutte le fasi di conservazione e lavorazione, fino alla spedizione ai retailer. A garanzia di ciò, si può scansionare un QR Code apposto sull'etichetta che, oltre a garantire la tracciabilità di filiera della nostra cipolla, fornisce informazioni aggiuntive, come per esempio ricette per l'utilizzo in cucina. In più, abbiamo deciso di rendere visibile anche dati tecnici quali il quaderno di campagna, le visure catastali per geolocalizzare i lotti, e tanto altro".

Francesca Barbato mostra la tipica treccia realizzata con la Cipolla Ramata di Montoro - Clicca qui per accedere all'album fotografico completo 

"Inoltre - prosegue Barbato - stiamo andando verso una produzione più sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, mettendo a punto un disciplinare di produzione ad hoc, oltre al fatto che i nostri 24 ettari di Cipolla Ramata di Montoro sono tutti già certificati bio. In più, dalla collaborazione con TimacAgro e dall'affinamento delle tecniche produttive, siamo riusciti a ottenere un aumento di produttività del 30% (a differenza di quanto solitamente si creda, ossia che la produzione biologica possa dare riscontri positivi in termini di qualità, ma non di quantità). Semplicemente abbiamo modificato il sesto d'impianto tradizionale, incrementando così la densità per ettaro".

A testimoniare la partnership tra la GB Agricola e TimacAgro è Francesca Vitolo, la quale afferma: "Si è creato subito un feeling per la comunione d'intenti: produrre con fertilizzanti bio tecnologicamente avanzati, in grado di garantire anche una buona produttività, senza venir meno ai principi di tutela della biodiversità. Insieme siamo giunti al traguardo, ottenendo un livello quali-quantitativo ancora più performante rispetto agli anni precedenti".

In foto: da sinistra a destra: Nicola Barbato, Giuseppe Coletti, Carmela D'Amato ,Antonio Limone e Francesca Vitolo - Clicca qui per accedere all'album fotografico completo 

La tracciabilità rappresenta uno dei pilastri della sicurezza alimentare: attraverso il QR Code si può ridurre la diffidenza da parte del consumatore verso i prodotti agroalimentari, perché essi vengono resi più trasparenti.

La Cipolla Ramata di Montoro presenta innumerevoli proprietà nutraceutiche, configurandosi come un vero e proprio super food. Si caratterizza per il sapore dolce ed è aromatica. Presenta inoltre una capacità di conservazione di 9 mesi, mantenendo integre tutte le sue proprietà, poiché possiede una percentuale di contenuto acquoso inferiore alle altre cipolle.

"Una confezione trasparente non basta più a trasmettere fiducia verso un prodotto. Si è visto che la sicurezza alimentare ha fatto da driver per gli acquisti durante il lockdown e che la territorialità e la sostenibilità hanno guidato e guideranno anche in futuro i consumi degli italiani. Inoltre, la trasparenza del brand e dell'etichetta rappresentano due discriminanti che orientano le scelte degli acquirenti. E' quindi in un contesto come questo che la tracciabilità di filiera in blockchain e la nostra piattaforma dedicata si adattano alle piccole aziende. Tra l'altro, l'azienda Authentico ha realizzato un proprio marchio per certificare la tracciabilità di filiera mediante blockchain". E' quanto afferma Giuseppe Coletti, Ceo di Authentico.

Authentico è un progetto creato da manager, imprenditori e professionisti che, unendo le rispettive competenze, hanno voluto creare un sistema innovativo di supporto al contrasto del fenomeno dell’imitazione di prodotti agro-alimentari italiani all’estero (in Italia il fenomeno è noto come “Italian Sounding”).

Lo stoccaggio avviene in bins in legno - Clicca qui per accedere all'album fotografico completo

"Per ora - conclude Coletti - nel caso della Cipolla di Montoro la tracciabilità di filiera riguarda solo il prodotto fresco, ma si sta lavorando anche per certificare la filiera di quello trasformato".

GB Agricola, azienda promotrice del marchio collettivo geografico, sta pensando di compiere le azioni necessarie anche all'attribuzione del marchio di certificazione (che consente a un brand di certificare e garantire la qualità del prodotto). Infine, a breve verrà presentata l'istanza per il riconoscimento dell'IGP-Indicazione Geografica Protetta per la Cipolla Ramata di Montoro.

Per conoscere ulteriori sviluppi e ricevere gli ultimi aggiornamenti, consulta www.gbagricola.it e www.authentico.it