La congestione nel porto di Yantian blocca il trasporto di container più dell'incidente nel Canale di Suez

L'analista del settore del trasporto container Lars Jensen, amministratore delegato della società di consulenza marittima danese Vespucci Maritime, afferma che il blocco in corso nel porto cinese di Yantian, causato dall'epidemia di Covid-19, ha già bloccato un numero maggiore di container rispetto al numero di contenitori che sono rimasti fermi a causa del noto incidente che ha coinvolto la nave portacontainer Ever Given nel Canale di Suez.

Durante i 14 giorni di congestione nel porto di Yantian, il porto non è stato in grado di gestire circa 357.000 teu, mentre il blocco nel Canale di Suez aveva interessato un flusso giornaliero di 55.000 teu per sei giorni, che si traduce in un totale di 330.000 teu. Inoltre, l'impatto della situazione nel porto di Yantian è tuttora in corso, con conseguenze significative anche nei porti di Nansha e Shekou.

Nel frattempo, La Hapag-Lloyd ha annunciato ulteriori riduzioni degli adempimenti al porto di Yantian sui suoi servizi transpacifici, al fine di "ridurre al minimo i tempi di inattività delle navi e la congestione portuale". La compagnia di navigazione tedesca ha dichiarato che la situazione rimane in continuo cambiamento e i suddetti mancati adempimenti saranno soggetti a modifiche.

Jensen afferma che, una volta che i porti torneranno alla normale attività, "dovremo aspettarci un flusso importante di carichi, nella misura in cui ci saranno navi disponibili a gestirlo".

Fonte: container-news.com

Foto: Dreamstime.com


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