A febbraio i prezzi dei pomodori di Almeria sono risultati i peggiori degli ultimi dieci anni

Il pomodoro di serra di Almeria non sta attraversando il suo momento migliore. Questa stagione riflette la difficile situazione che questa coltura sta affrontando, a causa della sempre maggiore concorrenza sul mercato. Secondo i dati analizzati dalla Delegazione territoriale dell'agricoltura, nella provincia di Almeria la superficie dedicata a questa coltura è scesa drasticamente da quasi 12.000 ettari di pochi anni fa, a meno di 8.400 ettari.

I costi di produzione sono più alti dei costi e dei prezzi della concorrenza e non compensano un'attività che richiede grandi investimenti nella provincia di Almería. Infatti, secondo i dati a disposizione dell'Associazione dei giovani agricoltori (Asaja) di Almeria, a febbraio i prezzi dei pomodori sono risultati i peggiori dell'ultimo decennio.

"Stiamo affrontando il peggior mese di febbraio degli ultimi anni. E' evidente, se si osserva l’evoluzione dei prezzi. A febbraio di quest’anno, il prezzo del pomodoro perino è stato inferiore del 26% rispetto al prezzo medio dei mesi di febbraio degli ultimi dieci anni (0,41 euro), raggiungendo in questo mese un prezzo medio di 0,30 euro", ha detto Adoracion Blanque, segretaria generale di Asaja. Nel frattempo, secondo i dati di Asaja, il prezzo dei pomodori ramati di questo mese è inferiore del 16% rispetto al prezzo abituale, con una media di 0,45 euro, ha affermato Blanque.

I pomodori sfusi, che solitamente a febbraio costano in media 0,40 euro, vengono venduti a soli 28 centesimi, ossia il 31% in meno rispetto alla media normale, afferma l'organizzazione agraria.

"Non è possibile mantenere un’azienda di pomodori con questi prezzi. Ecco perché sempre meno produttori decidono di coltivare il prodotto che, per molti anni, è stato un marchio di Almeria. Il peso che questa provincia ha nelle esportazioni di pomodori è in calo. Gli alti costi stanno abbassando una redditività sempre più bassa che a volte, come adesso, è praticamente inesistente", ha affermato Blanque.

Asaja è consapevole che, per cambiare la situazione, le esportazioni dovranno rispettare gli accordi commerciali ed evitare la saturazione del mercato.

Fonte: ideal.es 


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