Rapporto di mercato BLE per la 48ma settimana

Aumenta la presenza di arance Navel italiane nel commercio all'ingrosso tedesco

Secondo il rapporto di mercato BLE, relativo ai commerci ortofrutticoli all'ingrosso in Germania, nella 48ma settimana del 2020 le consegne europee di arance sono aumentate. Le arance Navelina spagnole hanno dominato il mercato, a scapito delle merci italiane. Tuttavia, la presenza di arance Navel dall'Italia è aumentata notevolmente. Le prime arance Navelina e Newhall dal Portogallo sono arrivate a Francoforte. Le Navelina greche e turche non sono andate oltre un ruolo integrativo. La domanda è stata buona e le temperature più basse hanno favorito le vendite.

Offerta e domanda sono state prevalentemente in equilibrio, quindi i commercianti hanno dovuto correggere i loro prezzi solo raramente. In alcuni casi, tuttavia, le importazioni dal Sudafrica hanno continuato ad avere un peso notevole, in termini di volumi. Questi frutti a basso costo sono stati usati prevalentemente per la produzione di succo e hanno riscosso successo ad Amburgo. Lì, pertanto, i distributori non hanno avuto altra scelta che ridurre i propri prezzi per i lotti spagnoli e italiani. Con la comparsa delle prime arance Tarocco, è cominciata pure la stagione delle arance sanguigne. Da giovedì in poi, ad Amburgo, sono disponibili anche le arance spagnole Cara Cara, vendute in cartoni da 7 e 8 kg.

Mele
Nella settimana 48 il mercato tedesco è stato dominato dalle mele locali di varietà Elstar, Jonagold e Boskoop. I prezzi non hanno mostrato una direzione uniforme. Si è notato un aumento delle quotazioni dovuto alla carenza di prodotto, come pure una flessione dei prezzi dovuto a una domanda insufficiente.

Pere
Nel caso delle pere, il mercato è stato dominato dai frutti italiani. Nel complesso, le vendite non hanno mostrato picchi degni di nota. La qualità è stata generalmente convincente e ciò ha favorito una stabilità dei prezzi.

Uva da tavola
Il commercio tedesco ha continuato a essere dominato dalle forniture turche e italiane. Tuttavia, la situazione è cambiata una volta che le importazioni d'oltremare hanno cominciato a crescere notevolmente.

Mandarini
Nell'assortimento tedesco di mandarini si sono distinte le clementine spagnole. Il clima più freddo ha migliorato le possibilità di vendita. La qualità ha lasciato molto a desiderare in alcuni luoghi, quindi i prodotti esclusivi sono stati scarsi e con prezzi elevati.

Limoni
Per quanto riguarda i limoni, nella settimana 48 il mercato tedesco è stato dominato dalla fornitura spagnola, seguita da quella turca in termini di importanza. Ogni tanto si sono inseriti volumi di prodotto italiano e greco.

Banane
Le temperature più basse e la ricerca di alimenti che favorissero il rafforzamento del sistema immunitario ha sicuramente incrementato un po' l'interesse per le banane. Spesso i rivenditori hanno potuto aumentare i prezzi per l'intera gamma.

Cavolfiore
I lotti domestici di cavolfiori hanno perso la posizione di dominio piuttosto improvvisamente, a favore delle merci francesi. Nel frattempo, anche l'Italia ha giocato un ruolo importante in questo segmento.

Lattuga
La pandemia di Covid-19 ha ridotto ulteriormente le possibilità di vendita per la lattuga, dal momento che si è verificata una carenza di clienti nel settore della ristorazione. Si è notato un aumento della presenza di lattuga iceberg spagnola, ma la domanda è diminuita. Pertanto i prezzi sono dovuti diminuire per evitare l'accumularsi delle scorte.

Cetrioli
I cetrioli spagnoli hanno dominato gli scambi, nella 48ma settimana. L'offerta è stata troppo elevata per l'entità della domanda, quindi le vendite non sono state sempre di successo.

Pomodori
Nella settimana 48, l'assortimento di pomodori è stato ampio sul mercato tedesco. Si è riusciti a soddisfare la domanda senza difficoltà grazie a una fornitura maggiore. Di tanto in tanto, il flusso delle merci è risultato troppo abbondante.

Peperoni dolci
La stagione centro-europea dei peperoni è terminata con la vendita degli ultimi lotti di prodotto domestico e olandese. Spesso i peperoni di queste due origini erano classificati come II classe e venduti a circa 1 euro al kg.

Fonte: BLE


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