A TBRFV, crisi dei prezzi e coronavirus, si aggiunge anche una tromba d'aria

Maltempo rade al suolo serre in Sicilia

"Quando al peggio non c'è fine", deve aver pensato Angelo Giacchi, amministratore della GI.SA. Coop. di Vittoria (RG), quando ieri mattina, intorno alle ore 10, ha visto abbattersi una tromba d'aria sulle sue serre in contrada Alcerito.

Angelo Giacchi

Su una superfice complessiva di 7 ha che l'azienda impegna nella produzione di orticole, circa 2 ettari di serre, coltivati a melanzana, sono state schiacciate e aggrovigliate dalla furia delle intemperie. L'imprenditore, raggiunto al telefono, non ha saputo trattenere, comprensibilmente, l'immenso dispiacere per l'accaduto. D'altro canto, vanno letteralmente per aria mesi di lavoro e investimenti che adesso non trovano come essere ripianati.

"Dopo questa tromba d'aria, siamo completamente in ginocchio - ha detto Giacchi - Quasi 20mila metri quadrati sono andati distrutti. I danni creati nella zona da questo evento sono difficilmente calcolabili, se consideriamo che ci sono almeno altri 3 ettari interessati nell'immediato vicinato. Inoltre, nell'areale ci sono sicuramente altre serre danneggiate di cui al momento non sono a conoscenza, certamente scoperchiate, se non divelte".

"Quel che è successo oggi è soltanto l'ultimo di una serie di evenienze che pare ci stiano perseguitando, quest'anno - aggiunge l'imprenditore - Prima il caldo eccessivo in estate che ha inficiato le produzioni, il TBRFV che ormai è una costante, e adesso pure la tromba d'aria, con perdite su perdite. Senza contare la crisi dei prezzi e tutti i disagi derivanti dal coronavirus, che ci stanno penalizzando ogni giorno di più".

L'entità dei danni qual è?
"I conti esatti si fanno alla fine, quando tutto sarà ripristinato - ha risposto Giacchi - quel che so adesso è che ci sono voluti 5 euro al mq per impiantare la melanzana, e che bisogna calcolare 5 euro al mq per il mancato guadagno; infine, ci vorranno almeno 10 euro al mq per le nuove serre da fare".

E l'assicurazione?
"Purtroppo le serre in questione sono di legno - chiarisce l'intervistato - e per questo genere di strutture non è prevista la possibilità di farle assicurare. Tocca mettere le mani in tasca e sperare di farcela come abbiamo sempre fatto".

E' impossibile negare come il mestiere dell'imprenditore agricolo stia diventando sempre più rischioso, non solo per l'esposizione economica necessaria per affrontare l'annata agraria, ma anche per le fitopatie sempre più imperversanti, cui aggiungere i problemi della commercializzazione e, in ultimo, gli eventi climatici estremi e improvvisi che sono sempre più frequenti.


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