Focus sul mercato mondiale delle patate dolci

A differenza dell'anno scorso, negli Stati Uniti il raccolto di patate dolci di quest'anno può essere definito nella media, mentre l'anno scorso il prodotto disponibile era poco. Oltre alle forniture provenienti dagli stati sud-occidentali degli Stati Uniti, le patate dolci arrivano sul mercato anche dalla Spagna e dall'Egitto. Inoltre, molti Paesi hanno un modesto raccolto di prodotti coltivati a livello locale. Nonostante il calo della domanda nel settore della ristorazione, le vendite al dettaglio stanno registrando una buona ripresa. I prezzi sono aumentati quasi ovunque a causa del coronavirus. Nel commercio mondiale gioca un ruolo anche il fattore politico: l'Ue ha imposto dazi all'importazione, tra l'altro, sulle patate dolci provenienti dagli Stati Uniti. Le tariffe sono passate dal 3% al 28%.

Paesi Bassi: le patate dolci si scontrano con il flusso delle vendite natalizie
Attualmente sul mercato l'offerta di patate dolci è ragionevole, sia dai Paesi europei che dall'Egitto e dal Nord America. L'aumento dei dazi d'importazione (+25%) per le patate dolci nordamericane sta creando le dovute restrizioni. "Questi costi devono ancora essere compensati", è quanto osserva un importatore olandese. "Tuttavia, al momento i prezzi sono su un livello ragionevole di 7 euro per 6 kg. Le patate dolci se la giocano bene nel flusso delle vendite natalizie".

Germania: preferenza per le patate dolci regionali
Nel complesso il commercio tedesco è dominato dalle importazioni da Egitto, Carolina del Sud (USA) e Spagna, con la maggior parte dei volumi che al momento provengono dagli Usa. Anche la superficie locale sta gradualmente aumentando in proporzioni rilevanti: "Nel caso delle patate dolci si presta sempre più attenzione all'origine, preferendo i prodotti tedeschi a quelli importati", riporta un grossista. La Bellevue è generalmente la varietà più popolare per via della sua pasta arancione; le varietà bianche e viola, invece, hanno meno successo tra i consumatori.

Svizzera: professionalizzazione dei coltivatori nazionali
La produzione nazionale di patate dolci è in aumento anche in Svizzera. Un numero sempre più alto di coltivatori produce per la Batati GmbH. Quest'anno la stagione è iniziata circa 10 giorni più tardi rispetto all'anno scorso. Le vendite di prodotti nazionali stanno mostrando un aumento graduale su tutta la linea. "Per questo motivo quest'anno abbiamo commissionato un nuovo capannone di produzione con una capacità di stoccaggio totale di 1.200 tonnellate. Possiamo gestire il nostro raccolto in maniera efficiente anche grazie alla selezione ottica e alla moderna tecnologia di pesatura e riempimento", afferma la direzione.

Regno Unito: carenze previste a partire da gennaio
Le tempeste in Honduras non hanno influito sull'importazione di patate dolci da questo Paese centro-americano e le principali importazioni arriveranno nel periodo gennaio-febbraio 2021. Si prevede un aumento del prezzo, a causa delle tariffe imposte alle importazioni dagli Stati Uniti, in quanto i dazi sono passati dal 3% al 28%, con un aumento di 1,50 sterline inglesi per cassa. Non si sa ancora cosa questo comporterà per i contratti con i retailer. Nel mercato libero, ciò significa soprattutto competere con i prodotti provenienti dalla Spagna e dall'Egitto. Si prevede che ci saranno meno patate dolci dagli Stati Uniti, dato il probabile calo di volumi. Ciò però non sarà noto fino a quando i produttori non faranno un bilancio su ciò che è rimasto in stock dopo la festa del Ringraziamento. Non si sa ancora come la Brexit influirà sulle tariffe.

Francia: numerose origini presenti sul mercato francese
Sul mercato francese ci sono molti Paesi produttori di patate dolci. Attualmente il prodotto proviene da Francia, Spagna, Egitto, Stati Uniti e altre nazioni. A causa delle diverse origini, quindi, il volume è piuttosto elevato e anche perché nel complesso i volumi da ogni Paese sono consistenti. La qualità è buona. In Francia il consumo non è così elevato a causa della seconda ondata di coronavirus. Tutti i ristoranti sono chiusi e il 25-30% del volume di patate dolci va proprio a loro. Naturalmente ciò determina una mancanza di domanda. Nel complesso, tuttavia, le patate dolci sono sempre più consumate in Francia. E' un prodotto di tendenza al momento.

Spagna: superficie ridotta del 10-15%
Nonostante l'aumento nella coltivazione delle patate dolci negli ultimi anni, in questa stagione la superficie in Spagna è stata ridotta del 10-15%. La raccolta è iniziata tra il 15 e il 20 giugno con prezzi ragionevolmente accettabili, ma subito dopo è arrivata una maggiore pressione e una concorrenza feroce da parte dell'Egitto. Sul mercato c'è ancora un'abbondanza di patate dolci di diverse origini, quindi i prezzi rimangono relativamente bassi ma stabili. I commercianti notano anche un aumento della domanda per i piccoli calibri come S e M, anche se quello L rimane il più popolare. Attualmente si anche vendono patate dolci conservate e in salamoia, ma la domanda non è elevata. Grazie a questo, però, alcuni coltivatori hanno prodotto in magazzino tutto l'anno.

Va inoltre notato che si registrano grandi quantità di patate dolci per l'industria di trasformazione, le cui vendite sono in fase di ristagno. La patata dolce è un prodotto che genera molti scarti, con una percentuale compresa tra il 30 e il 50% della produzione che finisce con l'essere gettata via. L'industria era solita offrire un prezzo ragionevole, ma con l'aumento dell'offerta, la quotazione delle patate dolci è diminuita e i coltivatori che non sono specializzati nel fornire un prodotto di alta qualità, alla fine rinunciano perché l'attività diventa poco redditizia. Per la prossima stagione, i coltivatori pianteranno di nuovo patate dolci tra marzo e aprile. Tuttavia, molto potrebbe cambiare il prossimo anno con il nuovo governo americano. Le tariffe applicate dall'Ue sui prodotti americani, tra cui le patate dolci, potrebbero rendere le cose più facili agli esportatori spagnoli che competono ferocemente con le patate dolci americane.

Italia: crescente popolarità per la patata dolce
L'Italia sta scoprendo il consumo di patate dolci. Diverse sono le varietà, così come le origini (Stati Uniti, Honduras, Spagna, Egitto, Italia, Cina, Brasile e, negli ultimi anni, anche Costa Rica). La disponibilità è di 12 mesi l'anno all’ingrosso. Negli ultimi 10 anni, grazie anche all’immigrazione, il mercato della patata dolce a pasta arancione ha subito una forte accelerazione. Poi sono presenti anche quelle a buccia rossa e pasta bianca, quelle a buccia e pasta viola e le patate dolci bianche a pasta bianca. Il prodotto segue l'andamento commerciale delle patate comuni: è più una referenza invernale che estiva. E anche dall’industria del trasformato la patata dolce è sempre più richiesta.

Secondo un grossista di Milano, in Europa a farla da padrone sulle patate dolci arancioni sono Spagna e Portogallo, mentre a livello mondiale gli Stati Uniti rimangono sul podio, nonostante l'Honduras crei pressione. La qualità del prodotto a buccia e pasta bianca di origine italiana (Veneto e Latina) rimane la migliore rispetto ad altre origini, mentre per la viola (più di nicchia) si fa riferimento alla Cina. Infine, per le patate dolci a buccia rossa si punta sul Brasile.

Il grossista dichiara: "Le patate dolci di Stati Uniti e Honduras si acquistano intorno a 1,00 euro/kg e si vendono fino a 2,00 euro/kg. Quelle spagnole si comprano a 0,90 euro/kg e si vendono da 1,30 a 1,50 euro/kg. La patata dolce più cara rimane quella viola che si acquista a 1,30 euro/kg e si vende a 2,00-2,20 euro/kg. Quella a buccia rossa si compra a 1,00 euro/kg e si vende a 1,70 euro/kg. La patata dolce a buccia e pasta bianca si acquista a 1,00 euro/kg e si vende a 1,20-1,40 euro/kg".

Egitto: ulteriore espansione della coltivazione della patata dolce
Ogni anno l'Egitto aumenta significativamente la coltivazione e la vendita di patate dolci e ne vende la maggior parte sul mercato europeo. Quest'anno le vendite di patate dolci hanno fatto passi da gigante, dopo l'aiuto degli esperti tedeschi. L'aumento della produzione è stato ottenuto in due modi: sia incrementando la superficie totale che piantando varietà con una resa migliore. La superficie in Egitto è aumentata del 20%. Nonostante le sfide dettate dal coronavirus, le vendite sono aumentate anche quest'anno, con un incremento di circa il 20-30% rispetto alla stagione 2019. Tra le sfide per i commercianti egiziani c'è stata la chiusura dei Paesi, le difficoltà logistiche e l'aumento delle misure contro la pandemia in Egitto. Ciò ha portato anche a prezzi più alti in questa stagione per le patate dolci.

Sudafrica: aumento del prezzo delle patate dolci
In Sudafrica la stagione delle patate dolci è cominciata all'inizio di ottobre. L'offerta era piuttosto bassa e, di conseguenza, i prezzi sono stati più alti. La quotazione media di dicembre al momento è di 7,90 ZAR (0,43 euro)/kg. A ottobre c'è stato anche un aumento del 168% nel prezzo delle patate dolci rispetto a ottobre 2019.

Stati Uniti: forte domanda di patate dolci al dettaglio
Attualmente sul mercato statunitense c'è un'abbondanza di patate dolci. Un coltivatore della Louisiana è comunque soddisfatto del raccolto di quest'anno, che comprende anche patate di dimensioni più grandi (le jumbo). Nonostante gli uragani Laura e Delta registrati ad agosto, il raccolto è buono. In generale, si presenta nella media in tutto il Nord America. La domanda continua a svilupparsi ragionevolmente bene. Il settore della ristorazione è venuto a mancare a causa del coronavirus, ma la domanda al dettaglio è buona e stabile.

Tuttavia, rispetto all'anno scorso i prezzi sono inferiori, in parte a causa del raccolto più limitato registrato nel 2019. Un commerciante della Carolina del Nord afferma che attualmente le forniture stanno procedendo bene. "L'offerta è molto simile a quella dell'anno scorso. La maggior parte dei coltivatori ha completato la raccolta il 1 novembre - afferma il commerciante - nonostante alcune condizioni climatiche sfavorevoli in alcune regioni, registrate durante la stagione di coltivazione". La domanda dal commercio al dettaglio è buona e il commerciante si aspetta un ulteriore aumento nel corso dell'anno. Si nota inoltre che i prezzi sul mercato sono stabili ma non superiori a quelli dell'anno scorso.

Brasile: previsto aumento della domanda dall'Europa
Il Brasile produce patate dolci con buccia rosso-rosa e pasta bianca per tutto l'anno e le esporta in Europa e negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti questa varietà è commercializzata come igname e non come patata dolce. Ora che le patate dolci americane sono soggette a una tariffa dell'Ue, ci si aspetta un aumento della domanda europea per la varietà brasiliana e, attualmente, la domanda del mercato europeo risulta essere più costante del normale. A causa della produzione elevata, i prezzi della varietà brasiliana sono più bassi rispetto alla maggior parte delle altre varietà e origini.

Cina: la domanda supera l'offerta
Quest'anno nello Yunnan, in Cina, la stagione di produzione delle patate dolci è iniziata il 16 novembre, ovvero 2-3 settimane più tardi rispetto all'anno scorso. Questo ritardo è dovuto a un improvviso calo della temperatura e a un'eccessiva piovosità. I coltivatori prevedono che la stagione di approvvigionamento durerà fino alla Festa di Primavera cinese (12 febbraio 2021). Attualmente, la quotazione è sullo stesso livello dell'anno scorso. La domanda del mercato supera l'offerta. Nel complesso le vendite procedono senza intoppi.

Australia: il valore delle patate dolci diminuisce
Secondo le ultime statistiche di Hort Innovation, la produzione australiana di patate dolci ha continuato a crescere di anno in anno, con un aumento del 4% in volume per l'anno conclusosi a giugno 2019. L'industria ha superato per la prima volta le 100mila ton e ha raggiunto 101.196 ton. Tuttavia, il valore delle patate dolci sta lentamente diminuendo. Nel 2017, la produzione ha registrato un valore di 87,7 milioni di AUD (53,7 milioni di euro), prima di flettere del 17% lo scorso anno e di un ulteriore 2% a 72,3 milioni di AUD (44,3 milioni di euro) nel 2019. Il 4% della produzione totale è stato destinato alla trasformazione, con un export di sole 1.479 ton (+61% rispetto al 2018), per un valore di 2,4 milioni di AUD (1,47 milioni di euro).

Nuova Zelanda: vendite stabili per le patate dolci
In Nuova Zelanda la patata dolce viene chiamata anche Kumara e secondo l'ultima edizione di Fresh Facts, pubblicata annualmente da Plant & Food Research and Horticulture New Zealand, nel 2019 i coltivatori erano 48, con una superficie coltivata di 2.541 ettari e un raccolto di circa 24.000 ton. La spesa dei consumatori per l'acquisto di patate dolci nel 2019 è stata di quasi 50 milioni di NZD (29,2 milioni di euro). Inoltre, nel 2018 il valore domestico è stato di circa 55 milioni di NZD (32 milioni di euro).


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