Molti frutti di clementine rimangono invenduti sulle piante

"E' una crisi che sembra peggiorare giorno per giorno, insieme alla disperazione dei tanti agrumicoltori, ormai stanchi di veder deprezzato il loro prodotto", così spiega Franco Lillo, tecnico di campo che opera dal Metapontino, aggiungendo: "Per molti produttori, infatti, è più conveniente non raccogliere, per non rimetterci ancora. Molti considerano già chiusa la campagna delle clementine 2020/21, in un periodo che invece avrebbe dovuto portare benefici".

Clementine macchiate dalla pioggia. 

"Attualmente, i prezzi di vendita sono di circa € 0,15 per ogni chilogrammo raccolto. Un fallimento, specialmente per chi ha lasciato i frutti sulle piante nella speranza che la crisi di mercato passasse. Gli stessi produttori che ora si ritrovano con un prodotto troppo maturo e, nella maggior parte casi, macchiato, a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Precipitazioni attese anche nei prossimi giorni, e in molti areali investiti in clementinicoltura. Le varietà maggiormente interessate da questa crisi sono: clementine Comune, Corsica 2 e SRA 89".

"Molte partite sono saltate, comprese quelle biologiche, ma c'è anche chi ha preferito effettuare alcuni interventi agronomici, salvando così la propria produzione. Le clementine di ottima qualità non mancano, ma dobbiamo convincerci che quest'anno i calibri sono piccoli, ma non per questo i frutti sono meno buoni. Voglio fare un appello ai diversi buyer e anche ai consumatori italiani: cerchiamo di aiutarci gli uni con gli altri, è un periodo difficile per tutti e per qualsiasi settore merceologico. I ricavi per alcuni prodotti ortofrutticoli sono già di per sé bassi. Così rischiamo di far fallire le aziende agricole".


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