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Aumento del 3,1 per cento delle importazioni di verdure fresche della Bulgaria

Le importazioni e le esportazioni di ortaggi della Bulgaria sono aumentate rispetto all'anno scorso, anche se, nel caso della frutta, è esattamente il contrario, secondo i dati dell'analisi operativa del ministero bulgaro dell'agricoltura, alimentazione e foreste.

Secondo i dati preliminari dell'Istituto nazionale di statistica (NSI), nel periodo gennaio-agosto 2020, il Paese ha importato 190.100 tonnellate di verdure fresche, il 3,1% in più su base annua. Nello stesso periodo l'importazione di frutta fresca ha raggiunto le 227.600 tonnellate, l'1,6% in meno rispetto allo scorso anno.

Ortaggi
Secondo gli analisti, la leggera crescita delle importazioni di ortaggi freschi è dovuta principalmente all'aumento dell'offerta di pomodori (di 4.200 ton, +7,3%), cetrioli e cetriolini (di 3.100 ton, +20,7%), peperoni (di 2.700 tonnellate, +16,8%) e patate (per 2.700 ton, +8,8%). Allo stesso tempo, l'import di cipolle è diminuito del 21%.

Nei primi otto mesi del 2020, si è registrato un leggero aumento dell'export di ortaggi freschi, in crescita dello 0,9%, fino a 27.700 tonnellate. I volumi esportati di pomodori e cavoli sono aumentati, rispettivamente del 2,3% e del 26,8%. Tuttavia, l'esportazione di legumi (principalmente piselli) è diminuita del 56,9%, e quella di patate dell'86%.

Frutta
Nei primi otto mesi del 2020, circa la metà di tutte le importazioni di frutta fresca ha riguardato agrumi e banane, per un totale di 112.700 tonnellate, il 7,4% in più rispetto all'anno precedente. Significativa la diminuzione della fornitura di mele (-34,9%). L'importazione di pesche, fragole, meloni, albicocche, ciliegie e amarene è diminuita tra l'11,7% e l'88,3%, mentre quella di angurie, frutta secca, uva da tavola e pere è aumentata tra il 13,2% e il 28,5%.

Il calo (-7,3%) del volume totale di frutta fresca esportata, su base annua, è principalmente dovuto alle spedizioni inferiori di angurie (di 5.200 tonnellate, -57,6%) e ciliegie (di 1.300 tonnellate, -61,4%). La vendita di albicocche, mele e frutta secca si è ridotta tra il 23,3% e il 32,4%.

Tra i frutti prodotti nel Paese, da sottolineare l’aumento dell'export delle pesche (di circa 2.000 tonnellate, quasi triplicato). Inoltre, secondo gli analisti, sono state esportate il doppio delle ciliegie rispetto allo stesso periodo del 2019, nonché il 27,2% in più di fragole.

Fonte: agri.bg


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