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Il raccolto record delle noci della California fa riflettere gli spedizionieri sulle possibili opzioni

Le noci della California registrano quest’anno un raccolto record. "E' ancora troppo presto per fornire una stima complessiva ma, all'inizio di settembre, registrava una cifra record di 780mila tonnellate. E sulla base delle nostre stime, probabilmente ci stiamo avvicinando a quel numero. E' il raccolto più abbondante, con un margine abbastanza ampio", afferma Mark Calder della Primavera Marketing Inc. di Linden, California.

Le noci sono un prodotto con un'alternanza di produzione e questa è una buona annata. "Aggiungete qualche migliaio di acri di produzione in più e il gioco è fatto", continua Calder. "Prevedevamo questi numeri, ma fra uno o due anni".

Forte richiesta di noci
Nel frattempo, la domanda di noci è stata soddisfacente. "Considerando la pandemia che tutto il mondo continua ad affrontare, la richiesta è stata buona", afferma Calder, anche se in gran parte si attribuisce a questa situazione la riduzione dei prezzi delle noci.

In termini di tendenze del consumo, si va verso utilizzi alternativi del frutto, in particolare considerate le dimensioni del raccolto attuale. "Nei prossimi anni, l'aggiunta degli aromi sarà sempre più diffusa nel segmento degli snack come, ad esempio, le mandorle aromatizzate", spiega Calder.

Una cosa che anche gli spedizionieri di noci come Calder vorrebbero vedere per favorire il consumo, è un leggero aumento delle quotazioni del prodotto. Mentre alcuni rivenditori promuovono prezzi ridotti ai consumatori per mantenere la movimentazione del frutto, altri sono meno interessati a questa strategia. "Non credo che molti consumatori capiscano quanto sia buona una noce fresca. Cercare di fornire loro questa freschezza è una priorità per noi, e sicuramente ci aiuterà a sviluppare una fornitura maggiore in futuro".

Prezzi bassi
Per quanto riguarda gli attuali prezzi bassi, Calder afferma che dovrebbero favorire le vendite dell’abbondante raccolto di quest'anno. "Inoltre, il Covid-19 ha anche contribuito all'accumulo di scorte. Il mondo si è fermato per un certo periodo di tempo, proprio quando iniziava la nostra raccolta e durante i mesi di vendita più impegnativi", spiega Calder.

Guardando al futuro, i prezzi potrebbero comunque cambiare. "Questa quotazione ha stimolato un po' di domanda, ma ha anche creato un po' di paura tra gli esportatori nel vendere una percentuale maggiore delle loro scorte, durante l'autunno e l'inizio dell'inverno", aggiunge Calder. "Man mano che ci avviciniamo alle festività, sperando che il prezzo più basso favorisca la vendita di una percentuale maggiore della fornitura di ogni singolo spedizioniere, potremmo vedere una stabilizzazione, se non un aumento, del prezzo".

Per maggiori informazioni
Mark Calder
Primavera Marketing Inc.
Tel: +1 209 931 9420
Email: markc@pf-pv.com 
Web: primaveramarketing.com


Data di pubblicazione:



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