Pandemia: il Sudafrica perde il 50% del suo mercato delle angurie a causa della chiusura del settore Horeca

La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente il mercato delle angurie. Infatti, solitamente i resort per le vacanze come il Sun City, nella Provincia nord-occidentale del Sudafrica, acquistano ogni giorno migliaia di angurie durante l'estate australe, mentre quest'anno, invece, ne stanno acquistando solo qualche centinaio e la differenza si percepisce in modo molto netto, sul mercato, secondo quanto riporta Martin Michael, dell'agenzia di mercato Exec-U-Fruit, attiva al mercato all'ingrosso dei prodotti ortofrutticoli freschi di Johannesburg.

Martin Michael, commerciante di angurie per Exec-U-Fruit, presso il mercato all'ingrosso di Johannesburg

"Il mercato presenta una fornitura eccessiva, anche se i volumi effettivi non sono molto diversi da quelli degli ultimi dieci anni. Il problema è che manca il denaro, a causa della pandemia e del lockdown". Secondo lui, infatti, le vendite di angurie sono molto sensibili ai flussi di cassa.

"Sono tantissimi i ristoranti e gli alberghi che hanno chiuso e, con la perdita del settore di catering, la metà del nostro mercato è scomparsa".

In risposta all'improvviso calo negli affari anche le aziende di allevamento di selvaggina e quelle operanti nel settore della caccia, che erano ben supportate dal turismo di cacciatori statunitensi (ora impedito dalla pandemia), si sono trovate costrette, per la prima volta, a piantare angurie; per coloro che sono riusciti ad arrivare sul mercato da maggio in poi, questa si è rivelata una mossa molto gratificante.

Le angurie prodotte da coltivatori principianti si distinguono da quelle prodotte da agricoltori esperti, quindi?, chiediamo. "Non si possono distinguere, in realtà. Dispongo del prodotto di alcuni principianti e ha lo stesso aspetto delle angurie prodotte da coltivatori che lo fanno da 15 anni, mentre quello di alcuni produttori esperti può a volte sembrare il risultato di una produzione senza esperienza. Tutto dipende dalle sementi e dallo stato e nutrimento del suolo. Si può notare, tuttavia, la passione che alcuni dei nuovi agricoltori ripongono nella coltivazione dei loro prodotti".

Vista panoramica del magazzino dell'agenzia frutticola presso il mercato di Johannesburg

Un mercato invernale lucrativo per le angurie
Durante l'inverno, in Sudafrica c'è stato un periodo di prezzi fenomenali, per le angurie, con 10,96 euro per singolo frutto venduto al dettaglio.

"Non si può credere ai prezzi record che abbiamo visto durante luglio e agosto. Abbiamo venduto le angurie a valori fino a 9,30 euro! Nel periodo da aprile ad agosto i coltivatori hanno guadagnato davvero tanto. Dopo agosto, però, la fornitura ha cominciato ad aumentare".

I rivenditori acquistano ancora le loro angurie dal mercato all'ingrosso, al contrario di quanto fanno con altre merci fresche. Martin nota che il 90% delle angurie del Sudafrica si è spostato attraverso i mercati di prodotti ortofrutticoli freschi (principalmente in quelli di Johannesburg e Tshwane).

Quella dell'anguria è una coltura interessante sotto il punto di vista del profitto in quanto, al contrario di altri prodotti freschi, non necessita di attrezzature per il confezionamento né di imballaggi.

Su un camion entrano circa 4mila angurie e ci vuole una squadra di 10-15 persone per scaricarle in 3-4 ore. Dopo di che, si procede con lo smistamento e la selezione. Gli acquirenti di angurie prestano un'attenzione particolare alle dimensioni dei frutti.

Per maggiori informazioni:
Martin Michael
Exec-U-Fruit
Tel: +27 82 702 9036
Email: mslk@me.com
Web: http://www.execufruit.com


Data di pubblicazione:
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