Anno 2020: il Sudafrica invia molta piu' frutta in UE e Russia mentre calano i volumi diretti in Cina

Quest'anno, il Sudafrica ha esportato il 10% in più di frutta rispetto al 2019. Ciò è avvenuto nonostante - o grazie a - la crisi del Covid-19. Inoltre, il maltempo caratterizzato da temporali, ha fatto sì che il paese potesse esportare volumi elevati di frutta. Basandosi sui dati fino a settembre, le esportazioni di frutta fresca per l'intero 2020 sono stimate a 3,6 milioni di ton. L'anno scorso i dati gennaio-settembre rappresentarono il 92% del totale annuale. Queste statistiche escludono lo Zambia. Nel 2019, le esportazioni verso tale paese hanno mostrato un insolito scostamento.

Un quarto in più verso i Paesi Bassi
Ci sono differenze considerevoli negli sviluppi delle esportazioni sudafricane verso i diversi acquirenti. Tipicamente, i Paesi Bassi sono l'acquirente più importante per la frutta sudafricana. Secondo il South African Revenue Service (SARS), quest'anno il Sudafrica ha esportato nei Paesi Bassi quasi il 25% di frutta fresca in più rispetto al 2019. Si tratta di un incremento del 17% rispetto ai due anni precedenti, come confermano anche i dati Eurostat relativi all'import olandese.

Nel 2020, i Paesi Bassi hanno importato 810mila ton di frutta dal Sudafrica. Si tratta del 23% del totale delle esportazioni di frutta di tale paese e l'Unione Europea ne rappresenta un terzo. Le esportazioni dirette in Italia, Germania e Spagna sono diminuite. Le esportazioni dirette in Portogallo, tuttavia, sono nettamente aumentate. La crescita delle esportazioni verso i 27 paesi UE è stata, quindi, "solo" del 16%. Il Regno Unito è il secondo esportatore più grande per la frutta sudafricana. Con 425mila ton, il paese registra il 15% in più rispetto al 2019.

Molto di più in Russia
Si è registrato un notevole aumento nelle esportazioni sudafricane in Russia. Quest'anno, il Sudafrica ha esportato oltre 275mila ton di frutta verso tale paese, vale a dire il 40% in più e un quarto in più rispetto ai due anni precedenti. Gli Emirati Arabi Uniti sono il quarto acquirente più grande per la frutta sudafricana. Quest'anno, le esportazioni verso quel paese sono state il 20% in più rispetto al 2019. L'Arabia Saudita è l'altro importante cliente tra gli stati del Golfo. Tuttavia, le esportazioni 2020 verso quello stato del Golfo sono state decisamente al di sotto dei livelli raggiunti l'anno scorso.

Quest'anno le esportazioni in Cina si sono dimezzate
Quest'anno le esportazioni di frutta sudafricana verso i paesi del Sud-est asiatico sono diminuite. Ciò è stato dovuto principalmente alle esportazioni in Cina, che hanno registrato un calo del 25% fino a 155mila ton. Le esportazioni verso Hong Kong sono diminuite del 15%. Bangladesh e Malesia sono il terzo e quarto acquirente asiatico più grande. I loro volumi, rispettivamente 126mila e 84mila ton, sono diminuiti persino di più. In ogni caso, le vendite al Nord America sono andate bene, in quanto hanno registrato un incremento del 25% e 60% per Canada (112mila ton) e Stati Uniti (93mila ton).

Un terzo è rappresentato dalle arance
Le arance rappresentano oltre un terzo delle esportazioni frutticole del Sudafrica. L'export di questo prodotto è sì aumentato, ma del 6% in meno rispetto alla media. Quest'anno il Sudafrica ha esportato in totale 1,25 milioni di ton di arance, rispetto a 1,18 milioni di ton del 2019. Nel 2018, il volume fu di 1,27 milioni di ton rispetto a quest'anno.



I Paesi Bassi acquistano la maggior parte delle arance esportate dal Sudafrica. Quest'anno, tale valore è stato di 283mila ton, il 23% delle esportazioni complessive. Il Portogallo si posiziona al secondo posto, con 106mila ton quest'anno. Si tratta dell'80% in più rispetto all'anno scorso. Un volume notevolmente più basso di arance sudafricane sono andate in Cina (-47%) e Arabia Saudita (-20%).

Altri frutti
Al secondo posto tra i prodotti esportati, anche se a netta distanza, troviamo le mele. Quest'anno, le esportazioni di mele sudafricane sono aumentate dell'8%, fino a poco meno di 500mila ton. Tra gli altri prodotti che hanno mostrato un incremento maggiore nella gamma d'esportazione sudafricana figurano limoni e mandarini. Nel 2020, entrambi questi prodotti hanno registrato un aumento del 30% rispetto al 2019. I Paesi Bassi, ancora una volta, hanno acquistato volumi nettamente maggiori di limoni. Le esportazioni verso quel paese sono raddoppiate da 45mila ton nel 2019 a oltre 90mila ton quest'anno.

Quasi la metà di tutte le esportazioni di uve sudafricane sono andate ai Paesi Bassi
Le esportazioni sudafricane di uva sono il secondo prodotto più acquistato dai Paesi Bassi. Il 45% circa di tutte le esportazioni di uva sudafricane vengono inviate nei Paesi Bassi. Le esportazioni di questo prodotto sono aumentate modestamente, di circa il 5%. Le esportazioni di pompelmi sono diminuite leggermente sia nel complesso sia nel volume inviato ai Paesi Bassi. Per i prodotti in qualche modo minori, cioè pesche e nettarine, datteri e mirtilli, i coltivatori sono pochi.

Clicca qui per il rapporto completo (in Olandese).

Per maggiori informazioni:
Jan Kees Boon
Fruit and Vegetable Facts
Tel: +31 (0) 654 687 684
Web: www.fruitandvegetablefacts.com 
Email: fruitvegfacts@gmail.com


Data di pubblicazione:



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