L'obiettivo e' prevenire il traffico di droga

Canapep chiede che tutti i container di ananas siano scansionati prima di essere esportati

La Camera nazionale dei produttori ed esportatori di ananas della Costa Rica (Canapep) ha chiesto alle autorità del ministero delle finanze e della pubblica sicurezza di scansionare il 100% dei container carichi di ananas fresco e da industria che il Paese esporta, indipendentemente dal porto di destinazione, per evitare che queste esportazioni vengano utilizzate per il traffico di droga.

Negli ultimi mesi, l'utilizzo dei container di ananas per trasportare droga negli Stati Uniti e in Europa, ha influito sull'immagine del Paese e dell'industria in generale. Pertanto, la Camera e i suoi associati hanno chiesto alle autorità competenti che le spedizioni vengano scansionate e monitorate in modo più accurato, prima di essere esportate.

"La Costa Rica esporta una media di quasi 2.000 container di ananas a settimana. Il concessionario APM Terminals ha attualmente la capacità tecnologica di scansionare tutti questi carichi, evitando che alcune esportazioni di ananas vengano utilizzate per spedire qualsiasi tipo di droga, come sta accadendo", ha affermato Abel Chaves, presidente di Canapep.

Chaves ha aggiunto che, sebbene l’APM Terminals abbia al porto di Moin l'attrezzatura per fornire questo servizio, ha dichiarato di essere disposto a installare un nuovo scanner, se necessario. Per migliorare il monitoraggio, il Remote Inspection Center (CIR) deve snellire il processo di analisi e interpretazione delle immagini, altrimenti la scansione di tutti i container non ha senso. Questa parte del processo deve essere svolta in tempo reale, per evitare di caricare sulle navi qualsiasi carico contaminato che verrà intercettato dalle autorità dei Paesi di destinazione, come è successo di recente con un container di ananas fresco arrivato a Rotterdam, nei Paesi Bassi.

Lo scanner di Moín ha la capacità di scansionare da 3.500 a 4.000 container a settimana, ha detto Chaves, e potrebbe essere utilizzato per le esportazioni di altri prodotti, come banane, chayote, radici e tuberi, o le importazioni che arrivano nel Paese attraverso questo terminal portuale, per controllare il loro ingresso e prevenire qualsiasi contrabbando.

Chaves ha anche raccomandato di installare degli scanner al terminal portuale di Caldera, poiché i container vengono caricati ogni settimana con ortofrutta da esportazione, come ananas e/o banane, un aspetto che deve essere considerato in sede di sottoscrizione di un nuovo contratto con l'attuale concessionario o con un altro.

Per maggiori informazioni: www.canapep.com


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