Basilicata: campagna castanicola caratterizzata da rese basse e pezzature limitate

In Basilicata, a causa della forte siccità dei mesi scorsi, la campagna castanicola 2020 è ancora ai nastri di partenza e le rese attese sono davvero molto basse. "Da metà luglio fino all'ultima decade di settembre le piogge sono state quasi assenti, il che ha comportato la caduta delle foglie basali già a fine settembre e, quindi, la sofferenza delle piante. Per l'attuale annata, si prevede un calo produttivo di circa il 70%". E' questo il commento di Antonio Basso, tecnico dell'Associazione Castanicoltori del Vulture di Melfi, area in cui si concentra l'80% della produzione castanicola regionale.

"Le condizioni climatiche hanno sviluppato ricci di piccole dimensioni, sebbene al loro interno siano presenti dalle 2 alle 3 castagne. Le piogge delle ultime due settimane stanno sicuramente favorendo l'ingrossamento del frutto, ma si tratta di una differenza di poco conto. Sugli alberi sono presenti molti ricci ancora verdi, quindi non giunti alla fase di pre-apertura. Questi li andremo a raccogliere nella prima decade di novembre".

"Normalmente, in questo periodo dell'anno ci trovavamo a oltre i 2/3 della campagna, mentre in questa stagione anomala, oltre ai bassi volumi disponibili e alle ridotte pezzature, dobbiamo fare i conti anche con un'alta percentuale di castagne bacate. Fortunatamente, le attuali temperature non sono particolarmente fredde, quindi non ancora ideali al consumo delle castagne. Pertanto, un posticipo della raccolta potrebbe non pesare sulle vendite e permetterci di recuperare, seppur in parte, le perdite causate dal calo produttivo".


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