La parola agli imprenditori agricoli

Tromba d'aria in Campania, comincia la conta dei danni

In Campania, da almeno cinque giorni, si è abbattuto un maltempo anomalo caratterizzato da un repentino abbassamento della temperatura, acquazzoni eccessivi e forti venti. Ma lo scorso 27 settembre, una tromba d'aria ha colpito alcune zone del casertano e del salernitano, comportando danni di una certa entità sia sul fronte produttivo che economico.

Nell'alto casertano, come spiegano diversi produttori, è accaduto qualcosa di inspiegabile: una specie di uragano. Tale fenomeno, fortunatamente, ha interessato soltanto una zona circoscritta che comprende Frignano, Villa di Briano e Casal Di Principe.

"Tre ettari e mezzo di mele annurche completamente rase al suolo". E' quanto dichiara Beniamino Zippo dell'omonima azienda di Villa di Briano (CE). "Parliamo di meleti di 5 e di 12 anni di età, prossimi alla raccolta. Avevo 5 ettari di mele mentre oggi, post tromba d'aria, ho solo un giovane impianto di 1,5 ettaro che non ha produzione, per quest'anno. Purtroppo il danno subito è ingente: è andata persa non solo la produzione di quest'annata, ma il danno più grave è per la produzione futura che, se non fosse stata spazzata via dal vento, avrebbe prodotto almeno per altri 8 anni. Quindi, dopo quest'evento occasionale abbattutosi proprio nel mio appezzamento di terra, per quest'anno avrò un reddito pari a zero".

I danni non hanno interessato solo la mela annurca, ma anche innumerevoli impianti serricoli nei quali a breve si sarebbe dovuto cominciare il trapianto delle fragole. I teli di copertura di plastica sono completamente volati via, insieme alle strutture di sostegno in ferro.

Il maltempo abbattutosi lo scorso week end in Campania ha interessato diverse zone di forte importanza produttiva anche nel salernitano. Infatti, nell'agro nocerino-sarnese, a causa della bomba d'acqua diverse coltivazioni sono state allagate.

Anche la Piana del Sele non è stata risparmiata. Infatti Baldassarre D'Avino della D'Avino Spa, dice: "I fenomeni temporaleschi associati alla tromba d'aria sono stati molto diffusi nella Piana Del Sele, interessando maggiormente Capaccio, Eboli, Paestum, Santa Cecilia e Santa Lucia. I danni riportati, non solo dalla mia azienda, riguardano maggiormente gli impianti serricoli: infatti sono andati distrutti parecchi ettari di serre".

"E' stato un forte, fortissimo maestrale, mai visto finora. La bufera di vento ha spezzato i pali di sostegno in cemento che sorreggevano la rete frangivento, stesa a protezione del mio impianto di limoni. Fortunatamente, parliamo di un danno economico di soli 10 000 euro, ma la produzione è salva". Spiega Antonio Antignano dell'omonima azienda sita a Eboli (SA).

Le eccessive piogge venute giù in questi giorni hanno allagato anche innumerevoli appezzamenti della Piana Del Sele, destinati alle produzioni estensive di pieno campo. Le ripercussioni dei danni non saranno visibili nell'immediato, ma solo tra qualche mese.

E' da cinquantanni che gli scienziati avvertono come il clima dell'intero globo terrestre stia cambiando, con ripercussioni negative quali la diminuzione degli eventi piovosi e la maggiore frequenza di eventi distruttivi, come gli uragani. Pare che questa tendenza all'estremizzazione del clima peggiorerà nei prossimi anni.


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