Dati Ismea dal 14 al 20 settembre 2020

Quotazioni in rialzo per i principali prodotti ortivi tipici della stagione estiva

La terza settimana di settembre 2020 ha confermato una situazione di mercato abbastanza stabile, con tendenza al rialzo delle quotazioni per i principali prodotti ortivi tipici della stagione estiva la cui campagna risulta ormai in fase conclusiva. Per le produzioni in serra si registra l'esordio delle prime quote di peperoni colorati sulla piazza di Vittoria, con quotazioni di esordio in incremento rispetto allo scorso anno. Listini in rialzo per i pomodori in ragione di una offerta limitata, non in grado di soddisfare la domanda.

Ortaggi a foglia: ridimensionamento delle quotazioni per radicchio e lattuga. Per il radicchio, la maggiore offerta immessa sui mercati ha determinato una fisiologica flessione delle quotazioni. Anche per la lattuga di origine veneta, in particolare per la tipologia Romana e Gentile, i listini hanno mostrato una contrazione da ricondurre esclusivamente alle aumentate disponibilità. Di contro, si confermano in rialzo i listini nell'areale laziale dove, a causa del persistere di temperature elevate, la merce idonea alla commercializzazione è risultata sempre limitata. Ciò ha permesso alla merce di essere speditamente ceduta. Invariato, infine, il mercato per l'indivia di origine abruzzese grazie a un generale equilibrio tra domanda e offerta.  

Carote: quotazioni sostanzialmente stabili per il prodotto di origine ferrarese grazie a un'offerta in linea con i quantitativi richiesti. Un leggero incremento dei prezzi ha invece interessato il prodotto di origine abruzzese, imputabile a una migliore intonazione della domanda. 

Patate: settimana di sostanziale stabilità, con i listini fermi sui valori della precedente rilevazione in tutte le piazze di riferimento.

Zucchine: il listino ha evidenziato un andamento teso al rialzo. L'incremento ha interessato soprattutto l'areale napoletano, dove l'offerta esitata sui mercati non è stata in grado di soddisfare la domanda. Di contro, un ulteriore calo del listino è stato osservato per la tipologia scura di provenienza cuneese a fronte dei minori quantitativi richiesti. Invariato il mercato sulle altre piazze monitorate sia in termini di volumi scambiati che di quotazioni.

Melanzane: si è confermata la dinamica tesa al rialzo dei prezzi già evidenziata nella precedente rilevazione. Le quotazioni sono risultate in incremento su tutte le piazze monitorate, in ragione di disponibilità in progressivo assottigliamento cui è corrisposta una buona attività della domanda. Solo nell'areale laziale i listini non hanno mostrato variazioni in funzione di un'offerta in linea con le quantità richieste.

Fagiolini: negli areali produttivi del cuneese, i prezzi in campagna dei fagiolini autunnali sono risultati in forte aumento a fronte di una progressiva riduzione delle disponibilità, unitamente alla maggiore presenza sui mercati di merce con raccolta manuale. Quotazioni in incremento anche nel veronese, dove i minori quantitativi immessi sul circuito commerciale hanno riscosso l'interesse della domanda. Di contro, nel salernitano una offerta superiore alla richiesta ha determinato il fisiologico calo dei prezzi. Stabili i listini sulle altre piazze monitorate, in ragione di una domanda in linea con le quantità offerte.

Peperoni: ancora un aumento delle quotazioni. Il calo dell'offerta del prodotto di pieno campo, unita ad una domanda interessata, ha permesso una maggiore fluidità negli scambi e tutto il prodotto commercializzato è stato facilmente scambiato. In settimana si registra l'ingresso sui mercati delle prime quote in coltura protetta sulla piazza di Vittoria. La merce avviata sul circuito distributivo ha suscitato l'interesse della domanda. I prezzi di esordio si sono attestati su livelli superiori a quelli raggiunti nella precedente campagna.

Pomodori: nessuna grossa variazione rispetto a quanto precedentemente monitorato. Sulla base di prezzi in ulteriore incremento si sono svolte le contrattazioni nell'areale pugliese a fronte di quantità disponibili per il mercato sempre più contenute. Per lo stesso motivo quotazioni in ripresa anche per il San Marzano insalataro di provenienza salernitana, per il Cuore di bue scambiato a Cuneo e per il ciliegino sulla piazza di Latina. In calo, invece, le quotazioni per il pomodoro tondo liscio sulla piazza di Cesena, a seguito delle minori richieste pervenute. Un generale incremento dei listini è stato registrato per il pomodoro di serra, in ragione di un'offerta limitata cui è corrisposto l'interesse della domanda.

Fonte: ismeamercati.it


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