Al via la stagione agrumaria 2020/21 del Gruppo Villari

Con oltre un mese di anticipo parte la campagna dei limoni Primofiore e Interdonato siciliani

"Abbiamo oltre un mese di anticipo rispetto alle scorse campagne. All'inizio della 39ma settimana abbiamo cominciato la raccolta del limone Interdonato e del Primofiore del femminello siracusano". Così Attilio Villari (nella foto sotto), direttore commerciale del Gruppo Villari, parlando dell'inizio della campagna agrumaria 2020/21.

Uno "start" anticipato rispetto al passato, che consente una continuità sulle forniture del limone siciliano, agrume sempre più conosciuto, apprezzato e ricercato dai consumatori nazionali e internazionali.


Attilio Villari. (Fonte: Pagina Facebook Gruppo Villari)

"Le condizioni climatiche hanno inciso in modo determinante per arrivare a questo risultato: basti pensare alle piogge estive, che continuano a supportare la regolare cadenza delle irrigazioni, che noi effettuiamo attraverso impianti all'avanguardia. Ciò ci permette un'equa distribuzione delle nostre risorse idriche, senza sprechi – continua Villari – Ma non solo, perché hanno contribuito a questo significativo risultato anche le sempre più numerose piantagioni giovani che, come tali, crescono velocemente".

Il direttore commerciale sottolinea anche il grande traguardo di una fornitura di limone per 365 giorni l'anno. "Notiamo che i consumatori italiani, se hanno a disposizione prodotto nazionale, continuano a preferirlo a quello di altre origini. Le persone sono sempre più attente alla qualità, al succo e alla provenienza dei limoni".


(Fonte: Pagina Facebook Gruppo Villari)

Prospettive sulla campagna limoni 2020/21
A livello di volumi, si parla di produzione "normale" rispetto allo scorso anno, quando invece è mancata una buona percentuale. "In termini di maturazione siamo un po' in anticipo, quindi cominciando prima dovremmo realizzare una certa continuità – dichiara Villari – Questa costanza di prodotto siciliano sui banchi ortofrutticoli diventerà lo standard per noi, da qui in poi, per tutto il corso dell'anno. Non importa se si tratti di Verdello, Primofiore o Bianchetto: l'importante è che non manchi il limone siciliano, sia biologico sia convenzionale".

Fare previsioni commerciali è difficile. "Bisogna porsi degli obiettivi e portarli a compimento, ma vivendo alla giornata. Guardare lontano, ma con una navigazione a vista: è questo oggi il nuovo modo di fare impresa".


(Fonte: Pagina Facebook Gruppo Villari)

Le prime partenze di limone Interdonato e del Primofiore del femminello siracusano sono già state pianificate nel fine settimana scorso. "Pian piano andranno a sostituire le partite di Verdello, con il quale siamo agli sgoccioli di campagna". Destinazione: i mercati europei (in particolare Francia, Austria, Svizzera e Germania), che apprezzano sempre più anche il Verdello.

"Per un consumatore che diventa sempre più evoluto, il limone non deve essere necessariamente giallo. E comincia ad apprezzare il prodotto verde per le sue caratteristiche organolettiche, per il gusto ma anche per il colore diverso della sua buccia – spiega il direttore commerciale – Per noi è un sogno che si avvera e al consumatore arriva un valore aggiunto".

Tutte le procedure di selezione e calibratura dei prodotti, messe in atto negli stabilimenti Villari, vengono seguite in maniera attenta e precisa. (Fonte: Pagina Facebook Gruppo Villari)

Le importanti innovazioni tecnologiche di cui il Gruppo è dotato, assicurano uno standard qualitativo sempre elevato, un'efficienza massima e la costante sicurezza dei prodotti offerti. "Ciò permette di garantire prodotti ortofrutticoli di prima scelta e perfettamente omogenei, accuratamente controllati da personale qualificato", continua Villari. Le molteplici metodologie di confezionamento, oltre a rispettare le normative in vigore, seguono anche le direttive e le distinte esigenze del cliente.

E ripensando al lockdown...
"Durante il lockdown, abbiamo visto un aumento delle richieste per tutta la gamma dei nostri agrumi. I prezzi sono stati soddisfacenti e, considerando l'aumento dei costi in generali dovuti alla quarantena e alle relative difficoltà logistiche, diciamo che l'innalzamento dei prezzi di vendita è stato quasi normale. Ovviamente, speculare è altro", conclude Villari.


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