Focus sul mercato mondiale delle cipolle

A metà settembre l'India ha imposto un divieto di esportazione delle sue cipolle che è andato a incrementare la domanda del prodotto olandese, spagnolo, egiziano, turco e cinese in Asia e in Medio Oriente. Il divieto è stato particolarmente vantaggioso per i Paesi Bassi perché quest'anno potrebbe evitare un'offerta eccessiva di cipolle rosse sul mercato. Inoltre, il nuovo raccolto in Europa e negli stati nord-occidentali degli Stati Uniti è caratterizzato da volumi bassi. Ciò sta creando opportunità per altri Paesi produttori come l'Italia, in quanto quest'anno la domanda estera è aumentata. Inoltre, le esportazioni di cipolle sono aumentate in Australia e Nuova Zelanda e la stagione in Perù è iniziata con tre settimane di anticipo.

Paesi Bassi: dopo lo stop alle esportazioni dell'India ci sono opportunità per gli esportatori olandesi
I Paesi Bassi hanno registrato nuovamente una stagione di coltivazione particolare, con una primavera molto secca, che ha determinato un andamento sfavorevole. La cosa positiva è che le piogge sono arrivate, altrimenti le rese sarebbero state disastrose. Tuttavia, queste sono state enormemente diverse e ci sono stati anche problemi di qualità. Secondo gli esportatori, l'impatto del coronavirus si sta manifestando principalmente in problemi di pagamento.

In questa stagione gli esportatori olandesi scorgono delle opportunità sul mercato mondiale. Attualmente la domanda di cipolle olandesi proviene principalmente da due fonti, ovvero dall'Africa occidentale e dall'Estremo Oriente. Attualmente l'Africa occidentale è inondata di cipolle olandesi, ma il blocco delle esportazioni implementato dall'India sta generando un aumento inatteso della domanda dall'Asia. Anche l'anno scorso l'India aveva sperimentato una situazione del genere e pare che quest'anno la cosa si ripeterà. Secondo gli esportatori questa domanda inaspettata è anche estremamente necessaria, perché altrimenti la produzione di cipolle rosse di quest'anno porterebbe a un eccesso di offerta.

Germania: raccolto nella media con pochi calibri grandi
All'inizio del mese è cominciata la raccolta delle cipolle nella Germania settentrionale, mentre quella delle aree più meridionali (Baviera, Palatinato) era già avvenuta. A causa della siccità che ha preceduto la stagione di raccolta, si prevede una produzione media con poche cipolle di calibro grande.

La superficie coltivata è in rapida espansione soprattutto in Bassa Sassonia, nella Germania settentrionale. "Ogni anno ci sono alcuni coltivatori che scelgono di coltivare cipolle per motivi finanziari. Questa tendenza continuerà anche nei prossimi anni finché i prezzi delle cipolle rimarranno alti".

Regno Unito: nonostante le condizioni meteo, la stagione sta andando relativamente bene
Per il Regno Unito il 2020 sarà una stagione di coltivazione più impegnativa per le cipolle, dal momento che è stato registrato uno degli inverni più piovosi, seguito da una primavera molto calda e secca. Le temperature sono salite a livelli record a giugno e luglio e il risultato è stato una raccolta di cipolle incredibilmente diversificata. Fortunatamente il clima è stato generalmente favorevole durante la raccolta e ora che la maggior parte del raccolto è in magazzino, si rileva un recupero generalmente positivo nella qualità e nella resa delle cipolle.

La stagione della cipolla inglese sta quindi andando relativamente bene, anche in termini di qualità del prodotto. Ci sono, tuttavia, alcune preoccupazioni circa gli effetti delle alte temperature del suolo e si sta monitorando attentamente il prodotto durante il periodo di stoccaggio a causa soprattutto della pressione data dal Fusarium e dal marciume rosa delle radici.

In primavera a causa del coronavirus c'è stata una richiesta incredibilmente alta di cipolle. Tuttavia, le vendite sono tornate a livelli più stabili nei mesi di maggio e giugno. Resta da vedere quali restrizioni per contenere il virus seguiranno durante i mesi invernali e quali effetti ciò avrà sul prezzo delle cipolle sul mercato inglese.

Francia: rese buone e preoccupazioni per il mercato
In Francia il raccolto di quest'anno è buono sia in termini di volume che di qualità. I coltivatori francesi sono anche soddisfatti dei calibri delle cipolle e delle condizioni climatiche durante la raccolta. Tuttavia, ci sono alcune preoccupazioni in più riguardo alle vendite, soprattutto nel canale Horeca, che al momento sono ancora limitati nel Paese.

Austria: 2020, anno di raccolto moderato
A causa del caldo la raccolta delle cipolle austriache sta volgendo al termine. In alcune parti della nazione, la produzione è di circa il 20% inferiore alla media. La domanda interna e le esportazioni rimangono stabili. I prezzi si aggirano tra 0,12 e 0,15 euro/kg.

Italia: il mercato nazionale è attendista, all'estero il prodotto è molto richiesto
In Italia è tempo di commercializzazione per le cipolle nazionali. Se il mercato nazionale è attendista, all'estero il prodotto italiano è molto richiesto, anche di più rispetto ad annate precedenti.

"A livello europeo, le superfici coltivate a cipolla sono più o meno le medesime della media degli ultimi anni. Il mercato in Italia non ha forti spinte, mentre c'è più richiesta dall'estero”, afferma un operatore del nord Italia. "C'è molta richiesta di cipolle italiane di alta qualità in Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi segno che, nel resto d'Europa, il segmento premium scarseggia. C'è poca concorrenza dalla Spagna, per cui gli operatori europei si rivolgono sempre di più ai player italiani".

Secondo un operatore della Campania, il mercato nazionale, già come si preannunciava a inizio campagna, va molto a rilento, dato che l'offerta non si allinea con la domanda. "Sono disponibili quantitativi enormi di prodotto rimasti invenduti per via della scarsa richiesta da parte del mercato interno e molti grossisti lamentano l'andamento deludente degli scambi. Anche le quotazioni non sono incoraggianti: si registra un calo di prezzo del 30% rispetto allo scorso anno".

Spagna: il raccolto di cipolle è più basso di circa il 40% rispetto all'anno scorso
Quest'anno in Spagna la superficie coltivata a cipolle è ridotta del 14%. A causa delle ondate di caldo nelle principali zone di coltivazione, i calibri delle cipolle sono stati generalmente piccoli. Normalmente il 30% della produzione spagnola è costituita da cipolle di grandi dimensioni, ma quest'anno tale disponibilità non supera il 10%. Di conseguenza, il raccolto di cipolle spagnole risulta essere inferiore di circa il 40% rispetto all'anno scorso.

Il mercato è quindi alla ricerca di prodotto e la domanda è aumentata notevolmente, così come i prezzi sia per i coltivatori che per i commercianti. Si prevede una notevole carenza di grandi calibri, che provocherà un aumento dei prezzi. Il settore della ristorazione si sta riprendendo un po' con la riapertura delle scuole, dopo le vacanze estive, e ciò sta contribuendo a rilanciare la domanda in Spagna. Degno di nota è anche il divieto dell'India all'export delle sue cipolle, che ha incrementato la domanda di cipolle spagnole (rosse e bianche) in Medio Oriente e in Asia, ma soprattutto in Europa, poiché gli esportatori olandesi ne inviano grandi quantità nei mercati extra-europei.

India: stop all'esportazione, novembre sarà acceso o spento 
In India, dopo che i prezzi sul mercato interno sono iniziati ad aumentare in modo significativo, il governo indiano ha deciso di intervenire e ha annunciato il divieto di esportazione delle cipolle. E' la seconda volta di fila che il governo indiano ricorre a questa misura. L'azione è stata intrapresa a causa di un raccolto deludente a Bangalore, dovuto alle forti precipitazioni. Ciò pone una notevole pressione sul raccolto di Nashik. Il mese di novembre sarà interessante a causa del prolungamento del divieto all'esportazione. Tutto dipende dal volume del raccolto che ci sarà a Kharif. In caso fosse basso, infatti, il blocco delle esportazioni sarà probabilmente mantenuto.

Cina: il prezzo continua a salire
Nelle ultime due settimane, il prezzo di esportazione delle cipolle è aumentato notevolmente in Cina. Le ragioni sono diverse. Il lockdown dovuto al coronavirus è stato revocato da tempo e la domanda da parte del settore della ristorazione comincia ad aumentare. Allo stesso tempo la logistica nei porti è tornata alla normalità, il che significa che l'esportazione procede senza intoppi. Inoltre, la gente sta acquistando attivamente le cipolle della nuova stagione presenti al momento sul mercato. Sotto l'effetto combinato di questi tre fattori, i prezzi di mercato sono stati costantemente al rialzo.

A metà di questo mese, l'India ha annunciato il blocco delle esportazioni di cipolle. Non appena il divieto è entrato in vigore, gli importatori di tutto il Sud-Est asiatico e dell'Asia meridionale hanno rivolto la loro attenzione alla Cina. La domanda del mercato è aumentata notevolmente in breve tempo e la domanda di cipolle ha superato l'offerta, provocando un aumento dei prezzi. L'aumento della domanda nei mercati esteri ha avuto un certo impatto anche sulle vendite interne. Attualmente, infatti, anche la quotazione delle cipolle sul mercato interno è ulteriormente aumentata.

Stati Uniti: aumentano i prezzi di costo per i coltivatori degli stati nord-occidentali
Negli Stati Uniti l'offerta di cipolle domestiche sta lentamente aumentando, con l'inizio della stagione in nuove zone di coltivazione. La raccolta è cominciata all'inizio di quest'anno negli stati di Washington, Idaho e Oregon, mentre dallo Utah, dal Colorado e dal Michigan arriva ancora fornitura. Dalla zona nord-occidentale degli Stati Uniti l'offerta sembra normale ma con poche cipolle di grandi dimensioni. Tra due settimane è previsto l'arrivo di ulteriori partite di questi calibri. La domanda è ancora solida da parte del settore al dettaglio, che mostra una richiesta elevata per i calibri più piccoli. Tutto dipenderà dall'apertura di scuole e istituzioni, una volta che il lockdown negli Stati Uniti verrà sospeso.

Quest'anno, tuttavia, i coltivatori si troveranno ad affrontare una serie di sfide. Come ad esempio il fumo degli incendi boschivi in California, che sta avendo un impatto sull'indurimento delle cipolle e in alcuni luoghi sta rallentando la raccolta di 7-10 giorni. Inoltre, il settore si trova ad affrontare una carenza di manodopera e quest'anno si è aggiunta una carenza di camion, a causa della chiusura di una grande azienda di trasporti. Ciò sta determinando un aumento dei prezzi della logistica. Anche l'implementazione di linee di imballaggio deve essere pianificata per tempo in alcuni casi. Tuttavia, i prezzi rimangono stabili e per alcuni calibri persino al di sotto dei costi, come nel caso delle cipolle dorate jumbo.

Perù: inizia la nuova stagione, opportunità sul mercato Usa
In Perù la stagione delle cipolle è cominciata a giugno, tre settimane prima del solito. La stagione non dovrebbe terminare in anticipo, ma continuerà fino a gennaio, come al solito. La domanda complessiva sul mercato è aumentata durante la pandemia. Le partite spedite fino a questo punto della stagione sono in linea con le aspettative e forse sono anche leggermente al di sopra della media. In generale si può dire che i volumi dal Perù saranno costanti in questa stagione. Se a ciò si aggiunge l'aumento della domanda, la prospettiva è un mercato sotto pressione, con prezzi più alti del normale.

Intorno alla settimana 40 si prevede una certa carenza di manodopera dovuta alla pandemia e un minor numero di cipolle piantate - queste saranno pronte alla raccolta tra circa due o tre settimane e i volumi saranno più bassi, anche se dovrebbero tornare alla normalità dopo qualche settimana. La stagione americana delle cipolle Vidalia e Walla Walla si è conclusa un po' prima del solito e questo ha creato una grande opportunità per il Perù, per accedere al mercato americano. Attualmente il Perù esporta le sue cipolle in circa 17 porti di tutto il mondo.

Australia: un notevole aumento delle esportazioni
In Australia la produzione di cipolle è aumentata del 4% a 258.195 tonnellate nella stagione 2018/19, con un incremento di valore del 16% fino a 115,9 milioni di euro. Le esportazioni sono aumentate significativamente fino a 47.490 ton, con un incremento del 56% e un aumento in termini di valore dell'81%. Le esportazioni del prodotto fresco hanno rappresentato il 18% della produzione totale, il 7% del quale è stato destinato alla trasformazione e il 75% alla fornitura sul mercato del fresco. La cipolla dorata rappresenta il 79% delle varietà, la cipolla rossa il 19%, la cipolla bianca l'1% e lo scalogno e i cipollotti meno dell'1%. L'import di cipolle in Australia è stato di 4.983 ton, la maggior parte delle quali è arrivata dalla Cina.

Nuova Zelanda: record nel valore delle cipolle esportate
Secondo gli ultimi dati, le esportazioni di cipolle della Nuova Zelanda hanno registrato la cifra record di 95,4 milioni di euro, il 75% del quale (71,7 milioni di euro) è stato esportato in tre mercati: Europa continentale con 46,3 milioni di euro, Indonesia con 15,6 milioni di euro e Regno Unito con 9,9 milioni di euro. Le cipolle sono state il quarto prodotto più esportato dalla Nuova Zelanda e rispetto al 2018 l'export ha registrato un aumento di 43,1 milioni di euro.


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