Dati Ismea dal 29 giugno al 5 luglio 2020

Ulteriore flessione per i prezzi medi delle orticole di stagione

Nella prima rilevazione del mese di luglio, i prezzi medi all'origine della maggior parte delle orticole tipiche della stagione hanno registrato un'ulteriore flessione in ragione di volumi raccolti e commercializzati in progressivo incremento cui non sempre è corrisposta una adeguata richiesta.

Ortaggi a foglia: per le lattughe incremento delle quotazioni medie. Tale andamento è da attribuire esclusivamente al trend osservato per la tipologia Cappuccio sulla piazza di Rovigo, dove ai minori quantitativi esitati sui mercati si è contrapposta una costante richiesta. Una generale flessione dei prezzi invece è stata rilevata sulla piazza di Latina ed è da ritenersi del tutto fisiologica per le aumentate disponibilità. La domanda si conferma comunque attiva.

Per le indivie abruzzesi invece un generale equilibrio tra domanda ed offerta ha permesso alle quotazioni di attestarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti. Sempre in tale areale, in settimana si è registrato l'ingresso sui mercati delle prime quote di radicchio della tipologia Chioggia. Il collocamento del prodotto è avvenuto a ritmi lenti e sulla base di prezzi in netto calo rispetto all'esordio dello scorso anno, in funzione di una richiesta non adeguata alle disponibilità esitate. Listini in flessione anche per il tipo Chioggia primaverile sulla piazza di Rovigo, dove la maggiore presenza sui circuiti commerciali di merce di altre provenienze nazionali ha limitato le vendite.

Carote: prezzi in leggera flessione per le carote. Sulla piazza di Rovigo si è osservato un aumento dei quantitativi immessi e ciò ha determinato una fisiologica contrazione dei listini. Prezzi medi invariati per il prodotto di origine abruzzese e ferrarese, a fronte di una 'offerta in equilibrio con la richiesta.

Patate: prezzi in calo nell'ultima settimana per le patate novelle di origine napoletana, nonostante una progressiva riduzione dei quantitativi raccolti. Tale andamento, frutto anche dell'avvio delle prime operazioni di scavo della varietà comune, verso la quale si è maggiormente rivolta la domanda.

Zucchine: ulteriore ridimensionamento dei prezzi medi all'origine. Le condizioni meteo stabili hanno permesso il rapido accrescimento di questo frutto ortivo, con conseguente notevole aumento dei quantitativi immessi nei circuiti commerciali. I maggiori volumi disponibili hanno trovato difficoltà di collocamento e i prezzi sui principali centri di scambio hanno teso al ribasso. Solo per la tipologia chiara con fiore di provenienza cuneese e sulla piazza di Latina, i listini non hanno mostrato variazioni a fronte di una domanda in linea con i quantitativi offerti. Stabili le quotazioni anche per la merce campana, con vendite comunque limitate.

Melanzane: sono proseguite a pieno ritmo le operazioni di raccolta in tutti gli areali produttivi interessati. Anche per le melanzane, sul mercato si è notato un notevole afflusso di merce che non sempre ha trovato agevole collocamento. Gli operatori del settore, infatti, al fine di incentivare le vendite hanno rivisto i listini al ribasso.

Fagiolini: continua regolarmente la raccolta sia meccanica che manuale con quantitativi disponibili per i mercati in progressivo incremento. La domanda sebbene interessata non è riuscita ad assorbire la totalità dell'offerta e i prezzi hanno mostrato una costante e fisiologica flessione. Solo nell'areale laziale e napoletano una domanda in linea con le disponibilità esitate ha permesso alle quotazione di attestarsi sui livelli precedentemente acquisiti.

Peperoni: in progressivo aumento le zone produttive interessate dalla raccolta. Il mercato è stato regolare per tutta la settimana con una richiesta costante da parte della domanda. Le quotazioni medie hanno mostrato un andamento positivo, dovuto all'ingresso sul mercato delle prime quote di provenienza pugliese, con prezzi di mercato mediamente più elevati.

Pomodori: si va progressivamente estendo la campagna di raccolta in tutti i principali areali produttivi. Sotto il profilo commerciale, il mercato è stato caratterizzato da un buon livello degli scambi, avvenuto sulla base di prezzi sostanzialmente stabili. A una crescita delle disponibilità, infatti, è corrisposto un adeguato incremento delle quantità richieste. Solo per il prodotto veronese e per il cuore di bue cuneese, si è rilevato un ridimensionamento delle quotazioni rispetto alla settimana precedente del tutto fisiologico per le aumentate disponibilità.

La settimana ha segnato l'ingresso sui mercati delle prime quote di San Marzano insalataro di provenienza campana. I quantitativi raccolti, immessi sul mercato, hanno riscosso un discreto interesse da parte della domanda. Le quotazioni di esordio si sono attestate su livelli superiori a quelli ottenuti nello stesso periodo della passata stagione per la merce napoletana e in calo per il prodotto salernitano. Non si registrano variazioni per le produzioni in serra laziali a fronte di una domanda in linea con i volumi esitati.

Fonte: ismeamercati.it


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