Confagricoltura: intesa positiva

La nuova Pac rinviata al 2023

La riforma della Politica agricola comune entrerà in vigore non prima del primo gennaio 2023. E' questo l'accordo raggiunto dai negoziatori delle istituzioni europee che ieri 30 giugno hanno concluso le trattative sul regolamento transitorio della Pac che prolunga le regole attuali dopo il 2020. Per l'ufficialità serve però ancora l'approvazione degli Stati membri, attesa nel comitato speciale agricoltura previsto nel pomeriggio.

"Abbiamo vinto il braccio di ferro che ci opponeva alla Commissione europea, ottenendo una proroga dell'attuale Pac per un periodo di due anni, ossia fino al 31 dicembre 2022. L'accordo, raggiunto oggi dai negoziatori del Parlamento europeo, con il sostegno della presidenza croata del Consiglio Ue, ci permette di dare certezze ai nostri agricoltori e alle nostre aree rurali" commenta con soddisfazione Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione agricoltura del Parlamento europeo, un risultato che non era scontato, ma che il Parlamento Ue ha sempre considerato non negoziabile.

"Per questo - sottolinea l'eurodeputato PD - tengo a ringraziare il team negoziale del Parlamento, guidato dalla collega Elsi Katainen, e della presidenza croata, per l'ottimo lavoro svolto, nonostante le pressioni e le minacce da parte dell'Esecutivo Ue di far saltare le trattative in caso di accordo superiore ad un anno".

"L'accordo raggiunto - spiega De Castro - dovrà ora essere validato dall'Assemblea plenaria e dal Consiglio dei ministri dell'agricoltura Ue. Poi, finalmente, avremo a disposizione i regolamenti europei transitori per traghettare la Politica agricola oltre al 2020. Questo significa poter garantire certezza giuridica ai nostri agricoltori, che avranno la possibilità di programmare i loro piani aziendali per i prossimi anni. Abbiamo infatti bisogno di più tempo per ottenere un accordo ambizioso sulla futura Pac e una decisione sul bilancio agricolo per i futuri sette anni".

Confagricoltura: intesa positiva
"Un'intesa positiva perché assicura un quadro di riferimento stabile per le scelte d'impresa. Mai come in questo momento, gli agricoltori hanno bisogno di chiarezza". Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta così l'intesa raggiunta tra le delegazioni del Parlamento europeo e del Consiglio sulla proposta di regolamento relativa alla proroga di due anni dell'entrata in vigore della nuova Pac.

"Viene garantita la base legale per l'erogazione dei pagamenti diretti agli agricoltori nel prossimo biennio" aggiunge Giansanti. "Avremo anche il tempo per discutere sull'efficacia della proposta di riforma presentata dalla Commissione nel giugno 2018 rispetto alle prospettive nuove determinate dall'emergenza coronavirus, a partire dalla salvaguardia della sovranità alimentare dell'Unione" conclude il presidente di Confagricoltura.

Fonte: Ansa / Confagricoltura 


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