Barbara Doria della trentina B2A sul periodo del lockdown

Per andare incontro ai clienti, si e' lavorato di notte e nei weekend

Da fine febbraio a metà maggio, l'Italia imprenditoriale ha vissuto un periodo di incertezza e di smarrimento generale. Questo a causa dello scoppio del Covid-19 e delle relative misure intraprese per contrastare il virus, in primis il lockdown. L'organizzazione del lavoro è cambiata: per chi ha potuto continuare le attività, sono state necessarie precauzioni quali il distanziamento sociale, e lo smart working l'ha fatta da padrone.

E' questa la situazione che è stata vissuta anche dalla B2A di Rovereto (Trento), società che si concentra sul manufacturing execution system e sull'integrazione di sistemi industriali attraverso soluzioni informatiche efficaci e flessibili, di facile impiego per le aziende.

"Lavoriamo soprattutto con le cooperative melicole e offriamo anche assistenza ai clienti per le soluzioni e i software che forniamo. Durante la quarantena, quando possibile i nostri tecnici hanno lavorato da remoto. Quando ciò non è stato possibile, gli interventi in loco sono stati predisposti di notte o durante i weekend, quando nei magazzini non c'erano dipendenti", dichiara Barbara Doria, socia e responsabile amministrazione e marketing di B2A.

"Non è stato facile. Devo ammettere che i nostri collaboratori si sono dimostrati comprensivi, specie per quanto concerne i cambiamenti di orario. Videoconferenze con i clienti erano all'ordine del giorno, anche se abbiamo preferito aspettare che la situazione di emergenza passasse, prima di proporre o concretizzare nuovi progetti. Con i fornitori, invece, abbiamo rimandato tutto a nuova data da destinarsi. Ora, per fortuna, la situazione è tornata a una certa normalità e si procede con regolarità, seppure con le dovute misure precauzionali e di distanziamento".

Tempo per perfezionarsi
Le settimane di quarantena hanno concesso all'azienda la possibilità di perfezionare diversi progetti, soprattutto quello che si può considerare il fiore all'occhiello aziendale: BinOculus, un sistema di supervisione generale dei magazzini, realizzato totalmente in 3D, che utilizza animazioni per simulare l'intero percorso delle merci, sia all'esterno che all'interno dell'unità produttiva e di stoccaggio.

"BinOculus nasce in risposta alle esigenze, in particolare, dei magazzini di mele e piccoli frutti, ma può essere applicato a qualsiasi centro di stoccaggio o deposito – continua Doria – Abbiamo cercato di perfezionare il sistema ancora di più, seguendo quelli che erano stati gli input dei clienti, ma anche i risultati da noi registrati".

Il contatto diretto con la persona rimane la cosa migliore
"Con l'emergenza Covid-19, abbiamo compreso quanto i soli mezzi audio-visivi non siano sufficienti a fidelizzare un rapporto con i clienti. Si vive di nuovi progetti ma anche di relazioni: un conto è essere con il cliente e capire dal vivo di cosa necessita, un altro è farselo solo raccontare". 

"E' una questione di approccio, anche. Ed è per questo che pensiamo di partecipare alle fiere 2020 solo nel caso in cui sia possibile una presenza fisica. Altrimenti se ne riparlerà il prossimo anno, problematiche sanitarie permettendo", conclude Doria.

Per maggiori informazioni
Barbara Doria
Email: barbara.doria@b2a.it
B2A S.r.l.
Viale del Lavoro, 14/D
38068 Rovereto (Trento)
Tel. +39 0461 1715220
Web: www.b2a.it


Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2020

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto