Botrite del kiwi: secondo anno consecutivo di autorizzazione temporanea per un prodotto specifico

Botrytis cinerea (o muffa grigia), è un patogeno ubiquitario che può causare gravi alterazioni a carico di fiori, frutti, foglie e germogli di numerose colture, tra cui il kiwi, arrecando gravi danni alla produzione e risultando così una delle malattie più temute dai frutticoltori.

I conidi vengono diffusi dal vento e dalla pioggia e le infezioni possono verificarsi ogni qualvolta si creino condizioni climatiche favorevoli come un tasso di umidità molto elevata e prolungata e una temperatura tra i 16 e i 25° (nonostante alcune infezioni si siano verificate già a partire dai 4°).  

Sulla coltura del kiwi, la contaminazione avviene sin dalle prime fasi della fioritura, in particolare se tale stadio fenologico è preceduto da precipitazioni ripetute, come è facile che accada nel periodo in cui si verifica la fioritura della coltura. Una volta insediato negli organi fiorali, il fungo può produrre marciumi brunastri, inducendo una cascola eccessiva, impedendo alla pianta un normale processo di allegagione, o rimanere latente, causando gravi danni ai frutti che si deteriorano al punto tale da non poter essere più commercializzati. 

Switch® di Syngenta, per il secondo anno consecutivo, ha ottenuto l'autorizzazione in via temporanea per il controllo della botrite del kiwi, in mancanza di vere soluzioni alternative.

Switch è autorizzato per l'impiego temporaneo su actinidia dal 10 marzo al 7° luglio 2020. Syngenta raccomanda di applicare il prodotto alla dose di 0,8 kg/ha effettuando un massimo di 2 applicazioni da inizio fioritura con un intervallo minimo tra i trattamenti di 7 giorni e utilizzando un volume d'acqua pari a 1000 l/ha.

Switch®: Agrofarmaco autorizzato dal Ministero della Salute, a base di: cyprodinil 37,5% e fludioxonil 25%, n. di registrazione 9578 del 02/04/1998. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto. Si richiama l'attenzione sulle frasi e simboli di pericolo riportati in etichetta.


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