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Focus sul mercato mondiale delle banane

A causa delle temperature più basse ai tropici, i volumi di banane sono diminuiti; con un volume inferiore sul mercato, i prezzi per questo popolare frutto sono aumentati. Tuttavia, in Europa il livello delle quotazioni resta stabile o sta mostrando un leggero aumento dovuto ai costi di trasporto. I produttori di banane europei nelle zone ultraperiferiche dell'Ue temono un possibile eccesso di offerta dato che le tariffe d'importazione delle banane sono state ridotte per Brasile e Messico, come succede già per Perù, Colombia ed Ecuador. La Commissione europea si è dimostrata d'accordo, quindi, a non ridurre ulteriormente le tariffe oltre i 75 euro alla tonnellata.

Ecuador: prezzi più alti a causa delle temperature più basse di gennaio
Le banane dell'Ecuador vengono esportate in tutto il mondo per tutto l'anno; il 21% del volume è destinato alla Russia. Le banane ecuadoriane hanno una percentuale di mercato pari al 96%. Inoltre, l'export in Georgia e Ucraina è aumentato notevolmente nell'ultimo periodo. I prezzi delle banane sono aumentati a causa del clima freddo registrato all'inizio del 2020. Nella settimana 7, ciò ha portato i prezzi sul mercato spot a 9,45 euro per cartone. Al contrario, le quotazioni delle coltivazioni sotto contratto ammontano a 5,75 euro per cartone. E' previsto che questi prezzi continuino ancora per 10-15 settimane.

Messico: la Cina apre i confini alle banane messicane
Il mercato cinese ha aperto le porte alle banane messicane. Molti produttori si stanno espandendo in questa nazione e i primi carichi di banane sono partiti alla volta della Cina.

Paesi Bassi: diversi ritardi negli arrivi di banane
Attualmente, l'andamento del mercato delle banane olandese è stabile. Di solito, nel primo trimestre la produzione è un po' più bassa e ciò determina prezzi più alti. Inoltre, i ritardi maturati dalle navi nelle ultime settimane stanno determinando delle variazioni nell'offerta. Gli importatori olandesi constatano che le banane Fairtrade e biologiche sono sempre più richieste.

Isole Canarie, Madera, Guadalupa e Martinica
Nelle zone ultraperiferiche dell'Unione europea si coltivano annualmente 700mila tonnellate di banane per il mercato europeo. Qui arriva il 75% della produzione dell'America Latina. Tra il 2012 e il 2018 gli stock sono aumentati del 27%, passando da 5,1 milioni di ton a 6,5 milioni di ton. In Ue, il prezzo medio è diminuito del 15% tra il 2015 e il 2018 (da 14,10 euro a 11,90 euro a cartone).

Da quando è entrato in vigore l'accordo di Ginevra relativo al commercio delle banane, le tariffe d'importazione tra l'Ue e alcuni paesi esportatori latino-americani sono state ridotte da 176 a 75 euro/ton. Al momento, queste tariffe vengono applicate per Colombia, Perù ed Ecuador. Messico e Brasile stanno per aderire al trattato Ue-Mercosur e agli accordi tra Messico e Ue. Si teme una possibile sovrapproduzione. Per evitare che ciò accada la Commissione europea ha convenuto che per andare incontro ai produttori europei la tariffa di 75 euro/ton non potrà essere ridotta in nessun caso.

Germania: mercato tranquillo; difficili le vendite di banane biologiche
Al momento il mercato delle banane tedesco non registra particolarità. Nelle ultime settimane la disponibilità di prodotto dai centri di maturazione è risultata leggermente ridotta. Dopotutto i commercianti preferiscono mantenere i prezzi dell'intero assortimento di banane su un livello elevato. In generale le quotazioni, quindi, sono un po' più alte rispetto a quelle dello stesso periodo dell'anno scorso. 

In diverse piazze mercatali, i prezzi delle banane di diversa categoria e marchio sono quasi allo stesso livello e ciò dimostra che c'è stato un leggero aumento. Inoltre, le vendite di banane biologiche non soddisfano le aspettative.

All'interno del settore al dettaglio c'è ancora potenziale per le banane. Secondo un maturatore, le banane biologiche e Fairtrade hanno sicuramente ancora spazio di crescita. C'è spazio anche per nuovi marchi e concept. Recentemente, infatti, il gruppo di importazione Port International (Amburgo) ha lanciato le banane a zero impatto ambientale a marchio "BE Climate" e, nel frattempo, ha già firmato dei contratti con l'azienda belga Delhaize.

Italia: leggero aumento nel prezzo delle banane
In Italia i prezzi delle banane sono aumentati leggermente a causa di un incremento nei costi di trasporto. Un operatore ha affermato che le quotazioni sono aumentate di 0,05 euro/kg. Per i frutti di qualità premium, i prezzi all'ingrosso ammontano a 1,15 euro/kg. L'importatore acquista le banane in Sud America, ma trasformazione, maturazione e imballaggio avvengono in Italia. Il consumo è in aumento e l'unico calo si verifica nelle due settimane centrali di agosto.

In Sicilia si coltiva la varietà Cavendish Dwarf, con una stagione che va da marzo a dicembre. Attualmente, i prezzi per questa nicchia di mercato ammontano a 3,50 euro/kg. Le banane vengono coltivate in parte regime biologico e vendute a chi è disposto a pagare un prezzo maggiore per un prodotto esclusivo. "In Sicilia produciamo circa 25 tonnellate a stagione perché sono solo un paio le aziende che riescono a produrle - dichiara un coltivatore di banane siciliano - Stiamo incrementando la nostra superficie e speriamo di raddoppiare la produzione nel giro di qualche anno".

Sudafrica: prezzi più alti per le banane
Il mercato delle banane è risultato soddisfacente per il Sudafrica fin dall'inizio del 2020. I prezzi sono aumentati da 0,35 euro/kg all'inizio di febbraio fino a un prezzo medio di 0,42 euro/kg ora. Di recente, forti piogge hanno avuto un impatto sui volumi di produzione in Africa; nella parte nord-occidentale del paese e nel sud del Mozambico si è dovuto fare i conti, invece, con temperature insolitamente elevate.

La produzione di noci di macadamia ha ridotto il numero di ettari dedicati alla produzione di banane in Sudafrica. Senza le importazioni dal Mozambico meridionale, i prezzi aumenterebbero sul mercato sudafricano. Nei prossimi mesi si prevede un incremento dei volumi, ma non fino a un livello tale da parlare di sovrapproduzione. Un intermediario riferisce che i produttori prestano molta attenzione alla qualità. La maggior parte delle banane ha dimensioni extra.

Stati Uniti: i volumi aumenteranno a marzo
In questi primi mesi del 2020 gli stock di banane statunitensi sono state scarse. I commercianti americani si aspettano che all'inizio di marzo e quindi intorno alle settimane 10 e 11, le scorte aumentino di nuovo. I volumi inferiori sono stati dovuti alle basse temperature registrate in diverse zone del Messico. Infatti, già da 3 o 4 settimane a Colima si registrano temperature più basse. Negli stati meridionali come il Chiapas fa più caldo e quindi i volumi sono a livello.

Oltre al Messico, gli Stati Uniti si riforniscono anche da Guatemala, Honduras e Costa Rica. Tuttavia, i volumi sono diminuiti anche in questi Paesi a causa di temperature più basse. Tutto ciò mentre la domanda di banane si mostra stabile nei supermercati, soprattutto se altri frutti non sono di stagione. Nelle ultime settimane il prezzo delle banane è stato buono e ha raggiunto il picco nelle ultime due. In caso i volumi aumentassero nuovamente, le quotazioni si mostreranno più stabili sul mercato. I giorni di vacanza negli Usa fanno sì che la domanda di banane proveniente dalle scuole diminuisca.

Australia: è probabile che ci sia una quarta piantagione di banane infettata da TR4
In Australia sono in corso dei test in una piantagione di banane a Tully Valley che potrebbe essere stata infettata dal TR4. In caso i test risultassero positivi sarebbe la quarta piantagione infettata dal Fusarium in Australia dal 2015. Tutte le piantagioni si trovano tutte vicine tra loro. I risultati dei test saranno pronti tra quattro settimane. Nella stagione 2018/19 sono state vendute 327mila tonnellate, ovvero il 4,1% in meno rispetto alla stagione 2017/18, quando si raccolsero 388mila ton di banane.


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