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Il Coronavirus determina un disastro logistico sul mercato mondiale

In Cina, la situazione di congestione dei container refrigerati continua a peggiorare, a causa dell'impatto del Coronavirus. Il collo di bottiglia si situa soprattutto, tra gli altri, nei porti cinesi di Shanghai, Xingang, Tianjin e Ningbo. Le autorità portuali segnalano il raggiungimento della piena capacità e dunque l’impossibilità per alcun container refrigerato di accedervi; pertanto consigliano alle compagnie di navigazione di scaricare altrove il loro carico.

A causa dell'aumento dei costi aggiuntivi, le compagnie di navigazione stanno introducendo una tassa per la congestione del trasporto refrigerato in Cina, con prezzi che oscillano tra 1.000 e 1.250 dollari per container refrigerato.

"La congestione è evidente non solo nei porti cinesi, ma anche in quelli dei Paesi vicini", afferma Yntze Buitenwerf della Seatrade. “Ottenere informazioni sulla situazione in Asia non è sempre facile e dobbiamo tenerlo sotto controllo, ma anche a Hong Kong non sono più disponibili spine di ricarica. Le navi portacontainer devono superare i terminal congestionati, andare verso altri porti, e scaricare i loro container nella regione, comprese destinazioni come Hong Kong, Vietnam, Malesia, Taiwan, ecc. I container rimangono quindi in questi terminal per settimane, prima che alle navi feeder vengano assegnati slot, per poter spedire il container verso la destinazione corretta".

I container che ora sono bloccati nei terminal dell'Asia orientale stanno causando, altrove, una carenza di reefer. "In Cile, le esportazioni di frutta verso la Cina sono stagnanti perché non ci sono container refrigerati. Le navi portacontainer dalla Cina hanno poco o nessun container vuoto sulle loro navi. Il Coronavirus inoltre determina effetti a catena, poiché in Cina non ha più luogo alcuna spedizione dai porti alle destinazione nell'entroterra, e nel porto stesso il personale rimane a casa e non può scaricare le navi".

Yntze non vede ancora margini di miglioramento, rispetto alla situazione dei mercati. "Anche se domani si trovasse un vaccino contro il Coronavirus, questo disastro logistico sul mercato mondiale, si protrarrebbe ancora per mesi. Se tutti i porti in Cina fossero pieni di container refrigerati, ce ne sarebbero 120.000, mentre il il numero totale dei container refrigerati, in tutto il mondo, va da circa 1,5 a 1,6 milioni. Questo significa che, sulla base di queste cifre, circa l'8% dei container refrigerati sono scomparsi dal mercato a causa del blocco, mentre il carico, ad esempio l’ortofrutta, spesso si trova ancora nel container".

Le circostanze stanno favorendo l’aumento della domanda di celle refrigerate aggiuntive in Europa, e di navi frigo. "Ma la nostra flotta sta già navigando con una capacità dal 90 al 95%", afferma Yntze. "Inoltre, le celle refrigerate non hanno una capacità sufficiente per far fronte alla carenza di reefer. Negli ultimi anni, il commercio è stato gestito troppo semplicemente e troppo rapidamente tramite i container per poter tornare indietro ora".

Per maggiori informazion:

Seatrade Reefer Chartering 
Yntze Buitenwerf
T: + (32) 3 544 9493


Data di pubblicazione:
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