Dati Ismea dal 3 al 9 febbraio 2020

Temperature altalenanti nella stessa settimana: le orticole ne risentono

Dal 3 al 9 febbraio 2020 si è registrata una situazione climatica differenziata, su quasi la totalità del territorio nazionale. Nelle prime giornate del periodo, le temperature registrate sono state al di sopra delle medie stagionali, fattore che ha stimolato la produzione in campo degli ortaggi a foglia come insalate, lattughe, spinaci, radicchi e prodotti in coltura protetta. Allo stesso tempo, sempre le temperature miti, hanno depresso la richiesta di prodotti come i cavolfiori, soprattutto nei mercati centro-meridionali. Nella parte finale del periodo di rilevazione invece, sono stati registrati forti cali di temperatura nelle ore notturne, che hanno determinato danni da gelo soprattutto nei carciofi negli areali meridionali di Puglia e Sicilia. Terminata la produzione di carote e patate nel mercato di Avezzano.

Ortaggi a foglia: la situazione climatica quasi primaverile, avuta nella parte iniziale della settimana, ha determinato un andamento diversificato in base agli areali di produzione e della tipologia di prodotto considerato. In calo le indivie, soprattutto sulle piazze di Latina e Teramo, dove l'aumento di offerta, a fronte di una domanda costante, ha influenzato la flessione dei valori. Nel foggiano, invece, il decremento dei livelli è da imputare al calo della domanda, con un'offerta generalmente stabile.

Nelle lattughe, in flessione i valori dell'Iceberg e della Romana, a causa dell'aumento dell'offerta, e soprattutto per l'Iceberg, anche per la presenza di prodotto estero spagnolo, in particolar modo sulle piazze siciliane. In aumento invece i valori per Gentile e Cappuccio, a causa della contrazione dell'offerta e un aumento della domanda. In flessione i valori anche per spinaci in buona parte delle piazze centro meridionali, e per i radicchi a Verona, piazza che ha determinato i cali a livello nazionale.

Carote: In flessione i valori nazionali a causa dell'uscita della rilevazione sul mercato di Avezzano, dovuta alla fine della campagna. Stabili i valori registrati sulle restanti piazze.

Cavolfiori: in calo i livelli , a causa soprattutto di un aumento del prodotto offerto e un contestuale calo della domanda, su buona parte dei mercati di rilevazione. Situazione differente nel campano. A Napoli i problemi qualitativi dovuti ai danni da gelate notturne e il decremento della domanda hanno determinato le variazioni del prezzo, mentre nel salernitano si è registrato un aumento di offerta, con presenza anche di prodotto francese, a fronte di una domanda in lieve calo.

Finocchi: continua ormai da quasi un mese, l'eccesso di offerta di prodotto sulla maggioranza delle piazze di rilevazione, a fronte di una domanda stabile. Questa situazione ha determinato la stabilità dei prezzi. La qualità delle produzioni rimane discreta, nonostante le variazioni di temperature registrate sul finire del periodo, soprattutto sui mercati pugliesi.

Carciofi: terminata la produzione di carciofo Tema negli areali sardi. In calo i valori registrati per le restanti varietà presenti in listino. Per lo spinoso sardo, la flessione è dovuta ad un aumento della produzione, a fronte di una domanda pressoché stabile. Per il catanese, i principali fattori che hanno influenzato gli andamenti di mercato sono stati i danni da freddo che hanno influito negativamente sulla qualità dei prodotti. Le uniche eccezioni registrate, con aumento dei prezzi, sono state sui mercati di Caltanissetta e Brindisi, dove il forte calo qualitativo ha abbassato le quantità di prodotto arrivate in mercato, con incremento delle quotazioni locali.

Patate comuni: stabili i prezzi sulla quasi totalità delle piazze nazionali. L'aumento registrato su base nazionale è dovuto all'uscita di rilevazione della piazza di Avezzano, in cui è terminata la produzione.

Ortive a frutto in serra: in calo le quotazioni registrate sia a nel Lazio, sia a Vittoria, per tutti i prodotti oggetto di rilevazione. La flessione dei livelli è dovuta principalmente a un aumento delle produzioni, dovute all'incremento delle temperature registrate fino alla metà della settimana, la domanda riscontrata è stata invariata rispetto allo scorso settimana di rilevazione.

Fonte: ismeamercati.it


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