Avvisi

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

L'epidemia di coronavirus potrebbe provocare una carenza di aglio in Russia

L'epidemia di coronavirus in Cina potrebbe provocare, in Russia, una carenza di aglio. Questa conclusione è stata raggiunta dagli specialisti del Center for Industry Expertise of the Agricultural Bank (RSHB). Secondo gli esperti, a causa dell'epidemia le catene di vendita al dettaglio in Russia cominciano a escludere i prodotti alimentari cinesi, come riferisce EastFruit.

Secondo il quotidiano Vedomosti, i principali 5 prodotti che la Russia importa dalla Cina includono agrumi, pesce congelato e verdure, tra cui pomodori, cipolle e aglio. Secondo lo studio, i maggiori problemi possono insorgere con la fornitura di aglio. Sul mercato russo, la Cina domina nella fornitura di questo prodotto, con una quota dell'80%. Inoltre, l'aglio è ampiamente utilizzato dai russi per prevenire i raffreddori, afferma Andrei Dalnov, responsabile del Center for Industry Expertise presso l'RSHB.

Le importazioni di aglio ammontano a circa 50.000 tonnellate. "Questo significa che, se ci sarà un’interruzione nella fornitura, l'aglio scomparirà dalle catene di negozi per un po' di tempo", ha detto Dalnov.

La produzione russa di aglio inizierà a crescere solo nel 2021, quindi in questo momento è necessario passare alle importazioni da altri Paesi. Pertanto, considerata la situazione di forza maggiore in Cina, una carenza di questo prodotto sarà inevitabile, afferma l'esperto.

Ma ci sono altre opinioni in merito: ad esempio, il Ministero dell'agricoltura della Federazione Russa esclude il rischio di una carenza di alcuni prodotti, in particolare dell'aglio, a seguito dell'epidemia di coronavirus in Cina. "La Russia ha una fornitura sufficiente", ha dichiarato il Vice Ministro dell'agricoltura Maxim Uvaidov. "I nostri produttori sapranno sicuramente gestire la situazione", ha affermato.

La Russia dovrebbe essere in grado di sostituire l'aglio proveniente dalla Cina con i propri prodotti e con le forniture provenienti da altri Paesi, come l'Egitto e l'Uzbekistan, ha dichiarato l'Associazione delle società di vendita al dettaglio (ACORT) in una nota.

Fonte: fruit-inform.com


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2020

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto