Sostenibilita': EDEKA entra nella Piattaforma SAI

Il gruppo EDEKA ha aderito alla piattaforma internazionale SAI che, al centro delle proprie attività, promuove l'agricoltura sostenibile. La Piattaforma SAI riunisce oltre 100 aziende e organizzazioni membri, all'avanguardia nel settore dell'agricoltura in tutto il mondo, il cui obiettivo è quello di garantire che le materie prime e gli ingredienti agricoli provengano da fonti controllate e in linea con i temi della sostenibilità ambientale e sociale, dunque anche lavorativa.

L'obiettivo di EDEKA e della sua controllata Netto Marken-Discount è di rendere sostenibili e sistematiche le filiere, spesso globali, dei prodotti agricoli. I rischi derivanti dagli approvvigionamenti di materie prime agricole critiche, del resto, sono al centro del lavoro congiunto di EDEKA, Netto e WWF già da diversi anni.

Con la piattaforma SAI, i soci possono implementare le valutazioni dei fornitori più facilmente e sulla base di certificazioni affidabili.

Oggi, come è noto, frutta, verdura e altre colture provengono da tutto il mondo, ma la loro coltivazione è spesso associata a problemi di carattere ambientale e sociale. EDEKA è il primo retailer tedesco di generi alimentari a fare rete a livello internazionale su questi temi caldi.

L'adesione a SAI consente di scambiare conoscenze, rilevare punti critici e, più specificamente, trovare rimedi più rapidamente a determinate condizioni all'interno delle aziende agricole. Le valutazioni di sostenibilità dei prodotti agricoli, nell'ambito della piattaforma SAI, riconsidereranno le pratiche colturali e identificheranno quali standard e misure di formazione riconosciute possano essere utilizzati per migliorare le condizioni locali.

Tra gli scopi di EDEKA vi è anche una maggiore attenzione nella gestione degli appalti, attraverso cui identificare i rischi ecologici e sociali in fase di approvvigionamento delle produzioni agricole. Il marchio tedesco vuole ridurre o eliminare questi rischi e, a tal fine, ha previsto cicli di formazione e certificazione dei soggetti coinvolti.

Ai fornitori sarà data l'opportunità di essere più sostenibili, in modo che l'intera value chain diventi più trasparente. EDEKA, Netto e WWF hanno già effettuato varie analisi rischi nel settore ortofrutticolo che rivelano quali prodotti comportano potenzialmente i maggiori rischi sociali e ambientali. Le criticità saranno valutate per singola azienda agricola.


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