L'India ha fermato l'export di cipolle per calmierare il mercato interno

Il governo federale indiano ha deciso lo scorso 29 settembre di vietare l'esportazione delle cipolle come misura per calmierare gli aumenti del prezzo di questo prodotto, che è un ingrediente base dell'alimentazione della stragrande maggioranza delle famiglie indiane. Lo ha reso noto un comunicato ufficiale del Ministero dell'Agricoltura.

Nelle ultime settimane, le cipolle erano arrivate a costare al consumatore anche 90 rupie (1,16 euro) al chilogrammo, una cifra molto alta se considerati i redditi della maggioranza della popolazione.

Il governatore di New Delhi, Arwind Kejriwal, ha acquistato una fornitura speciale, che viene venduta nei quartieri più popolari della capitale al prezzo di 23,90 rupie (0,31 euro) al chilo grazie a un centinaio di furgoncini mobili.

La misura stabilita dal governo vuole evitare che il prodotto finisca per scarseggiare sui mercato all'ingrosso, con conseguente nuovo aumento del prezzo: nell'India del 2019, che si propone di mandare un astronauta sulla Luna entro tre anni, il costo di un chilo di cipolle è da giorni tra i titoli di testa dei notiziari.

Fonte: Ticinonline


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