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IKO: la situazione produttiva del kiwi

L'IKO (International Kiwifruit Organization) Conference, quest'anno alla 38esima edizione, è stata organizzata in Italia, da CSO Italy a Torino. Hanno partecipato all'incontro le delegazioni di Francia, Nuova Zelanda, Cile, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Grecia. Per l'Italia, insieme a CSO Italy, hanno partecipato all'incontro, importanti esponenti di alcune delle maggiori e più importanti aziende che operano nella produzione e nella commercializzazione del kiwi, quali Agrintesa, Apo Conerpo, Consorzio Jingold, Naturitalia, Alegra, Spreafico, Frutta C2 ed anche imprese Piemontesi quali Lagnasco, Gullino, Joinfruit e Ortofruit Italia. 

L'Italia, dopo l'offerta 2017 limitata dal gelo, ha segnato un incremento nel 2018 e quest'anno ritorna a scendere. Con circa 371.000 tonnellate di kiwi si prevede un calo del 6% sul 2018, pari al -20% rispetto alla media 2014-17. Il prodotto a polpa verde, con circa 301.500 tonnellate, è quello che determina il calo, con un'offerta in calo del 10% sul già basso quantitativo raccolto la passata stagione. Il kiwi a polpa gialla, al contrario, continua a salire anche quest'anno avvicinandosi alle 70.000 tonnellate (+16% sul 2018), grazie all'entrata degli impianti giovani pur con rese unitarie inferiori allo scorso anno. 

Ancora in crescita le superfici di kiwi in Grecia, ad oggi stimate pari a circa 10.000 ettari totali di cui in produzione circa 9.200/9.300 ettari. Le previsioni per la stagione entrante riportano un'offerta di 220.000 tonnellate, dunque analoga al risultato produttivo della stagione precedente. La produttività 2019 degli impianti non risulta ottimale, presentando rese sotto la media come negli ultimi due anni. Durante l'ultima commercializzazione sono scese leggermente le esportazioni di kiwi greco dopo il record del 2017/18. Il volume esportato è stato vicino alle 136.000 tonnellate (-9% sul 2017/18) ma largamente sopra le stagioni precedenti. La Grecia si confermata dunque molto presente nei Paesi dell'UE28 (Spagna e Germania) e tende a salire nel Nord America. 

Anche l'offerta francese dovrebbe risultare molto simile a quella della scorsa annata, con circa 55.000 tonnellate, nonostante il forte caldo che ha caratterizzato l'ultima estate. Il volume di kiwi francese esportato all'estero continua a diminuire e le vendite appaiono maggiormente rivolte a soddisfare le richiesta del mercato interno. L'Italia si continua a incrementare le movimentazioni dirette in questa destinazione.

Atteso un calo della produzione di kiwi in Portogallo, con un'offerta di circa 27.000, pari a circa il -20% sul 2018, diminuzione dovuta alla scarsa impollinazione e alla mancanza delle giuste ore di freddo in inverno. Superfici in espansione sia nel nord che al centro del Paese. 

In Spagna le stime 2019 indicano, al contrario, una produzione di circa 18.200 tonnellate, +8% rispetto allo scorso anno. L'aumento della produzione in Spagna è dovuto principalmente ai nuovi investimenti che entrano in produzione. 


In lieve espansione anche l'offerta della California, +3% rispetto all'anno precedente, con maggiore produzione sia di kiwi verde che di kiwi giallo. La crescita è favorita da maggiori rese unitarie e dai recenti impianti. Il kiwi californiano viene collocato prevalentemente sul mercato USA, mentre piccole quote sono vendute in Messico, Canada e Taiwan. 

Per la stagione commerciale 2019/20 nell'Emisfero Nord è attesa dunque una produzione tutto sommato contenuta, circa 776.000 tonnellate, il 3% in meno rispetto allo scorso anno, tra quelle più basse degli anni recenti. 

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Dall'Emisfero Sud giungono notizie positive in vista dell'inizio della commercializzazione del kiwi europeo. 

In Nuova Zelanda la produzione 2019 è scesa a circa 510.000 tonnellate, -8% rispetto al record del 2018 e la fine della commercializzazione del loro prodotto, prevista entro novembre, dovrebbe comportare uno "scambio equilibrato" con l'uscita dell'emisfero sud e l'entrata della commercializzazione dell'Emisfero Nord.

In Cile il kiwi continua a flettere in termini di superfici e le stime dell'export 2019 appaiono particolarmente contenute, con circa 160.000 tonnellate complessive, di cui la quota preponderante appare già collocata. 

La 39esima Conferenza IKO si svolgerà nel settembre 2020 in Nuova Zelanda.


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