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Intervista con Sebastian Lahoz, CEO di Espalmex

Situazione difficile per gli agrumi anche in Spagna

Espalmex è una società con sede a Siviglia che si dedica alla commercializzazione degli agrumi. L'azienda produce 30 milioni di kg di arance all'anno su 750 ettari, e il 90% circa di questa quantità è destinata all'export.

In un'intervista rilasciata al quotidiano ABC, l'amministratore delegato della società, Sebastian Lahoz, parla della campagna che sta per terminare e della situazione difficile in cui versa il settore degli agrumi a Vega del Guadalquivir.

Secondo lui, la parte finale della campagna è stata segnata "dalle stesse preoccupazioni avute quando è iniziata a ottobre, ovvero prezzi all'origine bassi e una competizione sleale da parte di produzioni non UE". 

"Durante la campagna delle varietà tardive, che hanno un costo più elevato per i produttori, si è verificato un accumulo di frutta invenduta che ha impedito ai prezzi di aumentare come previsto - dichiara Lahoz - Infatti, il prezzo all'origine delle arance Valencia Late di I classe a giugno era a 0,10-0,11 euro al kg, quando un anno prima lo stesso prodotto quotava 0,24-0,29 euro al kg. Neanche la vendita al settore della trasformazione in succo è stata una soluzione, dal momento che pure qui i prezzi sono diminuiti del 30% circa".

"La maturazione delle arance è stata ritardata a causa di problemi climatici e quando è cominciata la raccolta, è arrivata la pioggia. Solitamente spediamo le varietà precoci negli Emirati Arabi già a novembre, ma non siamo riusciti a rifornire quel mercato. Dopo le piogge, la qualità della frutta non era sufficientemente buona per un transito di 25-30 giorni, quindi abbiamo perso molte delle vendite - dichiara il direttore - Espalmex esporta in Europa, un mercato molto saturo ed è per questo che spediamo anche verso altre destinazioni, come Canada, Emirati Arabi, Panama e Brasile. Stiamo portando avanti anche dei test in Cina".

Per quanto riguarda la Brexit e l'incertezza che si trovano ad affrontare gli esportatori, Lahoz afferma: "Non vediamo l'ora di vedere come si risolverà alla fine questo 'divorzio' tra l'Unione Europea e il Regno Unito. Commercializziamo circa 5mila ton di arance all'anno nel Regno Unito e il settore degli agrumi non può permettersi di perdere un mercato consolidato come questo".

Infine, Lahoz conclude dicendo: "Il settore necessita di un supporto maggiore da parte delle amministrazioni, in modo che le società possano estendere le loro campagne. C'è bisogno anche di un contributo maggiore per le esportazioni, per permettere il loro accesso a destinazioni più lontane. Inoltre, si chiede anche una protezione maggiore per l'agrumicoltura spagnola ed europea rispetto alla minaccia posta dall'ingresso agevolato di arance da paesi come Egitto o Sudafrica".

Fonte: sevilla.abc.es


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