Distretti del Cibo, aggregarsi per competere sui mercati

Il comparto orticolo abbraccia le filiere agroalimentari

Valorizzazione e aggregazione delle eccellenze siciliane per contrastare la crisi del comparto. Su questi temi si è confrontata l'assemblea che, nella sede del Consorzio Promo.Ter Group, ha visto la presenza compatta degli oltre 100 soci del Distretto Orticolo del Sud Est Sicilia. Nel corso dell'incontro, è stata valutata l'opportunità di aderire ai costituendi Distretti del Cibo.

Antonio Cassarino

Durante questa prima riunione dei soci fondatori, qualche giorno fa, il presidente del Doses Antonio Cassarino ha evidenziato l'esigenza di "guardare all'aggregazione come opportunità di crescita, di sviluppo e di scambio di competenze. La rete, il rispetto dell'ambiente, l'etica e l'innovazione di processo e di prodotto sono i punti fermi per cambiare in meglio un territorio che troppo spesso è stato impoverito e ferito".

"Collaborare per competere e promuovere progetti innovativi sono da sempre gli obiettivi della nostra Op – ha detto dal canto suo Giuseppe Alessi, presidente dell'OP Abiomed - Oggi il Distretto del Cibo è un'opportunità importante per la promozione del comparto orticolo e delle filiere del food siciliano. Il contributo degli oltre 315 produttori di Abiomed resterà sempre quello di orientare gli imprenditori al rispetto degli standard di qualità e della tracciabilità del prodotto, al fine di garantire la tutela del consumatore e la competitività aziendale".

Le imprese di Op Abiomed sono dislocate in una vasta parte del territorio della Sicilia (Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Agrigento, Catania e Palermo) e contano oggi oltre 3.000 ettari.

Nel corso dei lavori, è intervenuta anche Selenia Buonarroti, membro del Comitato Tecnico del DOSES e professionista di Finanza e Sviluppo di impresa del Consorzio Promo.Ter Group., la quale ha elencato le linee guida da seguire e tutte le indicazioni utili per conoscere sia i requisiti che i benefici del Distretto del Cibo.

"Dagli umori registrati – ha detto l'esperta - abbiamo avuto conferma che la volontà è quella di convergere in un unico cluster delle eccellenze siciliane, volto non solo alla valorizzazione dei singoli comparti, ma anche e soprattutto alla loro integrazione. E' importante capire il potenziale per poter crescere e fare sinergia".

La proposta del Doses, oltre a dare voce al comparto orticolo, ha accolto i fabbisogni della filiera del ficodindia di Op La Deliziosa, delle imprese del Consorzio di tutela Pesca Igp di Leonforte, il Consorzio di tutela dell'uva da tavola di Mazzarrone Igp, della filiera del grano di Niscemi ed Enna, il comparto ittico di Scoglitti ed il Cogepa di Capopassero – Siracusa, Consorzio Asparago sovrano, imprese di prodotti tipici, olio e conserve.


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