Barbatelle siciliane per l'uva da tavola Victoria, Italia e non solo

"Negli anni a cavallo tra l'800 e il '900, l'avvento della fillossera (insetto parassita, NdR) impose nuovi metodi di coltivazione della vite. Allora cominciò anche la nostra specializzazione nella produzione di barbatelle (talea di vite innestata, con radici, NdR), attività giunta oggi alla quarta generazione". Così Orazio Salemi racconta la sua azienda, situata tra Comiso (RG) e Chiaramonte (RG), nella Sicilia sudorientale.

Orazio Salemi

Qui la storia della viticoltura si è fatta grazie ai vini da taglio che venivano trasportati al nord Italia e nel sud della Francia via mare, per rendere più forti e corposi i vini là prodotti.

"Oggi siamo orientati alla conservazione e alla salvaguardia delle varietà autoctone che sono alla base della tradizione siciliana per quanto riguarda l'uva da tavola di pregio - continua Salemi - Da una parte abbiamo l'uva Victoria, che inizia a maggio e finisce ad agosto e, dall'altra, la varietà Italia che inizia ad agosto e finisce a dicembre. Quest'ultima vanta caratteristiche organolettiche uniche al mondo, grazie al clima favorevole dell'isola".

"Stare sul mercato significa non solo tradizione, ma anche innovazione e perciò abbiamo avviato una collaborazione continua con i viticoltori e con gli istituti di ricerca, che ci ha permesso di selezionare i migliori biotipi delle varie regioni".

L'azienda produce e commercializza le proprie barbatelle prevalentemente in Sicilia, ma anche nel resto d'Italia. Molteplici le combinazioni d'innesto e le tipologie dei prodotti proposti, che vanno dalle barbatelle selvatiche tradizionali (tipo Sicilia), alle barbatelle di più recente nascita (tipo Accecato), fino alle barbatelle innestate, nonché la produzione in fitocelle delle stesse.

"La cura e l'efficienza del nostro servizio - spiega Salemi - offrono alle aziende la possibilità di riprodurre i materiali forniti con la massima riservatezza, garantendo l'assoluta esclusiva delle piante prodotte, fornendo la possibilità di un'adeguata verifica sanitaria in fase di selezione. Oggi produciamo quasi 1.300.000 piante in un anno, grazie a un incremento del 30% negli ultimi due anni, cioè da quando abbiamo iniziato a moltiplicare materiale vegetale di varietà apirene, su richiesta dei nostri clienti. Il trend di questo segmento è in evoluzione e prevediamo di mantenere questo ritmo di crescita".

La talea già radicata e impiantabile nel vigneto, viene prodotta e venduta in mazzi da 25 e da 50, muniti di cartellino colorato che indica nome e sede della ditta produttrice, varietà di uva, portainnesto e clone. Il colore del cartellino indica il tipo di barbatella: arancione, per la barbatella di tipo standard; azzurro per le barbatelle certificate, moltiplicate dal vivaista.

Sono molteplici i parametri di scelta del portainnesto adatto a garantire un equilibrio vegeto-produttivo equilibrato e ottimale alla pianta. Date le caratteristiche pedo-climatiche, la resistenza alla siccità, alla salinità, all'umidità, al calcare attivo, la scelta del materiale certificato dal punto di vista sanitario, nonché la scelta del portainnesto e del nesto costituiscono i momenti più delicati nella progettazione di un vigneto, poiché gli errori commessi in questa fase sono difficilmente correggibili.

Bisogna, quindi, tenere conto attentamente della vocazione viticola della zona, intesa come ambiente pedo-climatico ideale affinché il prodotto "uva" che s'intende raccogliere abbia un livello di zuccheri, aromi, acidità bilanciati. 

Contatti:
Azienda Agricola Orazio Salemi
C.da Cifali SN
97013 Comiso (RG)
Tel. +39 333 3995689
Email: info@salemi.it


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