Crpv capofila a livello europeo per migliorare il settore ortofrutticolo

L'innovazione passa dal progetto Diva

Un progetto europeo per l'innovazione in ortofrutta e trasformazione della medesima rivolto alle imprese che applicano le cosiddette Tecnologie ICT (Information communications technology). E' il cosiddetto progetto DIVA, presentato ieri mattina dal Crpv a margine della propria riunione annuale dei soci.

Da sinistra, Alvaro Crociani (direttore Crpv), Gianluca Barchi, Maria Grazia Tommasini (referenti progetto Diva), Raffaele Drei (presidente Crpv)

"L'applicazione di tecnologie ICT nel settore agroalimentare - spiega Gianluca Barchi del Crpv - è attualmente in piena fase di espansione. Diverse sono le opportunità per le imprese che vedono come mission aziendale la ricerca, la sperimentazione e l'innovazione in tale campo".

Il progetto Diva è nato per supportare lo sviluppo di progetti tecnologici che rispondano alle esigenze delle imprese agro-alimentari o impegnate sull'ambiente, attraverso fasi di sperimentazione e validazione di nuovi prodotti e processi tecnologici.

In altre parole, Diva promulga bandi e finanzia le imprese tecnologiche che fanno innovazione nel settore dell'ortofrutta. Ad esempio, se un impianto di lavorazione della frutta ha in mente di innovare i propri processi post raccolta e si rivolge a un'azienda che offre questi servizi, può rivolgersi a Diva e aderire ai finanziamenti per sviluppare idee e progetti scaturiti dalle esigenze dell'impianto di lavorazione della frutta.

Ma quali sono queste esigenze? Verso quale direzione i fornitori di prodotti / servizi ICT è preferibile che si dirigano? "Questo progetto - risponde Barchi - rappresenta un virtuale punto di incontro e scambio di idee ed esigenze fra le imprese agroalimentari che richiedono tecnologie ICT per la gestione dei loro processi produttivi e documentali e le imprese ICT che li forniscono. Mediante le attività del progetto, le imprese avranno infatti la possibilità di condividere le esigenze, le esperienze, i vincoli e le opportunità che si presentano, nonché conoscersi e stringere partnership, per collaborare in attività di sviluppo, dimostrazione e internazionalizzazione".

Sono inoltre contemplati finanziamenti europei non indifferenti, a sostegno della ricerca. "Tali attività - commenta a proposito Barchi - sono supportate economicamente mediante emissione di voucher che il progetto Diva fornirà alle imprese che presenteranno soluzioni innovative Il primo bando si chiuderà l'1 febbraio 2019".

Per maggiori informazioni:
Web: http://projectdiva.eu/


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