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Un'azienda di ortofrutta da cinquemila ettari

Quando un'azienda ortofrutticola si estende su 5000 ettari, c'è poco da discutere, ma c'è da riflettere sul fatto che Paesi africani come l'Angola devono essere trattati alla pari e considerati validi interlocutori La scorsa settimana si è concluso un tour che Macfrut ha organizzato in Africa per mettere in contato imprese italiane con quelle africane fra cui, ultima tappa, dell'Angola.

Il presidente Piraccini ha guidato la delegazione in visita alla Novagrolider, l'azienda di produzione più grande dell'Angola, appartenente alla famiglia Macedo. Coltiva 7.200 ettari, di cui 5000 a ortofrutta, in tre aziende agricole, e possiede un livello di organizzazione e di efficienza che non hanno nulla da invidiare ai grandi produttori europei.

"In un anno - spiega il presidente - produce oltre 200.000 tonnellate di frutta e verdura fresca e impiega 3000 dipendenti angolani e 400 internazionali, che provengono da Portogallo, Brasile e Guatemala; si tratta per lo più di tecnici e impiegati. Le coltivazioni più diffuse sono banane, uva da tavola, mango, pitaya, agrumi e una vasta gamma di ortaggi. Gran parte della produzione viene venduta alle catene angolane di supermercati, confezionata in un centro nei pressi di Luanda".

L'azienda esporta cinque refeer container la settimana di banane, principalmente in Portogallo e Sudafrica. Via aerea esportano papaya, pitaya e mango in Portogallo, dove il gruppo controlla un'azienda nel mercato di Lisbona, usato come piattaforma per l'Europa. Novagroleder è già stata a Macfrut nel 2017 e, alla prossima edizione, sarà presente nello stand dell'Angola.

Tornando alla missione, si è svolto nei giorni scorsi a Luanda, capitale dell'Angola, la presentazione di Macfrut 2019. Presenti oltre 200 operatori del settore ortofrutticolo, insieme all'Ambasciatore italiano in Angola Claudio Miscia, al direttore di ICE Milena del Grosso, e al Segretario di Stato per l'economia Sergio de Sousa Mendes dos Santos.

L'evento, cui hanno partecipato anche sei imprese italiane della filiera che si sono presentate al mercato angolano - Apofruit, Canova, Novafruit, RK Growers, Sativa, Vivai Battistini - ha costituito l'occasione per esaminare le opportunità di collaborazione tra Angola e Italia nel settore ortofrutticolo.

In Angola viene coltivato solo il 4% del terreno disponibile e gran parte dei prodotti ortofrutticoli viene importato. Indipendente dal Portogallo dal 1975, l'Angola ha vissuto, fino al 2002, una guerra civile che ha distrutto gran parte del sistema economico nazionale.

Dopo la caduta del prezzo del petrolio, di cui il Paese è il più importante produttore africano, il governo angolano ha predisposto un piano di sviluppo del settore agricolo finalizzato a ridurre la dipendenza estera. A Macfrut 2019, all'interno del Padiglione Africa, ci sarà una presenza molto numerosa di operatori dall'Angola che hanno bisogno di crescere e migliorare la loro filiera.

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Email: info@macfrut.com
Web: www.macfrut.com


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