Syngenta fa sistema con i principali attori della filiera dello zucchino

Giornata di studio: presente e futuro dello zucchino in Italia

Innovazioni varietali, virosi, ricerca genetica e tendenze di consumo: intensa e ricca di spunti la "Giornata di studio sul presente e futuro dello zucchino in Italia", organizzata da Syngenta in Sicilia e svoltasi in due fasi molto importanti con la partecipazione di produttori, tecnici, commercianti, rivenditori e vivaisti.

 
Un momento durante la visita in campo

La prima parte della giornata ha riguardato una visita in campo, presso l'OP Fonteverde di Ispica (RG), che ha dato l'occasione ai visitatori giunti dalle principali aree del Centro-Sud d'Italia - specializzate nella produzione e commercializzazione di zucchino - di vedere da vicino le potenzialità delle varietà di Syngenta con trapianto in tunnel nell'ultima settimana di settembre: Kasos, Cronos, Prometheus, Logos, CV9205, Ortano, Melissa, Amorgos, Patmos e numerose altre a frutto verde, chiaro con o senza fiore, libanese, tondo e giallo. Una conferma dell'ampiezza di gamma Syngenta, in grado di soddisfare pienamente le esigenze di ogni tipologia e segmento del diversificato mercato italiano.

Sopra: uno dei tanti tunnel visitati durante la giornata.  

A guidare le visite in campo c'era Giuseppe Circella, Product Manager Cucurbitacee Syngenta Italia, coadiuvato da tutto lo staff in forza in Sicilia, che ha accompagnato gli intervenuti nella presentazione varietale, rispondendo a domande di natura agronomica e non solo.

Videointervista a Giuseppe Circella

Il convegno
La seconda parte della giornata, svoltasi a Modica (RG) è stata dedicata ad un Convegno sul tema "Presente e futuro della coltivazione, mercato e consumi dello zucchino". I lavori si sono concentrati sull'analisi del mercato per questa importante referenza nel contesto italiano all'interno di uno scenario europeo e, quindi, sull'opportunità e i rischi che la coltura comporta in termini di performance agronomiche, di mercato e di evoluzione dei consumi.

Nella foto: Ciro Santoro, Technical Crop Advisor Vegetables Seeds di Syngenta Italia.

I lavori sono iniziati con una introduzione di Giuseppe Circella, improntata sull'importanza di "un momento di condivisione e riflessione sullo zucchino, coltura negli ultimi anni sempre più strategica, non solo per la Sicilia ma per l'Italia".

"A distanza di 10 anni da un altro importante Evento sullo zucchino organizzato presso il Mercato di Fondi - ha detto il manager - Syngenta ha ritenuto utile tornare ad approfondire l'evoluzione e le opportunità di tale importante produzione orticola italiana."

Nella foto sopra: un momento durante l'apertura dei lavori a cura di Giuseppe Circella.

Le relazioni si sono susseguite partendo da Peter Szungyi, Portfolio Manager EAME Cucurbitacee Syngenta, ovvero responsabile europeo per Syngenta sul segmento zucchino, il quale ha descritto lo scenario internazionale con tutti i suoi risvolti in termini di evoluzioni, di trend, di superfici e di possibili impatti sul mercato italiano.

Szungyi ha approfondito "il mercato italiano, che rimane il principale Paese di produzione (circa 16.000 ettari, stima Syngenta), ma è anche il principale mercato di consumo in Europa (oltre 9 Kg/procapite nel 2017, fonte Eurostat). L'Italia, per quanto riguarda lo zucchino, si differenzia da Spagna e Marocco, che sono soprattutto Paesi esportatori, dunque di produzione, ma non di minore consumo".

Peter Szungyi

L'esperto ha sottolineato come "i consumi per questa referenza siano tendenzialmente in aumento, in particolare per lo zucchino bianco in Medio Oriente e Nord Africa, anche per l'aumento della popolazione, mentre i consumi di zucchino verde crescono soprattutto nelle aree geografiche dell'Europa centrale e settentrionale, che hanno introdotto questo articolo solo di recente".

"I principali trend segnalati per i prossimi anni - secondo Szungyi - sono il consolidamento delle strutture produttive e la loro specializzazione, l'ulteriore spostamento verso la coltivazione protetta nel Centro-Sud, la diversificazione di prodotto. A questi elementi si aggiungono esigenze in termini di stabilità produttiva, massima efficienza produttiva anche in presenza di riduzione degli input, resistenze genetiche, qualità merceologica e in post-raccolta del frutto, partenocarpia, confezionamento e fresh-cut".

Walter Davino

A Seguire la relazione di Walter Davino, docente presso l'Università di Palermo, il quale ha trattato il rischio colturale: le virosi e in particolare la comparsa recente del virus "New Delhi" (ToLCNDV) in Sicilia e nel Centro-Sud. Davino ha svolto un'ampia ed esauriente disamina sull'evoluzione e sull'impatto delle virosi sullo zucchino in Italia e sui possibili accorgimenti colturali e di protezione per ridurre i rischi e l'impatto del virus specifico e dei virus in generale. Epidemiologia, diffusione, sintomatologia, strategie di controllo, norme igienico-sanitarie e meccanismi di resistenza hanno catturato l'attenzione della platea.

Il genetista Syngenta Guillaume Menet (nella foto accanto) ha parlato del miglioramento genetico sullo zucchino, da parte di Syngenta fortemente focalizzato sul mercato italiano, sulla sua segmentazione e sulla differenziazione di prodotto. Menet ha, inoltre, sottolineato i risultati della gamma zucchino di Syngenta e la sua evoluzione negli ultimi anni e ha illustrato le direttrici attuali del breeding Syngenta: portamento di pianta e impatto su riduzione manodopera e profittabilità, stabilità produttiva, resistenze genetiche, tolleranza a stress abiotici, qualità di frutto, diversificazione. Obiettivi ulteriori nel breve-medio periodo: partenocarpia, massima efficienza fotosintetica, resistenza ToLCNDV.

Ha concluso i lavori Roberto Della Casa (Università di Bologna) che ha approfondito gli aspetti del mercato italiano e dei consumi di zucchino per il canale distributivo. Il relatore ha inoltre presentato i dati di una nuova indagine di mercato sul gradimento e sull'evoluzione del modo di consumare zucchino; sulla comparsa del consumo di zucchino fresco crudo, di IV e V gamma e sul packaging. In definitiva, l'opportunità di valorizzare il prodotto zucchino con la segmentazione, anche in funzione della destinazione d'uso e l'aggiunta di servizi rispetto al prodotto sfuso a peso e indifferenziato.

L'evento ha ampiamente confermato l'interesse dei partecipanti sui temi trattati e ha consentito di chiudere con una nota di ottimismo, grazie alle nuove possibilità date dalla tecnologia, dall'innovazione genetica e dal marketing, che consentiranno di ridurre i rischi e di creare nuove opportunità.

"Syngenta continuerà a mantenere investimenti in R&D e focus sullo zucchino in Italia e ad assicurare anche per il futuro il suo ruolo di leadership e partnership per il mondo produttivo e distributivo", ha detto Giuseppe Circella in chiusura dei lavori.


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