Il parere di Gert Mulder (GroentenFruit Huis)

Brexit: prepararsi al peggio, sperare nel meglio

Che la Brexit sia imminente - in qualunque sua forma - è una cosa certa. La grande domanda ora è se ci sarà prima un periodo di transizione. "Sono dell'idea che ci sarà. Si tratta di una questione talmente complessa che nessuno può permettersi di trovarsi ad affrontare direttamente una Brexit a marzo, perché ciò avrebbe gravi conseguenze, come negozi vuoti nel Regno Unito ed enormi problemi ai confini". A sostenerlo è Gert Mulder, di GroentenFruit Huis.

"In qualità di organizzazione di settore cerchiamo di raccogliere quante più informazioni possibili, che arrivino da Bruxelles, il Regno Unito o dai nostri associati - ha dichiarato Mulder - Così cerchiamo di comporre il più possibile questo insidioso puzzle, avvicinandoci a una soluzione a lungo termine. Il nostro principio è prepararsi al peggio e sperare nel meglio".

"La posizione del mercato che abbiamo costruito come esportatori di frutta e verdura olandese in Regno Unito è dovuta ai nostri brevi tempi di consegna, che dobbiamo mantenere tali più di ogni altra cosa. L'enorme volume di flusso commerciale sarà la sfida più grande. Tutti noi attraversiamo il Mare del Nord, ma il numero di confini varcati è piuttosto limitato, perciò dovremo organizzare un sistema efficiente per questi punti di transizione".

"Cerchiamo di informare il più possibile i nostri associati, ci sono azioni pratiche che possono sostenere per prepararsi. Un esempio è la partecipazione al Regolamento per il controllo della qualità interna (RIK) del KCB. Tuttavia, ci sono anche molte cose a cui non possono prepararsi, come l'intero dominio fitosanitario. Emettere certificati sanitari non è mai stato un problema nel Regno Unito, ma col tempo questo potrebbe diventarlo".

"E' sicuro che il mercato cambierà, ma ciò che mi colpisce è che in Paesi Bassi, Belgio e Danimarca, ci siamo preparati più nel dettaglio rispetto ad altre nazioni. Tuttavia, la mancanza di accordi bilaterali si può percepire. Oltre agli accordi di libero scambio, abbiamo bisogno di sistemi che si coordinino tra loro e queste discussioni devono avvenire tra le due autorità doganali".

Nonostante tutte le sfide che restano, Mulder continua a essere ottimista sui risultati. "Paesi Bassi e Regno Unito hanno una relazione di lunga data e la nazione ha combattuto per liberare l'Europa. Non voglio che ora siano in opposizione l'uno con l'altro. Dobbiamo rispettare la decisione democratica della Brexit. Il mio messaggio è: non avviare guerre alimentari, bisogna aver fiducia nei rispettivi sistemi la cui collaborazione va avanti da molti anni".

Contatti: mulder@groentenfruithuis.nl


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